RAISE: bilancio e prospettive future ad IAS 19

Nel contesto della 19ª edizione della conferenza internazionale Intelligent Autonomous Systems (IAS), Michela Spagnuolo, leader dello Spoke 1 di RAISE, ha presentato l’evoluzione e gli esiti principali dell’ecosistema ligure dell’innovazione, illustrando il progetto dalla sua genesi fino all’attuale fase di maturità. La presentazione ha rappresentato un’occasione per condividere riflessioni sui risultati ottenuti, sulle sfide affrontate e sulle traiettorie future del programma.

Fin dall’avvio delle attività, RAISE ha perseguito l’obiettivo di rafforzare la competitività del territorio ligure, promuovendo un’integrazione profonda tra ricerca scientifica, trasferimento tecnologico e impatto sociale. La sinergia tra enti pubblici di ricerca, università, imprese e ospedali ha permesso la costruzione di un’infrastruttura progettuale solida e orientata all’innovazione, che ha generato ricadute misurabili sia sul piano scientifico che economico.

Spagnuolo ha evidenziato come, in meno di tre anni, RAISE abbia attivato 295 posizioni di ricerca, con un’età media di 34 anni e una significativa presenza internazionale (18% da 22 Paesi esteri). Il 43% del personale reclutato è costituito da donne, a testimonianza di un impegno concreto per l’equità e l’inclusività. L’ecosistema ha inoltre tracciato 172 soluzioni tecnologiche innovative, molte delle quali già oggetto di validazione e studio applicativo, in settori che spaziano dalla robotica alla salute digitale.

Tra i risultati più significativi, è stato sottolineato l’avvio di 11 nuovi studi clinici, 4 dei quali già presentati ai comitati etici, con altri 4 in fase di avvio operativo. In parallelo, sono state sviluppate numerose iniziative formative e di divulgazione: oltre 3.300 persone hanno partecipato a percorsi di formazione e aggiornamento, con una composizione che include studenti universitari, ricercatori e personale della pubblica amministrazione.

Particolarmente efficace si è dimostrato il meccanismo delle call a cascata, che ha permesso l’attivazione di progettualità coerenti con gli obiettivi di RAISE anche da parte di soggetti esterni all’ecosistema, in particolare nel Mezzogiorno. Cinque bandi sono stati lanciati per finanziare progetti sperimentali complementari alle attività dei singoli spoke, contribuendo così a una più ampia diffusione dell’impatto del programma sul territorio nazionale.

RAISE bilancio e prospettive future ad IAS 19

Nel suo intervento, Michela Spagnuolo ha anche delineato una prospettiva per il futuro, evidenziando la volontà di dare continuità al lavoro svolto attraverso percorsi di consolidamento tecnologico, industrializzazione dei prototipi e internazionalizzazione delle soluzioni sviluppate: “Il progetto RAISE ha ottenuto risultati promettenti, anche in ambiti fortemente multidisciplinari, dove l’integrazione tra AI e robotica può davvero fare la differenza. Tre anni, però, sono troppo pochi per raggiungere una piena maturità tecnologica soprattutto per soluzioni nate grazie a RAISE: ora serve consolidare e sviluppare quanto fatto, per portare a compimento l’azione di innovazione e trasformazione che RAISE ha voluto imprimere al territorio.”

La conferenza IAS 19, dedicata quest’anno al tema “Ethical, Responsible, and Inclusive Robotics”, ha offerto un contesto ideale per ribadire la rilevanza e la coerenza strategica dell’ecosistema RAISE con le principali sfide globali legate alla sostenibilità, alla trasformazione digitale e al progresso tecnologico responsabile.

La piattaforma SEAGUL sviluppata all’interno di Spoke 1 al workshop organizzato da Istat in collaborazione con Comune di Genova

È stata presentata l’8 luglio, nel corso di un seminario organizzato da ISTAT in collaborazione con il Comune di Genova, la piattaforma SEAGUL (Socio Economic Empowerment of Urban Landscape), uno strumento digitale innovativo pensato per supportare le decisioni di policy maker e tecnici impegnati nella costruzione di città intelligenti e inclusive.

Il prototipo, sviluppato nell’ambito dello Spoke 1 del progetto RAISE (Robotics and AI for Socio-economic Empowerment), è stato illustrato da Monica Bruzzone, ricercatrice dell’Università di Genova, durante l’incontro dal titolo “Le Condizioni Socio-Economiche delle Città e delle loro Periferie. Dati e Cartogrammi del Comune di Genova”.

Il nome della piattaforma – che in inglese significa “gabbiano” – richiama simbolicamente una visione dall’alto della città, che la comprende nel suo insieme, ma che è capace di scendere nel dettaglio dei singoli quartieri.

SEAGUL si propone come un servizio digitale avanzato che sfrutta dati a granularità sub-comunale per misurare, monitorare e gestire la complessità urbana, con un focus sull’inclusione sociale e lo sviluppo economico.

La piattaforma SEAGUL (Socio Economic Empowerment of Urban Landscape) sviluppata all’interno di Spoke 1 al workshop organizzato da Istat in collaborazione con Comune di Genova
Interfaccia della piattaforma SEAGUL | Autori: Paola Dameri, Monica Bruzzone, Carmine Cerrone, Enrico Puppo, Claudio Mancinelli, Dario Olianas (Spoke 1, UniGe) | Crediti: UniGe e RAISE

«SEAGUL nasce per offrire uno strumento concreto e quotidiano a chi governa le città – ha spiegato Bruzzone –. Grazie all’integrazione di dati pubblici, verificati e accurati, e a un’interfaccia intuitiva basata su tecniche di info-visualization, la piattaforma consente di leggere il territorio in modo dinamico e personalizzabile, supportando strategie basate sull’evidenza dei dati e orientate a contrastare le disuguaglianze».

Il cuore tecnologico della piattaforma è stato elaborato e sviluppato dal team di UniGe attivo nel WP5 di Spoke 1: Paola Dameri e Monica Bruzzone, con la collaborazione di Carmine Cerrone del Dipartimento DIEC, insieme a Enrico Puppo, Claudio Mancinelli e Dario Olianas del Dipartimento DIBRIS.

Il framework multilivello su cui si basa SEAGUL raccoglie dati relativi a persone, servizi e territorio, organizzandoli in modo da restituire una fotografia dinamica e interattiva della città.

Attualmente disponibile in versione prototipale per la città di Genova, SEAGUL permette di interrogare indicatori e dataset attraverso visualizzazioni grafiche pensate per facilitare l’interpretazione anche da parte di utenti non esperti.

La piattaforma SEAGUL (Socio Economic Empowerment of Urban Landscape) sviluppata all’interno di Spoke 1 al workshop organizzato da Istat in collaborazione con Comune di Genova
Monica Bruzzone (Spoke 1, RAISE) presenta al seminario di Istat, Genova | Autore: RAISE | Crediti: RAISE

«Il nostro contributo si inserisce pienamente nella missione dell’ecosistema RAISE – ha concluso Bruzzone –, mettere la tecnologia al servizio delle comunità, per costruire città più intelligenti, resilienti e inclusive».

Immagine Copertina
Interfaccia della piattaforma SEAGUL
Autori: Paola Dameri, Monica Bruzzone, Carmine Cerrone, Enrico Puppo, Claudio Mancinelli, Dario Olianas (Spoke 1, UniGe)
Crediti: UniGe e RAISE

ARTECOM: paesaggi sonori immersivi urbani e creazione musicale personalizzata per coinvolgere i giovani nella smart city

Il progetto ARTECOM – ARte, TEcnologia e COMunità: installazioni digitali per la fruizione inclusiva del patrimonio culturale della città, affiliato allo Spoke 1 con focus sulla cultura nella smart city, ha l’obiettivo di promuovere la fruizione dell’arte in modo formativo, gratuito e inclusivo, attraverso l’uso di tecnologie urbane integrate nel tessuto della città dell’Aquila, consistenti in installazioni digitali basate sull’Intelligenza Artificiale (IA).

Il progetto coinvolge un gruppo multidisciplinare, composto da ingegneri informatici, delle telecomunicazioni e automatici, architetti, psicologi, compositori musicali ed economisti.

La prima sfida di ARTECOM è stata dunque quella di individuare un canale di comunicazione efficace che, valorizzando le competenze specifiche di ciascun esperto di dominio, consentisse di raggiungere tutti gli obiettivi progettuali con elevati standard di qualità.

Il target degli utenti finali sono gli adolescenti. Il periodo adolescenziale, infatti, è particolarmente sensibile agli effetti benefici dell’arte, in particolare della creazione musicale, che comporta un coinvolgimento attivo e promuove la formazione della personalità e della creatività. Inoltre, sembrerebbe che, tra i vari generi musicali – seppur di nicchia – quello elettroacustico, grazie alle sue caratteristiche peculiari, come ad esempio la combinazione di suoni acustici con quelli elettroacustici, risulti essere il più efficace nello stimolare un coinvolgimento attivo.

A tal fine è stata condotta un’analisi dello stato dell’arte per comprendere quali strumenti siano oggi a disposizione degli adolescenti che desiderano avvicinarsi alla creazione di musica elettroacustica.

E’ stato poi selezionato un campione di adolescenti aquilani che non avevano mai ricevuto un’istruzione musicale formale. Il campione è stato classificato in base agli output ottenuti dalla somministrazione di un noto test psicologico basato sulla teoria dei Big Five, che indaga la predominanza di cinque tratti fondamentali della personalità.

I risultati sono stati descritti attraverso metodi noti nell’ambito della user-centred design, ovvero l’uso di Personas & Scenari, ottenendo così una profilazione ideale di cinque tipologie di utenti finali.

ARTECOM - Paesaggi sonori immersivi urbani e creazione musicale personalizzata per coinvolgere i giovani nella smart city - Ecosistema RAISE

Sulla base di tale profilazione, esperti compositori musicali del Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila hanno realizzato cinque distinti paesaggi sonori immersivi, dinamici e personalizzati, capaci di raccontare la complessità urbana attraverso il suono.

Le tracce musicali elettroacustiche sono state create sulla base di specifici parametri a partire da registrazioni effettuate direttamente nella città dell’Aquila, poiché l’uso dei suoni urbani consente di costruire un dialogo immateriale tra installazione e fruitore, evocando emozioni e dinamiche sociali.

Il risultato è stato presentato nel corso della sessione dimostrativa (DEMO) dedicata ai bandi a cascata sui temi dello Spoke 1 (plenaria di Genova, 31 marzo e 1° aprile) e consiste in un prototipo interattivo per l’interfacciamento e la produzione sonora personalizzata da parte del singolo utente. Questo prototipo consente sia la fruizione sonora personalizzata, sia la raccolta di dati utili all’addestramento dell’algoritmo di intelligenza artificiale.

La personalizzazione rappresenta una parola chiave del progetto ARTECOM. Grazie alle capacità adattive dell’IA, la profilazione degli utenti viene combinata con i paesaggi sonori immersivi: l’algoritmo propone un insieme di parametri ottimali che ciascun utente può modificare per creare la propria composizione musicale.

Una volta testata sul campo la “scatola ARTECOM” attraverso la prova empirica, sarà possibile modificarne semplicemente i contenuti in base agli obiettivi e al contesto di utilizzo, aprendo così la strada a un possibile ampliamento del progetto in altre città abruzzesi e, più in generale, nel centro, nord e sud Italia.

Il progetto ARTECOM ha come capofila l’Università degli studi dell’Aquila (UNIVAQ), Partner: Conservatorio A. Casella dell’Aquila; Università degli studi di Teramo, Collaborazioni: CUEIM – Consorzio Universitario di Economia Industriale e Manageriale; Cykel -Web Agency & ICT Consulting.

ARTECOM - Paesaggi sonori immersivi urbani e creazione musicale personalizzata per coinvolgere i giovani nella smart city - Ecosistema RAISE

ARTECOM – ARte, TEcnologia e COMunità: installazioni digitali per la fruizione inclusiva del patrimonio culturale della città (CUP E13C24001110006) è finanziato a valere sul bando “Avviso pubblico per la selezione di proposte progettuali presentati da università pubbliche ed enti pubblici di ricerca localizzati nelle regioni del Mezzogiorno per la realizzazione di attività di ricerca, sviluppo e sperimentazione negli ambiti di interesse dell’ecosistema RAISE – Robotics and AI for Socio-economic Empowerment”, pubblicato dallo SPOKE 1 nell’ambito del perseguimento degli obiettivi del Programma di Ricerca Ecosistema dell’Innovazione RAISE finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU sui fondi PNRR MUR – M4C2 – Investimento 1.5.

Autore foto:
ARTECOM (Spoke 1)
Crediti:
ARTECOM (Spoke 1) e RAISE

Avvisami, accompagnami, stupiscimi: le funzionalità dell’app GIANO per la tua città smart

GIANO, il sistema di “raccomandazione” per una città più accessibile ed inclusiva, basato sul gemello digitale del cittadino, è stato presentato in aprile durante due giornate dedicate allo Spoke 1 di RAISE a Genova, presso Palazzo Tursi.

In questo contesto, la raccomandazione consiste nell’invio di suggerimenti personalizzati, adattati alle caratteristiche e alle preferenze dei cittadini, per ottimizzare l’esperienza e l’utilizzo dei servizi urbani.

L’evento, che ha visto la partecipazione di tutti i progetti nell’ambito di questo spoke, coordinato da Michela Spagnuolo (CNR-IMATI), è stato un momento di confronto prezioso su come la tecnologia possa migliorare la qualità della vita nelle città, rendendole più accessibili, sicure e inclusive per ogni persona, con e senza disabilità.

Grazie agli interventi dei partecipanti, il team di Giano ha raccolto spunti interessanti per rafforzare l’approccio e ottimizzare il modello di suggerimento personalizzato.

Nell’app GIANO, disponibile per iOS e Android, una dashboard mostra indicatori benessere e suggerimenti utili, permettendo di accedere alle varie funzionalità:
– Avvisami: fornisce informazioni su benessere e città personalizzate;
– Accompagnami: guida verso il servizio più adatto alle proprie esigenze;
– Stupiscimi: suggerisce gli eventi cittadini a tua misura.

Avvisami, accompagnami, stupiscimi: le funzionalità dell'app GIANO per la tua città smart
Team di GIANO a Genova, Seminario di Spoke 1 | Autore: Elisa Bruzzo (GIANO, Spoke 1) | Crediti: Progetto GIANO e RAISE

L’app GIANO è al momento in una fase di test e quindi disponibile per un gruppo selezionato di utenti.

Un aspetto chiave del progetto è l’interazione tra dati biopsicosociali e quelli urbani, che permette in un’unica applicazione di offrire suggerimenti mirati per il benessere, la mobilità e la partecipazione attiva alla vita cittadina.

L’integrazione del modello digitale della città con quello del cittadino è una delle tematiche principali dello Spoke 1, a cui GIANO è affiliato.

Il progetto app GIANO è uno dei vincitori del bando a cascata per progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale nei domini dell’Intelligenza Artificiale e della Robotica, promosso da Spoke 5.

Il consorzio GIANO è composto da Nextage srl (capofila), Fondazione David Chiossone, T-Bridge e Stackhouse.

Il team RAISE U-VIP alla RomeCup 2025: innovazione tecnologica al servizio del benessere e dell’inclusione

Nelle giornate del 7 e 8 maggio 2025, il team RAISE U-VIP, linea di ricerca IIT coordinata da Monica Gori e afferente allo Spoke 1 di RAISE, ha preso parte alla 18ª edizione della RomeCup, evento annuale promosso dalla Fondazione Mondo Digitale e ospitato presso l’Università degli Studi Roma Tre.

La manifestazione, punto di riferimento nazionale nel panorama dell’innovazione tecnologica ed educativa, ha coinvolto scuole, università, centri di ricerca, aziende e istituzioni, ponendo al centro il dialogo tra intelligenza umana e artificiale per il benessere olistico di individui e comunità.

La RomeCup 2025, dal titolo “What’s next? Intelligenza umana e artificiale. Le sfide per il benessere olistico”, ha rappresentato un’occasione strategica di confronto, sperimentazione e divulgazione delle più avanzate soluzioni tecnologiche nel campo della robotica, dell’intelligenza artificiale e delle scienze applicate, con l’obiettivo di promuovere un’innovazione inclusiva e sostenibile.

All’interno dell’area espositiva dedicata ai progetti di ricerca, il team RAISE U-VIP ha allestito uno stand per presentare alcune delle tecnologie sviluppate nell’ambito del progetto, orientate al supporto delle fragilità e al miglioramento della qualità della vita attraverso soluzioni ad alto impatto sociale.

Durante l’evento, i ricercatori hanno illustrato al pubblico tre strumenti innovativi, frutto dell’attività di ricerca multidisciplinare e della collaborazione tra informatici, ingegneri, esperti in neuroscienze e professionisti della riabilitazione:
– Realter è una tecnologia di simulazione in realtà mista, concepita per riprodurre diverse condizioni di ipovisione. Lo strumento è finalizzato sia alla ricerca oculomotoria sia al training di operatori impegnati nella riabilitazione visiva, e può essere utile agli insegnanti di sostegno e operatori assistenziali per aiutare la comprensione degli effetti delle malattie visive.
– Insegno è una piattaforma web progettata per favorire l’inclusione scolastica degli studenti non udenti. Il sistema è pensato per essere utilizzato sia in modalità collettiva, all’interno della classe, sia individualmente, come strumento di studio e supporto personalizzato. Grazie a una progettazione attenta alle esigenze comunicative e didattiche, la piattaforma si configura come un valido alleato per docenti e studenti, nel rispetto dei principi dell’accessibilità;
– AntiFoG, infine, è un dispositivo indossabile sviluppato sotto forma di smartwatch, in grado di intervenire nei momenti di Freezing of Gait (FoG), un sintomo motorio tipico della malattia di Parkinson. Il sistema rileva l’insorgenza del blocco motorio e attiva una stimolazione specifica per favorire la ripresa del movimento, contribuendo così a migliorare l’autonomia e la sicurezza del paziente.

La partecipazione alla RomeCup ha rappresentato un’importante occasione di divulgazione scientifica e di dialogo con studenti, professionisti e cittadini, rafforzando il legame tra ricerca, innovazione e impatto sociale.

L’impegno del team RAISE U-VIP si inserisce in un più ampio percorso volto alla valorizzazione delle tecnologie abilitanti come strumenti di empowerment, inclusione e crescita sostenibile.

CNR-IMATI per lo Spoke 1 di RAISE al FAIR National Roadshow Italia

Michela Spagnuolo, del CNR-IMATI, ha partecipato in rappresentanza dello Spoke 1 del progetto RAISE all’edizione genovese del FAIR National Roadshow Italia, che si è svolta l’8 aprile 2025 presso i Magazzini dell’Abbondanza nel BlueDistrict.

L’evento, dedicato alla promozione delle pratiche FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable), ha offerto un’occasione di confronto sul ruolo centrale dei dati aperti e ben gestiti nella trasformazione urbana verso modelli più intelligenti, sostenibili e inclusivi.

Durante il panel “Smart Cities, FAIR Practices”, Michela Spagnuolo ha illustrato l’approccio all’Open Data Management adottato da RAISE, con particolare attenzione alla piattaforma D4Science e al modello DCAT, strumenti pensati per favorire la condivisione e il riutilizzo dei dati in modo aperto, trasparente e tracciabile.

Il suo intervento ha messo in evidenza come il paradigma dei dati FAIR rappresenti un fondamento anche per le attività dello Spoke 1, che si concentra sullo sviluppo di soluzioni digitali per migliorare la qualità della vita urbana. Rendere i dati findable, accessible, interoperable e reusable significa infatti abilitare servizi innovativi a disposizione dei cittadini, in grado di supportare la mobilità sostenibile, la gestione ambientale, l’accessibilità ai servizi pubblici e una partecipazione civica più attiva.

All’interno dello stesso panel sono intervenuti anche Andrea Tarallo (CNR IRET) ed Enrico Buzzo (AMT Genova), contribuendo a un dialogo interdisciplinare sulla gestione dei dati urbani e sul loro impatto pratico nel quotidiano.

L’evento, organizzato dal progetto europeo FAIR-IMPACT in collaborazione con ETT e i Data Steward dell’Università di Bologna, si è articolato in due sessioni principali.

La sessione mattutina ha offerto una panoramica sul Piano italiano per la scienza aperta, sul centro di competenza nazionale in fase di sviluppo e sull’Italian Reproducibility Network (ITRN). Nel pomeriggio sono state presentate buone pratiche FAIR già avviate in Italia, in particolare nei settori delle emergenze ambientali e delle scienze marine e oceaniche.

La partecipazione di Michela Spagnuolo per lo Spoke 1 ha testimoniato l’impegno di RAISE nel promuovere una cultura dei dati orientata all’innovazione e al miglioramento della qualità della vita nelle città, attraverso un uso responsabile, aperto e condiviso delle informazioni.

Spoke 1 di RAISE: un passo avanti per l’innovazione urbana nel Tigullio

Lo scorso 12 marzo presso il Centro San Salvatore – Villaggio del Ragazzo, si è svolto un incontro dedicato alle amministrazioni locali di Cogorno, Chiavari, Lavagna, Carasco, Ne e Leivi.

L’evento è stato organizzato nell’ambito delle attività di Spoke 1 di RAISE, promosso dal Dipartimento di Architettura e Design e dal Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Genova, in collaborazione con il Comune di Cogorno e il Villaggio del Ragazzo.

L’incontro, intitolato “Scenari replicabili e logiche di scalabilità dei dimostratori”, ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra ricercatori e amministratori locali, con l’obiettivo di analizzare le sfide e le opportunità legate all’innovazione urbana e alla governance partecipata. Sono stati affrontati temi centrali come l’individuazione delle criticità e delle potenzialità dei territori coinvolti, le opportunità offerte dalle tecnologie digitali per il miglioramento della governance urbana e le esigenze delle comunità locali.

Hanno preso parte all’iniziativa Chiara Centanaro e Nicola Valentino Canessa, del Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova, insieme a Stefano Poli, del Dipartimento di Scienze della Formazione, in rappresentanza dello Spoke 1 di RAISE. Inoltre, è intervenuto Boyu Chen, studente di dottorato nel programma di Interesse Nazionale in Design per il Made in Italy presso lo stesso Dipartimento di Architettura e Design.

“Lavorare a stretto contatto con gli amministratori del Tigullio è fondamentale per creare un dialogo diretto che consenta di cogliere sia le opportunità sia le criticità specifiche del territorio. Questo scambio di conoscenze ci permette di valutare l’impatto dei dimostratori, adattandoli alle esigenze e alle priorità locali. Allo stesso tempo, aiuta a individuare possibili ostacoli e a sviluppare soluzioni sulle peculiarità del contesto. Il dialogo congiunto tra amministrazioni permette di individuare soluzioni comuni a problematiche trasversali creando un processo di replicabilità in connessione. Inoltre, il confronto con le istituzioni del Tigullio ha permesso di mappare ulteriori stakeholder locali, sia in ambito economico che sociale, che potrebbero essere coinvolti nel processo di innovazione. Il contributo di questi soggetti – imprese, associazioni e altri attori del territorio – risulta essenziale per assicurare la creazione di un ecosistema capace di generare effetti duraturi a livello economico, sociale e ambientale.” Ha commentato dopo l’incontro la dottoressa Chiara Centanaro.

L’evento si è inserito nel quadro del Work Package From Inclusive Technologies to Inclusive Smart Cities, parte dello Spoke 1 del progetto RAISE, con l’obiettivo di sviluppare politiche basate sui dati e supportare processi decisionali inclusivi.

La giornata di lavoro ha costituito un passo significativo verso la costruzione di città intelligenti e accessibili, promuovendo il confronto tra esperti e amministratori locali per favorire l’adozione di soluzioni innovative e sostenibili a beneficio delle comunità.

La conferenza “Smart City: urban technologies for socio-economic inclusion” con prodotti della ricerca di RAISE 

Si è conclusa con grande successo la conferenza “Smart City: urban technologies for socio-economic inclusion”, il 20 febbraio, presso il Dipartimento di Economia dell’Università di Genova. L’evento ha visto la partecipazione di esperti, accademici e rappresentanti istituzionali, che si sono confrontati in un clima piacevole e di collaborazione, che ha caratterizzato l’intera giornata.  
  
La conferenza è stata aperta dalla relazione introduttiva di Laura Gaggero, Prorettore alla Ricerca dell’Università di Genova, che ha fatto il punto della situazione sullo stato della ricerca universitaria sul tema della Smart City, seguita da una sessione plenaria di keynote speakers: 
– Paola Dameri (UniGe, Spoke 1), delegata del Rettore alla Smart City, ha esplorato i profili evolutivi della Smart City dal 1997 verso il 2030;  
– Matteo Campora, Consigliere di Regione Liguria, ha allargato il campo alla nozione di Smart Region;  
– Giampiero Biamino, Vicepresidente di Associazione Genova Smart City, ha descritto l’esperienza di Genova; 
– Alfredo Viglienzoni, in qualità di esperto, ha parlato di intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione.  

La conferenza “Smart City: urban technologies for socio-economic inclusion” con prodotti della ricerca di RAISE 

I quattro panel paralleli, affrontando temi cruciali come l’ICT per la Smart City, i diritti e la sicurezza, l’ambiente e la qualità della vita, e la governance, mobilità e territorio, hanno dimostrato l’interdisciplinarità della nozione di Smart City, arricchendo il dibattito e la condivisione di idee.  

Nel convegno sono stati anche presentati progetti e prodotti di ricerca sviluppati dal personale di UniGe nell’ambito dell’Ecosistema dell’innovazione RAISE, ed in particolare nello  Spoke 1 dedicato alle tecnologie urbane  per l’engagement inclusivo.

I contributi più maturi saranno pubblicati con l’editore internazionale Springer, in un volume della collana Lecture Notes in Information Systems and Organisation.   

L’evento ha dimostrato come la collaborazione e la condivisione di conoscenze possano portare a soluzioni innovative per le città del futuro, rafforzando il ruolo di Genova come hub di eccellenza. 

La conferenza “Smart City: urban technologies for socio-economic inclusion” con prodotti della ricerca di RAISE 

Autrici delle foto: Cristina Chiaiso (UniGe) e Monica Bruzzone (UniGe, Spoke 1)
Crediti: UniGe e RAISE

Spoke 1 Urban Technologies for Inclusive Engagement: un incontro di innovazione e partecipazione

Lo scorso 15 febbraio 2025, presso il Villaggio del Ragazzo a San Salvatore, Cogorno (GE), si è tenuto l’evento Urban Technologies for Inclusive Engagement, organizzato dal Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova per lo Spoke 1 di RAISE.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra cittadinanza e Pubblica Amministrazione, finalizzata alla presentazione delle attività dello Spoke 1 di RAISE e del Work Package 5 (WP5), con un focus sui processi partecipativi realizzati dal Task 5.3 e 5.4.

L’evento, moderato da Silvia Pericu, Chiara Centanaro e Claudia Porfirione, ha visto la partecipazione di esperti e ricercatori impegnati nello sviluppo di tecnologie urbane inclusive.

Uno dei momenti centrali dell’incontro è stata la presentazione dei risultati ottenuti nel progetto di cartografia critica, volto ad analizzare la percezione spaziale e il benessere dei cittadini di San Salvatore. Inoltre, è stata illustrata l’attività di co-progettazione condotta attraverso strumenti di intelligenza artificiale generativa, con l’obiettivo di promuovere soluzioni innovative per la pianificazione urbana.

Un ulteriore contributo di rilievo è stato offerto dal team composto da Renata Paola Dameri, Monica Bruzzone, Claudio Mancinelli, Dario Olianas ed Enrico Puppo, che ha presentato il prototipo della Urban Dashboard for Socio-economic Inclusion. Questa geodashboard innovativa si propone di supportare la governance urbana mediante l’utilizzo di dati, intelligenza artificiale e strumenti digitali avanzati, favorendo un approccio più inclusivo e data-driven nella gestione delle città.

Le attività del WP5 si articolano in diverse aree di intervento, tra cui:
– Task 5.3 – Interazione tra Pubblica Amministrazione e cittadini: sviluppa strategie per migliorare il dialogo tra istituzioni e popolazione, incentivando la partecipazione attiva dei cittadini nei processi decisionali urbani attraverso metodologie innovative e strumenti digitali.
– Task 5.4 – Soluzioni progettuali per la rigenerazione urbana: si concentra sull’individuazione e sperimentazione di approcci progettuali innovativi, finalizzati a promuovere la riqualificazione e il miglioramento degli spazi urbani attraverso il design.

L’evento si è articolato attraverso una serie di interventi chiave:
– Introduzione al Villaggio del Ragazzo a cura di Nicola Visconti (Direttore Area Educazione, Formazione e Lavoro) e Sara Capitta (Coordinatore Istruzione e Formazione Professionale).
– Presentazione delle attività dello Spoke 1 con interventi di Michela Spagnuolo (Direttore IMATI-CNR), Renata Paola Dameri, Monica Bruzzone (DIEC UniGe) e Claudio Mancinelli (DIBRIS UniGe).
– Attività di WP5.3 e WP5.4 al Villaggio del Ragazzo, illustrate da Niccolò Casiddu, Manuel Gausa, Silvia Pericu, Nicola V. Canessa, Claudia Porfirione, Francesco Burlando, Chiara Centanaro (DAD UniGe) e Stefano Poli (DISFOR UniGe).

Grazie a questo incontro, il progetto RAISE conferma il suo impegno nel promuovere l’innovazione tecnologica e l’inclusione sociale nelle città, ponendo al centro della ricerca e della progettazione urbana la partecipazione attiva della comunità locale.

L’evento Urban Technologies for Inclusive Engagement ha rappresentato un passo significativo verso la costruzione di città intelligenti e inclusive, capaci di rispondere alle esigenze dei cittadini attraverso l’adozione di soluzioni innovative e sostenibili.

Lo Spoke 1 di RAISE al Seminario Nazionale PNRR x Italian Design

Il 13 e 14 febbraio 2025 lo Spoke 1 di RAISE ha partecipato a Milano al Seminario Nazionale PNRR x Italian Design, organizzato dal Dipartimento di Design del Politecnico di Milano in collaborazione con la Società Italiana di Design (SID).

L’evento ha rappresentato un’importante occasione per discutere l’impatto della ricerca nel design, con particolare attenzione ai progetti finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

All’interno del seminario, lo Spoke 1 di RAISE ha svolto un ruolo di rilievo, grazie alla partecipazione attiva di ricercatori dell’Università degli Studi di Genova. La professoressa Silvia Pericu ha moderato la Sessione 2 – Design per la salute, il benessere e la qualità della vita, affiancata dalla professoressa Margherita Pillan del Politecnico di Milano.

Inoltre, i ricercatori Casiddu Niccolò e Silvia Pericu dell’Università di Genova hanno presentato i risultati ottenuti nell’ambito del Work Package 5 (WP5) – From Inclusive Technologies to Inclusive Smart Cities, con un focus specifico sulle seguenti attività:
– Task 5.3: PA-citizens interaction and citizens’ engagement, volto a sviluppare strategie per favorire l’interazione tra pubblica amministrazione e cittadini, migliorando il coinvolgimento della popolazione nei processi decisionali urbani.
– Task 5.4: Identification of design-driven solutions for urban regeneration strategies, che si concentra sull’individuazione di soluzioni progettuali innovative per la rigenerazione urbana.

Le attività del WP5 si inseriscono in un quadro più ampio di policy making, con particolare attenzione all’inclusione e alla crescita sostenibile nelle aree urbane. L’obiettivo è promuovere l’adozione di soluzioni innovative supportate dall’Intelligenza Artificiale nel contesto della gestione urbana, tenendo conto sia delle opportunità offerte sia dei rischi e delle possibili conseguenze della loro implementazione. Nei primi mesi di lavoro è stato condotto uno studio sugli approcci e metodologie adottate in altre realtà urbane, con l’intento di avviare un processo innovativo per la transizione digitale e l’inclusione sociale nelle città italiane.

Il Seminario Nazionale PNRR x Italian Design si è posto come una piattaforma di confronto cruciale per tutti i progetti finanziati attraverso il PNRR nell’ambito del design. L’iniziativa, coordinata scientificamente da Eleonora Lupo e Matteo Ingaramo (Politecnico di Milano / SID), ha visto la presentazione di oltre 75 progetti distribuiti tra 3 Centri Nazionali, 5 Partenariati Estesi, 9 Ecosistemi dell’innovazione, e altre misure di finanziamento, coinvolgendo 27 sedi universitarie su tutto il territorio nazionale.

Attraverso questi interventi, il design si conferma un motore essenziale per il trasferimento tecnologico e la formazione di competenze avanzate nelle tecnologie digitali e nella transizione ecologica, contribuendo attivamente allo sviluppo urbano sostenibile e inclusivo.

Finaziato dall'Unione Europea Ministero dell'Università e della Ricerca Italia Domani Raise