COFFEETECH Genova: Cristina Battaglia presenta i risultati dell’Ecosistema RAISE

Venerdì 30 maggio 2025, presso la sede di Confindustria Genova, si è svolto il 246° appuntamento del ciclo settimanale “Coffeetech”.

Protagonista dell’appuntamento è stata Cristina Battaglia, Programme Manager dell’Ecosistema dell’Innovazione RAISE che ha illustrato – a tre anni dall’avvio del programma – un aggiornamento sui “Risultati e prospettive dell’Ecosistema RAISE”.

Durante l’intervento, Cristina Battaglia, ha presentato una panoramica dei principali risultati raggiunti e una selezione di dimostratori tecnologici sviluppati all’interno delle quattro aree strategiche del programma:
– Tecnologie urbane per un coinvolgimento inclusivo;
– Assistenza sanitaria personale e remota;
– Protezione e cura dell’ambiente;
– Porti intelligenti e sostenibili.

Tra i temi affrontati, anche le prospettive future di consolidamento e ampliamento dell’ecosistema: «Stiamo procedendo, insieme a tutti i partner ed ai soci dell’HUB, alla definizione di un piano strategico nel quale saranno definite le linee di attività ed i programmi prioritati per il futuro dell’ecosistema. Il contributo di Confindustria Genova sarà fondamentale per condividere obiettivi e strumenti di valorizzazione dei risultati di RAISE a servizio del sistema delle imprese» ha commentato Cristina Battaglia, con uno sguardo alle tecnologie e competenze considerate più promettenti per la competitività regionale.

L’incontro ha offerto un’importante occasione di riflessione sullo stato dell’innovazione tecnologica in Liguria, con particolare attenzione ai settori della robotica e dell’intelligenza artificiale, ambiti in cui RAISE sta contribuendo in modo significativo allo sviluppo economico e sociale del territorio.

La ripresa del Coffetech è visibile sulla pagina Facebook di Confindustria Genova.

FameLab Genova 2025: chiusa la selezione locale

Anche quest’anno l’iniziativa FameLab Genova ha visto la partecipazione attiva di RAISE tra gli enti che hanno contribuito all’organizzazione della selezione locale della celebre competizione internazionale di divulgazione scientifica. L’edizione genovese si è confermata un appuntamento atteso e di rilievo per il mondo della comunicazione scientifica, proponendosi come occasione per valorizzare il talento e la capacità comunicativa delle giovani ricercatrici e dei giovani ricercatori.

La finale si è svolta mercoledì 7 maggio presso il teatro LaClaque, nel centro storico della città. Sul palco si sono avvicendati numerosi partecipanti, tutti impegnati nella sfida di presentare in soli tre minuti un tema scientifico in modo chiaro, coinvolgente ed efficace, senza il supporto di immagini o video. A disposizione, solo piccoli oggetti di scena e, soprattutto, l’ingegno e la passione nel raccontare la scienza.

A distinguersi tra i concorrenti sono state Carlotta Spattini e Anna Shabalova, entrambe ricercatrici presso l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), che si sono aggiudicate rispettivamente il primo e il secondo posto della selezione. La giuria, composta da esperti provenienti dal mondo scientifico e culturale, ha attribuito il primo premio a Spattini per l’intervento “Armonia molecolare: accordatura di precisione”, mentre Shabalova ha ottenuto il secondo posto con la presentazione dal titolo “The other part of love hormone”.

FameLab Genova 2025 chiusa la selezione locale - Ecosistema RAISE
Le finaliste. Da sinistra a destra Carlotta Spattini (prima classificata) e Anna Shabalova (seconda classificata) | Credits: Istituto Italiano di Tecnologia – © IIT, all rights reserved

La giuria era composta da Alessio Caminata (INFN – Sezione di Genova), Roberta De Donatis (CNR-IMATI e membro dell’Ecosistema dell’Innovazione RAISE), Eleonora D’Urso (attrice e regista), Teresa Pellegrino (responsabile del laboratorio Nanomaterials for Biomedical Applications presso IIT) e Walter Riva (Direttore dell’Osservatorio Astronomico del Righi).

FameLab Genova 2025 chiusa la selezione locale - Ecosistema RAISE
La giuria. Da sinistra a destra Roberta De Donatis, Alessio Caminata, Teresa Pellegrino, Eleonora D’Urso e Walter Riva | Credits: Istituto Italiano di Tecnologia – © IIT, all rights reserved

Parallelamente, il pubblico ha avuto l’opportunità di esprimere la propria preferenza attraverso il Premio del Pubblico, assegnato a Hazem Ahmed, anch’egli ricercatore presso IIT, grazie al suo intervento “Il futuro della memoria”.

La qualità complessiva degli interventi ha reso particolarmente arduo il compito della giuria, a testimonianza dell’elevato livello di preparazione e della crescente attenzione nei confronti della divulgazione scientifica come strumento di dialogo con la società.

Le due vincitrici genovesi avranno accesso a una masterclass intensiva di formazione in comunicazione scientifica, in programma a Perugia dal 13 al 15 giugno, sotto la guida di Wendy Sadler di Science Made Simple. Successivamente, rappresenteranno Genova alla finale nazionale, prevista per il 27 settembre sempre a Perugia, dove si confronteranno con i vincitori delle altre sette città italiane coinvolte nella competizione: Ancona, Bari, Camerino, Catania, Cosenza, Ferrara e Trieste.

Il vincitore nazionale parteciperà infine alla finale internazionale, in rappresentanza dell’Italia, insieme ai vincitori delle selezioni di altri Paesi, in una sfida globale dedicata alla scienza e alla capacità di raccontarla.

L’edizione 2025 di FameLab Genova è stata promossa come pre-evento della Notte Europea dei Ricercatori SHARPER ed è stata coordinata da IIT, con la collaborazione di numerosi partner istituzionali e culturali: CNR, Università di Genova, INFN – Sezione di Genova, Festival della Scienza, RAISE, Acquario di Genova, La Città dei Bambini e dei Ragazzi, Museo di Storia Naturale “Giacomo Doria”, Associazione Didattica Museale, ADI – Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia (sede di Genova), e con il supporto mediatico di Scientificast.

FameLab Genova 2025: torna la sfida tra giovani divulgatori scientifici

Martedì 6 e mercoledì 7 maggio 2025 Genova ospiterà la selezione locale di FameLab, la competizione internazionale di divulgazione scientifica rivolta a giovani ricercatori e ricercatrici.

L’iniziativa mira a valorizzare le capacità comunicative di chi fa ricerca, sfidando i partecipanti a raccontare un argomento scientifico in soli tre minuti, in modo chiaro, coinvolgente e accessibile a un pubblico non specializzato. Le regole della gara sono semplici ma rigorose: niente presentazioni multimediali, solo parole, gesti e piccoli oggetti a supporto dell’esposizione. Anche quest’anno RAISE prende parte all’organizzazione della selezione genovese, contribuendo attivamente alla realizzazione dell’evento.

L’edizione genovese 2025 si articolerà in due preselezioni dedicate al pubblico scolastico. La prima si terrà martedì 6 maggio alle ore 9.30 presso il Salone Blu dell’Acquario di Genova, mentre la seconda avrà luogo mercoledì 7 maggio, sempre alle 9.30, presso l’Auditorium del Museo Civico di Storia Naturale Giacomo Doria.

I candidati e le candidate che supereranno queste prime prove accederanno alla selezione finale, in programma mercoledì 7 maggio alle ore 20.00 presso il Teatro LaClaque (Vico di San Donato).

La serata conclusiva, aperta al pubblico, offrirà anche un momento di spettacolo grazie alla partecipazione della compagnia Maniman Teatro, che proporrà performance di improvvisazione ispirate dagli spunti e dalle suggestioni del pubblico in sala. La partecipazione è gratuita, ma è necessario prenotare il proprio posto tramite questo link.

FameLab è una competizione ideata dal Cheltenham Festivals e portata in Italia nel 2012 da Psiquadro, in collaborazione con una rete di oltre 100 partner nazionali, tra cui università, enti pubblici di ricerca e associazioni. L’edizione 2025 prevede otto selezioni locali nelle città di Ancona, Bari, Camerino, Catania, Cosenza, Ferrara, Genova e Trieste.

I primi due classificati di ciascuna selezione locale accederanno alla finale nazionale, prevista per il 27 settembre 2025 a Perugia. Il vincitore italiano rappresenterà il Paese alla finale internazionale in programma a novembre 2025.

La selezione genovese è coordinata dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), in collaborazione con numerose realtà del territorio: il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Università di Genova, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) – sezione di Genova, l’Associazione Festival della Scienza, RAISE, l’Acquario di Genova, La Città dei Bambini e dei Ragazzi, il Museo Civico di Storia Naturale Giacomo Doria, l’Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani di Genova (ADI), l’Associazione Didattica Museale (ADM) e la media partnership di Scientificast.

L’appuntamento rappresenta un’opportunità significativa per avvicinare il grande pubblico alla scienza e stimolare, tra i giovani, la passione per la ricerca e la comunicazione scientifica.

RAISE capofila del progetto “ARTOUR – Artificial Intelligence and Robotics for Tourism” finanziato dal Programma Interreg Italia – Francia Marittimo 2021 – 2027

RAISE è protagonista del progetto “ARTOUR – Artificial Intelligence and Robotics for Tourism”, risultato ammissibile e finanziato nell’ambito del II Avviso del Programma Interreg Italia – Francia Marittimo 2021 – 2027, con un budget complessivo di 1.996.431,63 euro.

ARTOUR è stato selezionato nell’ambito della Priorità 1 – Un’area transfrontaliera attrattiva, improntata alla modernizzazione intelligente e sostenibile, con un focus sull’obiettivo specifico 3 – Rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI nei settori dei servizi turistici e culturali.

Con un partenariato composto da RAISE S.c.a.r.l., capofila del progetto, e.INS, soggetto attuatore dell’Ecosystem of Innovation for Next generation Sardinia, Centro di Competenza START 4.0, Centro di Competenza ARTES 4.0, Chambre de Commerce et d’Industrie de Nice Côte d’Azur e Coopérative Petra Patrimonia Corsica, ARTOUR mira a promuovere la trasformazione digitale delle imprese attraverso l’introduzione di tecnologie innovative come l’intelligenza artificiale, la robotica e la connettività avanzata 5G, in pieno allineamento con il paradigma Industria 5.0 e con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale.

Il progetto prevede un’ampia gamma di attività a supporto delle PMI operanti nel settore di riferimento:
Accompagnamento (anche attraverso azioni di orientamento, disseminazione e informazione) all’utilizzo dell’AI alle aziende del settore dei servizi turistico e culturali;
Messa a disposizione di piloti e demo attraverso i quali effettuare test accompagnati da esperti con competenze specifiche nel settore di riferimento (test before invest e trasferimento tecnologico)
Organizzazione di Challenge attraverso Call for Ideas per far emergere e sostenere le migliori iniziative capaci di individuare esigenze e soluzioni innovative nel settore di riferimento così da promuovere costantemente l’incontro tra domanda e offerta e favorire progetti congiunti tra le PMI, attori dell’innovazione, end users, ecc.
Open call dedicate all’erogazione di contributi per la realizzazione di studi di fattibilità e POC (anche attraverso l’utilizzo di infrastrutture tecnologiche e competenze presenti nella rete di Centri per il trasferimento tecnologico) destinati, in particolare, alle start up.

520.000 euro del budget sono contributi a fondo perduto destinati alle imprese operanti nei settori turistici e culturali, che potranno inoltre accedere a servizi e tecnologie grazie alla rete dei centri di competenza coinvolti.

Il progetto ARTOUR, con una durata fino al 31 luglio 2027, rappresenta una concreta opportunità per le imprese del territorio, rafforzando la dimensione internazionale di RAISE e generando impatti reali e duraturi.

Angel Robot: poesia, luce e intelligenza artificiale a Robot Valley Genova 2025

Dal 10 al 16 aprile 2025, Largo Sandro Pertini a Genova si è trasformato in uno spazio sospeso tra arte e tecnologia grazie all’installazione Angel Robot, uno dei momenti più suggestivi del programma di Robot Valley Genova 2025.

Firmata dall’artista Marco Nereo Rotelli, l’opera ha preso forma all’interno di un container speciale prodotto da Elital, azienda attiva nel design e nella produzione di componenti per i settori aeronautico e aerospaziale. All’esterno, il container si presentava come un oggetto misterioso e industriale; al suo interno, però, è accaduto qualcosa di straordinario.

I visitatori sono entrati in un ambiente immersivo dove si è materializzato un ologramma: una figura meccanica in movimento, creata in collaborazione con il digital designer Antonio Alfano, che sembrava prendere forma in tempo reale davanti agli occhi del pubblico. Il suo nome era Kalikazoo, un angelo robotico che ha danzato e invitato alla riflessione sul rapporto tra esseri umani e intelligenze artificiali.

L’ologramma non si è limitato a muoversi: ha dialogato attraverso la poesia. Grazie alla collaborazione con il creativo digitale Luca Marazzina, Angel Robot ha donato versi generati da sistemi di intelligenza artificiale, creando un ponte tra linguaggio poetico e tecnologia avanzata. La macchina, in questa visione, non è stata solo strumento, ma cuore pensante, capace di comunicare emozioni e stimolare pensieri.

Al calare della sera, l’installazione si è arricchita di un ulteriore livello di significato. In una luce azzurra rarefatta, sono stati proiettati i versi del poeta Edoardo Sanguineti, donati in passato all’artista Rotelli. La proiezione notturna, curata direttamente da Rotelli, ha mantenuto la cifra stilistica dell’artista, unendo calligrafia, luce e movimento in una narrazione poetica urbana.

Angel Robot è stato il risultato di un lavoro collettivo e multidisciplinare. Alla composizione sonora ha collaborato Alessio Bertallot, mentre il coordinamento generale è stato affidato all’architetto Elena Lombardi. Il progetto è stato reso possibile anche grazie al contributo di Everinart, Fuoriscena per l’impianto luci, e Omai, curatore del box digitale.

In un momento storico in cui la riflessione sull’intelligenza artificiale è più attuale che mai, Angel Robot ha portato in scena una visione artistica in cui umano e artificiale non si sono contrapposti, ma si sono incontrati. È stato un invito a immaginare un futuro in cui la tecnologia non cancella la poesia, ma la amplifica, e dove anche un robot può essere messaggero di bellezza e comprensione.

Robot Valley 2025 - L'arte comunica la scienza presentazione di Angel Robot

Robot Valley conquista Genova: successo per la seconda edizione

Ha superato le 2.000 presenze la seconda edizione di “Robot Valley. Robotics, Arts and People”, l’evento con il quale il progetto RAISE si è nuovamente presentato al pubblico genovese offrendo un’occasione di incontro e approfondimento sui temi della robotica, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti.

Svolta dal 10 al 12 aprile, quest’anno la manifestazione ha avuto l’onore di essere selezionata dal MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) come evento ufficiale per la Giornata Nazionale del Made in Italy che si celebra ogni anno il 15 aprile: un riconoscimento prestigioso che ne conferma il valore nel panorama dell’eccellenza tecnologica e culturale italiana.

Sede dell’evento, ancora una volta Villa Durazzo Bombrini di Cornigliano, polo culturale del ponente cittadino per tre giorni è stato animato da talk, demo robotiche, laboratori interattivi, sessioni di aggiornamento scientifico, momenti di orientamento, incontri con istituzioni ed esperti di innovazione, nonché dall’Innovation Showcase organizzato nell’ambito del programma di mentorship RAISE up: una qualificata vetrina per 13 tecnologie selezionate che hanno avuto l’opportunità di presentarsi a un target di imprenditori ed aziende potenzialmente interessate.

Oltre a focalizzare obiettivi e stato di avanzamento delle attività condotte nell’ambito dei vari Spoke del progetto RAISE attraverso 13 appuntamenti tra tavole rotonde e talk, il programma di “Robot Valley” ha previsto, anche quest’anno, un’importante componente artistica, nel tentativo di esplorare le connessioni tra le nuove tecnologie, i linguaggi e le forme dell’arte.

L’artista  genovese Alessandro Piano ha creato, appositamente per la manifestazione, l’installazione “Alter Ego Maxi RAISE”, una scultura in vetroresina caratterizzata da un corpo cavo all’interno del quale era alloggiato un piccolo acquario di acqua salata: un acquario che, a sua volta, conteneva Alter Ego BIG LUDO, scultura “figlia” recuperata ed esposta dopo essere stata in mare per 9 mesi, così raccogliendo sul corpo una varietà di microrganismi, a testimonianza della “vita” degli ambienti sommersi. A cura dell’artista veneziano Marco Nereo Rotelli in collaborazione con il digital designer Antonio Alfano era, invece, l’ologramma “Angel Robot”: un’esperienza immersiva fruibile all’interno del container messo a disposizione dal gruppo Elital (e installato nel centralissimo Largo Pertini di Genova) che poneva i visitatori di fronte a un sinuoso “angelo meccanico” danzante, in grado di comunicare con grande forza espressiva la necessità di una relazione fra essere umano e macchina. Inoltre, quale ulteriore spunto di riflessione sulle inedite connessioni che l’intreccio di differenti linguaggi artistici può creare nel momento in cui esplora il mondo della tecnologia, al pubblico erano offerte brevi poesie generate dall’AI a partire da parole e temi ispirati alla poetica dell’artista genovese Edoardo Sanguineti.

Sempre a Villa Bombrini era ospitata la mostra di fotografia digitale “Raise the future”: una carrellata di immagini di forte impatto visivo, co-create con l’Intelligenza Artificiale dal Cnr in collaborazione con il Team Comunicazione di RAISE, che rendono in maniera immediata le attività di ricerca e trasferimento tecnologico avviate nell’ambito del progetto, evidenziando scenari inclusivi e sostenibili di un futuro in cui robotica e AI collaborano alla realizzazione di numerose attività umane e migliorano la qualità della vita e dell’ambiente.

“Con oltre 800 visitatori e visitatrici, grande interesse è stato riscosso anche dalle demo robotiche: ad alternarsi di fronte al pubblico, rappresentanti dei team di ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia e dell’Università di Genova che hanno spiegato ai visitatori i principi di funzionamento dei vari robot, le applicazioni,  gli obiettivi e i futuri sviluppi. In particolare, il gruppo RICE del Dibris (Università di Genova) ha presentato i robot sociali Buddy e Navel – oggi utilizzati prevalentemente nelle scuole e nell’approccio con i bambini – e Pepper, robot sociale assistenziale che sarà presto oggetto di una sperimentazione presso il reparto di geriatria dell’Ospedale San Martino di Genova e i robot quadrupedi Spot (realizzato in collaborazione con Boston Dynamics) e Go1 Unitree, già utilizzati nell’ambito di operazioni di monitoraggio e “search and rescue” in aree ad elevato rischio. L’Istituto Italiano di Tecnologia ha, invece, mostrato il robot sociale assistenziale R1 e una nuova piattaforma robotica per la raccolta automatica di piccoli rifiuti, in particolare mozziconi di sigarette, chiamata VERO”.

Ampia, infine, anche l’offerta di laboratori didattici rivolti al mondo della scuola e curati dall’Associazione Festival della Scienza in collaborazione con Scuola di Robotica e l’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR: 680 le presenze totali registrate. L’offerta dei laboratori ha compreso “Programmare è un gioco da ragazzi!” (a cura di Istituto Italiano di Tecnologia), “Robo-sport. Programmiamo insieme robot campioni!” (a cura di Scuola di Robotica in collaborazione con CampuStore), “FantasIA. Dalle parole all’immaginazione artificiale” (a cura di CNR – Istituto per le Tecnologie Didattiche), “Algoritmi e serpenti digitali.  Alla scoperta dell’apprendimento per rinforzo” (a cura di MaLGa Machine Learning Genoa Center, Università degli Studi di Genova – Dipartimento di Ingegneria Civile Chimica e Ambientale), “Co-creare con l’Intelligenza Artificiale. La nuova frontiera delle immagini e dell’arte” (a cura di CNR – Istituto per le Tecnologie Didattiche).

“Programmare il futuro”: a Villa Durazzo Bombrini un pomeriggio dedicato alla formazione e alle professioni del domani

Venerdì 11 aprile 2025 gli splendidi saloni di Villa Durazzo Bombrini a Genova hanno ospitato uno degli appuntamenti più significativi del calendario di Robot Valley Genova 2025: la conferenza “Programmare il futuro – Percorsi di studio e lavoro per la Robotica e l’Intelligenza Artificiale”, un’occasione preziosa di orientamento per gli studenti.

Dalle 14 alle 17, il pubblico ha potuto ascoltare interventi e testimonianze dirette di chi, oggi, è già protagonista nel mondo della robotica e dell’intelligenza artificiale. Il pomeriggio si è aperto con l’intervento del professor Armando Tacchella dell’Università di Genova, che ha presentato l’offerta formativa in ambito informatico, robotico e ingegneristico, sottolineando l’importanza di preparare nuove generazioni pronte ad affrontare le sfide di un settore in costante evoluzione.

Tra i protagonisti della conferenza, Giulia Bodo (IIT), impegnata nella ricerca sull’e-health e Alberto Carlevaro (Aitek S.p.A.- CNR IEIIT), esperto di intelligenza artificiale, hanno raccontato i propri percorsi, dall’università alla ricerca industriale. Con loro anche Brunella Guida, specialista in modellazione costiera, Gaia Lorenzoni, dottoranda in Digital Humanities, e Rosanna Turrisi (CNR), ricercatrice attiva nell’ambito delle neuroscienze e della diagnosi automatica di malattie neurodegenerative.

Il pomeriggio ha dedicato uno spazio specifico al tema del gender gap nel settore STEM, con una partecipazione femminile che in Italia si ferma al 16% nel campo ICT. L’intervento di Floriana Ferrara (IBM), promotrice del progetto “NERD?”, ha aperto una riflessione sulle strategie per incentivare le ragazze a intraprendere studi scientifici.

A concludere il programma, Matteo Nazzario ha presentato il laboratorio di robotica dell’Innovation Center di Intesa Sanpaolo, uno spazio dove la sperimentazione su IA e automazione incontra concretamente le esigenze del mondo bancario e dei servizi.

L’incontro ha offerto anche uno sguardo sul progetto RAISE – Robotics and AI for Socio-economic Empowerment, finanziato dal PNRR, che mette in rete ricerca, imprese e istituzioni per sviluppare soluzioni tecnologiche orientate al benessere sociale e allo sviluppo del territorio. Proprio nel contesto della Robot Valley, il pubblico ha potuto esplorare alcune delle applicazioni più avanzate realizzate da Università di Genova, CNR, IIT e aziende locali, all’interno di un ecosistema innovativo e dinamico.

“Programmare il futuro” ha rappresentato non solo un momento di confronto sulle possibilità offerte dalla robotica e dall’intelligenza artificiale, ma anche un invito concreto a diventare parte attiva di questo futuro, dove la tecnologia potrà essere strumento di inclusione, creatività e crescita sostenibile.

All’incontro hanno partecipato il Liceo scientifico Fermi di Massa, il Liceo classico e linguistico Colombo, il Liceo scientifico Fermi, l’IIS Gastaldi-Abba e l’IIS Majorana-Giorgi di Genova.

Laboratori e dimostrazioni robotiche: grande partecipazione al cuore educativo di Robot Valley Genova 2025

Si è conclusa con successo l’intensa tre giorni dedicata alla scoperta della robotica e dell’intelligenza artificiale nell’ambito del festival Robot Valley Genova 2025, che ha visto una straordinaria partecipazione di scuole e famiglie.

Sono stati 680 i partecipanti che hanno preso parte ai laboratori didattici, mentre le dimostrazioni robotiche hanno registrato 815 presenze, confermando l’interesse crescente verso le tecnologie emergenti e il loro impatto sulla vita quotidiana.

I laboratori didattici, riservati alle scuole nelle giornate del 10 e 11 aprile e aperti al pubblico il 12 aprile, hanno rappresentato uno degli appuntamenti più coinvolgenti dell’evento. Quattro le proposte pensate per avvicinare bambini e ragazzi alla programmazione, alla robotica educativa e alla creatività con l’intelligenza artificiale.

Il laboratorio “Programmare è un gioco da ragazzi!”, a cura dell’Istituto Italiano di Tecnologia, ha offerto ai più piccoli un primo approccio al linguaggio dei robot, mostrando come, attraverso il gioco, si possano comprendere le basi della programmazione.
La Scuola di Robotica, in collaborazione con CampuStore, ha invece guidato i partecipanti nel laboratorio “Robo-sport”, dove è stato possibile programmare insieme robot capaci di affrontare piccole sfide sportive, stimolando logica e lavoro di squadra.
Con “Algoritmi e serpenti digitali”, il centro MaLGa dell’Università di Genova ha introdotto ragazze e ragazzi più grandi al concetto di apprendimento per rinforzo, mostrando in che modo i robot imparano attraverso l’interazione con l’ambiente e la ricezione di feedback.
Infine, il CNR – Istituto per le Tecnologie Didattiche ha proposto due diversi appuntamenti legati all’intelligenza artificiale generativa: per le scuole il laboratorio “FantasIA”, dedicato alla trasformazione di parole in immagini grazie all’IA; per il pubblico, “Co-creare con l’Intelligenza Artificiale”, un’occasione per esplorare le nuove frontiere della creatività digitale.

In parallelo ai laboratori, per tutta la durata dell’evento si sono svolte le attesissime dimostrazioni robotiche, curate dall’Istituto Italiano di Tecnologia e dall’Università di Genova. I team di ricerca hanno messo a disposizione dei visitatori competenze e prototipi avanzati, raccontando i retroscena dello sviluppo dei robot e i possibili scenari futuri.

Tra i protagonisti, YAPE, il robot progettato per il monitoraggio ambientale, e R1, in grado di interagire con gli esseri umani in modo naturale. Grande curiosità ha suscitato anche VERO, il quadrupede equipaggiato per la pulizia e la sostenibilità ambientale. Il pubblico ha anche potuto incontrare da vicino anche robot come Pepper, Nao, Buddy, Navel, Spot, Horus e Pelan del laboratorio RICE dell’Università di Genova, esempi concreti delle molteplici applicazioni della robotica contemporanea.

L’area educativa di Robot Valley ha confermato il valore della divulgazione scientifica come ponte tra ricerca e cittadinanza, promuovendo la cultura tecnologica tra le nuove generazioni in un contesto dinamico e inclusivo.

Estetica dell’intelligenza artificiale: nuove forme di espressione a Robot Valley Genova 2025

Sabato 12 aprile 2025, durante la terza giornata del festival Robot Valley Genova 2025, si è svolta una conferenza dal titolo “Estetica dell’Intelligenza Artificiale, all’interno della sessione dedicata al rapporto tra arte, scienza e tecnologia”. L’incontro ha approfondito il modo in cui le nuove tecnologie, in particolare l’intelligenza artificiale, stanno trasformando il linguaggio estetico e i processi creativi nelle arti visive.

Relatore della conferenza è stato Rocco Antonucci, docente di Semiotica dell’Università di Genova presso il Dipartimento DIBRIS, che ha guidato il pubblico in un’analisi critica e affascinante delle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella ricerca estetica contemporanea. Durante il suo intervento, Antonucci ha sottolineato come l’arte visiva, grazie all’intelligenza artificiale, possa assumere sempre più le caratteristiche di una forma d’arte performativa, in cui gli attori umani sono affiancati – e talvolta sostituiti – da agenti artificiali intelligenti.

Questi agenti sono capaci di interagire tra loro e con gli esseri umani attraverso il linguaggio naturale, i gesti e l’espressività del volto, aprendo nuove possibilità narrative ed espressive. L’intelligenza artificiale non viene così soltanto utilizzata per generare immagini o contenuti, ma anche per simulare il processo percettivo umano, ovvero quel meccanismo subconscio con cui il cervello interpreta stimoli casuali e indefiniti, attribuendo loro un senso compiuto.

“Ritengo che l’uso delle tecnologie dell’intelligenza artificiale possa dare la possibilità a un rinnovamento del mondo dell’arte contemporanea. Questo perché rinnovano i linguaggi estetici stimolando nuiovi modi di far arte e un maggiore sviluppo di una espressività che non è stata ancora percorsa ma estremamente nuova. Ritengo inoltre che l’uso delle tecnologie dell’intelligenza artificiale come stanno facendo alcuni artisti nel panorama dell’arte contemporanea possa ridare vita al discorso dell’arte che in questo momento è un forte crisi” ha commentato Antonucci alla fine della conferenza.

La conferenza ha offerto al pubblico un’occasione di riflessione sul ruolo dell’intelligenza artificiale non solo come strumento tecnico, ma anche come nuovo attore culturale, capace di interagire con l’immaginazione umana e di generare significati. L’intervento si è inserito pienamente nello spirito del festival Robot Valley, che da anni promuove il dialogo tra scienza, arte e società, in un’ottica di apertura verso le trasformazioni digitali del nostro tempo.

Robot Valley Genova 2025: intelligenza artificiale tra corpo, mente e robotica

La mattina dell’11 aprile 2025 si è aperta la seconda giornata della seconda edizione di Robot Valley Genova, il programma è stato introdotto da Fulvio Mastrogiovanni dell’Università di Genova, direttore scientifico dell’iniziativa, che ha presentato la sessione plenaria dal titolo “Intelligenza: corpo e mente”.

Il protagonista dell’intervento inaugurale è stato Andrea Pescino, matematico, imprenditore, esperto di tecnologie digitali e fondatore di un’iniziativa dedicata ai digital twin in ambito ONG. Con oltre trent’anni di esperienza nella trasformazione digitale, Pescino ha offerto una panoramica sulle applicazioni presenti e future dell’intelligenza.

Al termine del suo intervento, Pescino ha dichiarato: “Sono molto contento di partecipare a Robot Valley Genova in questo contesto in cui a Genova si organizzano eventi di divulgazione e disseminazione su quello che sono intelligenza artificiale e applicazioni dell’intelligenza artificiale anche a contesti importanti e particolarmente esclusivi come la robotica. Quindi credo che questi momenti siano molto formativi, straordinari e dovrebbero essere tenuti in grande considerazione.”

A seguire, si è tenuta una tavola rotonda che ha visto il coinvolgimento di esperti di rilievo nel panorama scientifico nazionale. Hanno partecipato Claudio Semini dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), Antonio Sgorbissa dell’Università di Genova, Enrica Zereik del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Letizia Zullo dell’IRCCS San Martino. Il dibattito è stato moderato da Massimo Massa di Aitek.

Durante il confronto, i relatori hanno approfondito il ruolo dell’intelligenza artificiale e della robotica nei settori della salute e dell’assistenza. In particolare, sono state messe in evidenza le implicazioni dell’adozione dell’AI in ambiti così delicati, sottolineando come tali tecnologie possano migliorare l’efficienza dei sistemi sanitari e assistere le persone fragili, anziane o con disabilità.

I partecipanti si sono spinti anche oltre l’ambito tecnico, affrontando il tema del dualismo tra mente e corpo, e riflettendo su come le macchine intelligenti influenzino la nostra percezione dell’identità umana e del rapporto con la tecnologia.

In chiusura della sessione mattutina, Fulvio Mastrogiovanni ha sottolineato l’importanza del momento storico che si sta vivendo: “Ritengo che parlare di intelligenza artificiale, robotica e del problema della mente e del corpo sia fondamentale in questo momento. Lo sviluppo tecnologico è di una velocità impressionante ed è giusto che queste cose vengano poi trasferite alle persone, che devono comprendere l’utilizzo possibile e futuro di questa tecnologia. Quindi, mai come in questo momento, è necessario effettuare una comunicazione iper efficace su questi temi.”

La mattinata ha rappresentato un’occasione preziosa di confronto tra ricerca, industria e cittadinanza, confermando la vocazione della Robot Valley Genova come laboratorio di idee per un futuro in cui tecnologia e umanità dovranno sempre più dialogare.

Finaziato dall'Unione Europea Ministero dell'Università e della Ricerca Italia Domani Raise