Innovazione e connessioni al centro del primo evento in presenza della seconda edizione di RAISE up

Giovedì 10 aprile 2025, Villa Durazzo Bombrini a Genova ha ospitato il primo evento in presenza della seconda edizione di RAISE up, il Programma di Mentorship promosso da Spoke 5 e sostenuto da PwC Italia e I3P – Incubatore del Politecnico di Torino.

L’iniziativa si è inserita all’interno del calendario di Robot Valley Genova e ha rappresentato un’occasione di incontro tra imprese, ricercatori e attori dell’innovazione, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra ricerca applicata e mondo produttivo.

L’evento, intitolato Innovation Showcase 2025, ha avuto come filo conduttore l’innovazione tecnologica e le sue applicazioni concrete.

I partecipanti sono stati accolti nel primo pomeriggio e hanno ricevuto il materiale informativo utile per orientarsi nel programma. La sessione di apertura ha fornito una panoramica sul percorso di RAISE up, con particolare attenzione alla seconda edizione e ai suoi obiettivi principali. A seguire, si è aperta ufficialmente l’area espositiva, dove sono stati presentati i progetti sviluppati dai team selezionati.

L’esposizione ha previsto stand tematici, poster esplicativi e prototipi funzionanti, dando modo ai presenti di esplorare da vicino le soluzioni tecnologiche proposte. Il confronto diretto tra team e visitatori ha stimolato scambi di idee, suggerimenti e valutazioni utili per migliorare le proposte e, potenzialmente, avviare nuove collaborazioni. Particolare rilievo ha avuto il momento di networking, organizzato attraverso tour guidati tra gli stand e sessioni one-to-one riservate, che hanno favorito interazioni mirate e approfondite tra ricercatori e rappresentanti del mondo imprenditoriale.

Durante la giornata, è stato anche attivato uno sportello informativo dedicato alla presentazione del Programma RAISE up, pensato per accogliere nuove realtà interessate a entrare nel percorso di mentorship.

Tredici i team protagonisti, suddivisi in quattro aree tematiche. Nell’ambito del design di tecnologie inclusive, sono stati presentati progetti come EASE VR, un sistema in realtà virtuale per l’allenamento di persone con disabilità motorie, RAISE Walker, una tastiera Bluetooth per migliorare l’accessibilità urbana, e WEMoS, un dispositivo che suggerisce percorsi urbani ottimali grazie a un modello di machine learning.

Nel settore delle tecnologie intelligenti per la sanità del futuro, l’evento ha ospitato soluzioni per la riabilitazione e la diagnosi precoce, come DANTE, FitFES, Transfreq, REWIRE e NEUROPEN, con strumenti innovativi per la valutazione clinica e la stimolazione neuromotoria.

L’ambito dell’ecorobotica ha visto protagonisti strumenti avanzati per la tutela dell’ambiente, tra cui BAR, BioVibes, AquaSense e un sistema ROV ad alta configurabilità per il monitoraggio marino. Infine, nella categoria dedicata alla robotica e intelligenza artificiale per i porti e l’industria marittima, il team PuriFiCaTiO₂ ha presentato un feltro fotocatalitico per la purificazione di aria e acqua.

L’evento si è concluso nel tardo pomeriggio, dopo un’intensa sessione di networking. La partecipazione è avvenuta su registrazione, segno di un interesse crescente verso iniziative che mettono al centro il valore della condivisione, della contaminazione tra saperi e dell’innovazione al servizio della società.

L’arte comunica la scienza: presentazione dei progetti Bio Alter Ego e Angel Robot

Nella giornata inaugurale di Robot Valley Genova 2025, si è svolta una tavola rotonda che ha visto un dialogo stimolante tra arte, scienza e tecnologia, mettendo in luce progetti innovativi che dimostrano come la creatività possa fungere da punto di incontro tra mondi apparentemente distanti ma profondamente connessi.

Robot Valley, un luogo dove tecnologia e arte si fondono, ha offerto il palcoscenico ideale per esplorare come la scienza possa essere raccontata attraverso l’arte, trasformando la ricerca scientifica in una forma di espressione visiva e interattiva.

Marco Nereo Rotelli, Alessio Bertallot, Luca Marazzini, Antonio Alfano e Alessandro Piano hanno partecipato alla tavola rotonda moderata da Marco Faimali, coordinatore dello Spoke 3 di RAISE e direttore scientifico dell’Istituto per lo Studio degli Impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino (IAS-CNR), e Maurizio Gregorini, direttore artistico di Robot Valley sfruttando l’opportunità di condividere con il pubblico i dettagli di due progetti straordinari che fondono arte e scienza: Bio Alter Ego e Angel Robot.

Il progetto Bio Alter Ego, curato dall’artista Alessandro Piano, propone un’installazione innovativa esposta a Villa Durazzo Bombrini. Alter Ego Maxi RAISE, una scultura in vetroresina alta 170 cm con il corpo cavo, ospita al suo interno un acquario di acqua salata, simbolo di connessione tra natura, arte e scienza. Al suo interno, Alter Ego BIG LUDO, una piccola scultura di 40 cm che, per nove mesi, è stata immersa in mare al largo della città di Camogli. Durante questo periodo, Ludo ha accolto una varietà di microrganismi, diventando così il testimone di un viaggio scientifico che unisce la biologia marina all’arte contemporanea. Contestualmente, una versione più piccola della scultura, Alter Ego LUDO, è stata immersa in porto a Genova presso la Stazione Marina Sperimentale del CNR, offrendo un contrasto tra i due ambienti marini. L’analisi scientifica dei due oggetti, effettuata dal team di Faimali, ha rivelato l’importanza di questi esperimenti per lo studio dell’impatto antropico sul mare.

Parallelamente, a Largo Pertini, è presente un’altra opera d’arte affascinante: Angel Robot, un ologramma realizzato dall’artista Marco Nereo Rotelli, realizzata con la collaborazione musicale di Alessio Bertallot e il contributo tecnico di Luca Marazzina e Antonio Alfano, con il supporto di ELITAL. Installato all’interno di un container futuristico, l’ologramma rappresenta un angelo meccanico che danza e simboleggia la relazione tra l’essere umano e la macchina. Dal 10 al 16 aprile, il pubblico potrà interagire con l’opera, che offrirà poesie generate dall’intelligenza artificiale, un omaggio alla tradizione poetica italiana, grazie alla collaborazione con Luca Andrea Marazzina. La notte, l’installazione si trasformerà in un’esperienza immersiva, con la proiezione dei versi che l’artista ricevette in dono dal poeta genovese Edoardo Sanguineti.

“Io credo che ci sia progresso quando una ricerca o una nuova tecnologia crea vantaggi per tutti – e questo vale anche per l’arte. L’arte, di per sé, è un territorio ristretto; invece io lavoro sull’apertura. Il mio fare utilizza molti saperi, che spaziano da quelli arcaici fino alle tecnologie più avanzate. I miei ultimi lavori sono realizzati insieme a scienziati, perché la scienza crea conoscenza, e l’arte la rappresenta. È importante poi parlare dei confini a cui può arrivare l’arte. Una citazione interessante è quella del grande Frank Zappa, che diceva: “Voglio strumenti elettronici, perché i musicisti fanno più errori”. Ecco, questa può sembrare una battuta, ma secondo me racchiude una forma di pensiero. Tra la voce, la chitarra di Frank e ciò che gli sta intorno, si delinea un’idea: ripensare tutto come un’orchestra. Io penso che il movimento su cui dobbiamo investire sia proprio questo: un’orchestra che unisca arte, scienza, tecnologia e antichi saperi, in modo da diventare – sempre – una piattaforma di azione comune.” ha commentato l’artista Marco Nereo Rotelli.

“Ho creato gli Alter Ego perchè siano una occasione di Incontro. Perchè volevo che loro stessi diventassero una finestra su altri mondi. L’arte per me è un ponte che aiuta ad esprimersi ed il ponte e la finestra sono, come ha giustamente sottolineato anche il maestro Rotelli, segni importanti di apertura. L’alter Ego MAXI Raise è la sintesi di tutto questo. E’ Arte, è gioco, è inclusione è occasione di incontro tra tutte le realtà che hanno partecipato a questo progetto ed è una finestra sul mondo della Biodiversità marina che va osservata , studiata ma rispettata tenendo la giusta distanza” racconta Alessandro Piano al termine della tavola rotonda.

Questi progetti sono una dimostrazione concreta di come l’arte possa raccontare e arricchire la scienza, e di come la tecnologia possa essere utilizzata per creare nuove forme di espressione culturale. L’unione di queste diverse discipline non solo arricchisce il panorama artistico, ma contribuisce a una riflessione più profonda sul nostro rapporto con l’ambiente, la tecnologia e la creatività

Genova apre le porte a Robot Valley 2025: arte, tecnologia e creatività al centro della seconda edizione

Si è ufficialmente aperta questa mattina, presso la storica Villa Bombrini a Genova Cornigliano, l’edizione 2025 di Robot Valley – Robotics, Art and People, la manifestazione dedicata all’incontro tra tecnologia, intelligenza artificiale, robotica e arte. Dopo il successo della prima edizione, l’evento si conferma come un’importante occasione di confronto e riflessione sulle trasformazioni in atto nel mondo contemporaneo.

L’apertura è avvenuta alle ore 10 con i saluti istituzionali. Ad avviare i lavori è stata Cristina Battaglia, Programme Manager di RAISE che ha introdotto l’evento soffermandosi su come tecnologia e arte siano accomunate dallo stesso motore: la creatività. Un messaggio che ben riassume lo spirito dell’intera manifestazione: esplorare i legami tra scienza, cultura e società attraverso linguaggi complementari.

La cerimonia è stata arricchita dal videomessaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha espresso il pieno sostegno del Governo a iniziative capaci di promuovere l’innovazione tecnologica in una dimensione umana e accessibile.

Sono intervenuti inoltre una rappresentante del Comune di Genova e l’ing. Vincenzo Zezza per il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), entrambi portando il saluto delle istituzioni e riaffermando l’impegno a favore dello sviluppo di un ecosistema innovativo aperto alla cittadinanza.

In seguito Maurizio Gregorini, direttore artistico della manifestazione, ha illustrato nel dettaglio il programma artistico, soffermandosi sulle performance principali, sul filo conduttore dell’edizione e sulla visione complessiva che ha guidato la scelta degli artisti e delle attività in calendario.

Robot Valley 2025 si articola in due grandi appuntamenti cittadini. Dal 10 al 16 aprile, in Largo Pertini, sarà visitabile l’installazione artistico-tecnologica Angel Robot, un’opera dell’artista Marco Nereo Rotelli, realizzata con la collaborazione musicale di Alessio Bertallot e il contributo tecnico di Luca Marazzina e Antonio Alfano, con il supporto di ELITAL. Un connubio tra arte visiva, suono e tecnologia che invita il pubblico a una riflessione emozionale e sensoriale sul ruolo dei robot nella nostra società.

Dal 10 al 12 aprile, la manifestazione si concentra presso Villa Bombrini con un intenso programma di conferenze, installazioni artistiche, mostre di fotografia digitale, laboratori per studenti e dimostrazioni dal vivo di robot. La partecipazione di istituti di ricerca come l’Università degli Studi di Genova, il CNR e l’IIT – Istituto Italiano di Tecnologia, partner di RAISE, testimonia l’elevato profilo scientifico dell’evento, che si rivolge tanto agli specialisti quanto al grande pubblico.

Robot Valley 2025 rappresenta un’occasione unica per vivere da vicino l’innovazione, promuovendo una visione in cui il progresso tecnologico è strettamente connesso alla dimensione umana, culturale e territoriale. Una manifestazione che ribadisce la centralità dell’essere umano nel processo di trasformazione digitale e che pone Genova al centro di una rete europea di città innovative.
Il programma completo e tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.

RAISE aderisce al protocollo d’intesa “Genova Capitale dell’High Performance Computing per la Ricerca Biomedica”

Il 28 marzo , presso il Great Campus Parco Scientifico e Tecnologico degli Erzelli, si è tenuto l’evento “Genova Capitale del Supercalcolo – High Performance Computing per la ricerca biomedica” organizzato da Liguria Digitale, che ha visto la visto la partecipazione di rappresentanti del mondo accademico, industriale e istituzionale in tavole rotonde e con interventi incentrati sulle opportunità offerte dal supercalcolo e dalle tecnologie avanzate, con particolare attenzione ai settori clinico, biomedico, robotico, della simulazione e dell’analisi avanzata dei dati.

Nel corso dell’evento è stato firmato il protocollo d’intesa “Genova Capitale dell’High Performance Computing per la Ricerca Biomedica” dai principali attori della ricerca, dell’industria e delle istituzioni del territorio ligure: Consiglio Nazionale delle Ricerche, Camera di Commercio di Genova, Confindustria Genova, Istituto Italiano di Tecnologia, Istituto Giannina Gaslini, Leonardo, Liguria Digitale, Mnesys, Ospedale Policlinico San Martino, RAISE e Università di Genova.

La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha recentemente annunciato un piano di investimenti da oltre 200 miliardi di euro per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e delle necessarie Giga Factory di dati e in questo scenario, Genova punta ad ospitarne una delle quattro continentali diventando così un centro nevralgico per il progresso e l’innovazione globale: la firma del Protocollo costituisce una tappa strategica verso l’eccezionale traguardo di “Genova Capitale italiana del Dato”.

“L’adesione di RAISE al protocollo vuole rappresentare la volontà di contribuire, attraverso gli investimenti in infrastrutture e capitale umano, realizzati attraverso il PNRR, allo sviluppo di una iniziativa strategica per il territorio, capitalizzando e valorizzando tutto il lavoro fatto in questi anni per creare un ecosistema dell’innovazione a servizio di Genova e della Liguria “ ha commentato Cristina Battaglia programme mager di RAISE, intervenuta nella tavola rotonda “High computing per la ricerca biomedica” con Giampaolo Brichetto, presidente Comitato Tecnico Scientifico Polo Ligure Scienze della Vita, Mauro Dalla Serra, direttore Istituto di Biofisica CNR e con l’intervento di Federico Delfino, Magnifico Rettore dell’Università di Genova.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione per affermare Genova come punto di riferimento per il supercalcolo applicato alla ricerca biomedica e sanitaria e confermare la Liguria come centro di eccellenza internazionale.

RAISE all’evento scientifico New Challenges in Advanced Functional Materials

Il 19 febbraio 2025, presso la Sala Azzurra dell’Area della Ricerca CNR di Genova (plesso di Corso F. M. Perrone 24), si è tenuto l’evento di networking “New challenges in advanced functional materials”, un dialogo scientifico organizzato da CNR-SCITEC e UniGe focalizzato sui materiali funzionali avanzati e le loro numerose applicazioni nei campi dell’energia, dell’elettronica, della medicina, del comparto industriale, del patrimonio culturale e della sostenibilità.

Hanno partecipato il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale (DCCI), il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale (DICCA), il Dipartimento di Fisica (DIFI), il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita (DISTAV) dell’Università di Genova e l’Istituto di Scienze e Tecnologie Chimiche “Giulio Natta” (SCITEC) del CNR.

Dopo i saluti istituzionali, sono seguiti brevi interventi (Pitch) con focus su “Ricerca e Materiali” ed i relatori hanno discusso dello stato dell’arte della ricerca sui materiali innovativi nei rispettivi istituti, presentazioni arricchite dai 46 poster e 26 abstract affissi da ricercatrici e ricercatori negli spazi della sede che hanno aperto ad ulteriori stimoli e opportunità di confronto fra i partecipanti.

Successivamente, è stata la volta degli stakeholder locali, con un focus su ricerca, sviluppo e innovazione. In questa sessione, sono intervenuti Cristina Battaglia, Programme Manager RAISE, e Marco Faimali, direttore di CNR-IAS e coordinatore dello Spoke 3 con una presentazione dal titolo “Ecosistema RAISE – risultati e prospettive”, evidenziando l’importanza dell’ecosistema nel territorio ligure e illustrando alcune delle tecnologie innovative sviluppate fino a oggi.

“L’evento New challenges in advanced functional materials è stato momento di confronto e di scambio davvero utile e proficuo – ha commentato Cristina Battaglia – tante le testimonianze e le opportunità di collaborazione e moltissime le connessioni già esistenti tra SCITEC, l’Università di Genova e gli attori dell’innovazione del territorio. Per l’ecosistema RAISE, che già vede l’istituto SCITEC protagonista, una occasione per presentare le attività in corso e future e costruire nuove partnership”.

RAISE nel 2025 rinnova la partnership nella selezione genovese dell’iniziativa divulgativa FameLab Italia

FameLab è un evento speciale e originale per diffondere la propria attività di ricerca, una vetrina e un punto d’incontro internazionale per i giovani ricercatori, un’opportunità di formazione su alcune delle tecniche più efficaci di comunicazione in pubblico.

Ideato nel 2005 dal Cheltenham Science Festival, dal 2012 FameLab si svolge in Italia, grazie al coordinatore nazionale Psiquadro S.c.a.r.l. Impresa sociale, ha toccato 28 città e coinvolto oltre 1500 giovani ricercatrici e ricercatori, grazie ad una collaborazione con più di 200 partner culturali tra Università, Istituti di Ricerca e enti pubblici, società di comunicazione della scienza, musei e media partner.

L’edizione 2025 di FameLab Italy vede coinvolte 8 città (Ancona, Bari, Camerino, Catania, Cosenza, Ferrara, Genova e Trieste) nelle quali saranno selezionati i 16 finalisti/finaliste che parteciperanno alla finale nazionale in programma il 27 settembre a Perugia.

Il vincitore di FameLab Italia 2025 avrà accesso alla finalissima del concorso FameLab International che si svolgerà a novembre 2025.

La selezione genovese, coordinata dal Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), in collaborazione con Consiglio Nazionale delle Ricerche, INFN Genova, Università degli Studi di Genova, Associazione Festival della Scienza, Acquario di Genova, La città dei Bambini e dei Ragazzi, Museo di Storia Naturale Giacomo Doria, Associazione didattica museale, RAISE, Associazione Dottorandi e Dottori di ricerca Italiani di Genova (ADI) e Scientificast, è aperta non solo a concorrenti di ambito scientifico, medico e ingegneristico, ma anche a concorrenti di ambito umanistico (consulta i requisiti dettagliati) che nelle loro ricerche adottano metodi, teorie, e dati scientifici e ne parleranno nei loro talk.

Per partecipare alla selezione genovese è necessario iscriversi al form entro lunedì 5 maggio.

Sono previste due preselezioni e una finale:
– Preselezione 1: martedì 6 maggio alle ore 9.30 presso Auditorium dell’Acquario di Genova;
– Preselezione 2: mercoledì 7 maggio alle ore 9.30 presso Auditorium del Museo Civico di Storia Naturale Giacomo Doria;
– Finale: mercoledì 7 maggio alle ore 20.30 presso il Teatro La Claque.

I primi due classificati alla selezione genovese di FameLab accederanno a una Masterclass nazionale, un workshop di formazione in comunicazione della scienza che si svolgerà, in presenza, dal 13 al 15 giugno 2025 a Perugia.

I finalisti si affronteranno poi nella Finale Nazionale che si svolgerà a Perugia il 27 settembre 2025.

Per gli aspiranti concorrenti di FameLab Italia 2025 sono previsti 6 appuntamenti di formazione gratuiti online:
– 3 mini-masterclass replicate il 19 febbraio, 19 marzo e 9 aprile dalle ore 15.00 alle ore 19.00;
– 3 open session replicate il 12 marzo, 26 marzo e 2 aprile dalle ore 15.30 alle ore 16.30.

Tutti gli incontri sono gratuiti con iscrizione obbligatoria.

Il sito di RAISE si arricchisce di una nuova sezione dedicata alle pubblicazioni scientifiche

A partire da gennaio 2025, il sito istituzionale dell’ecosistema ligure dell’innovazione RAISE offre una sezione interamente dedicata alle pubblicazioni scientifiche, che include articoli pubblicati in atti di convegni, riviste scientifiche e libri.

Le pubblicazioni, già presenti su siti di conferenze, riviste di settore e banche dati accademiche di riferimento, vengono quindi promosse anche attraverso il sito istituzionale e sui canali social di RAISE.

A partire dal lancio di questa sezione, sarà possibile linkare contenuti della sezione News, dove viene sintetizzato un risultato, ai contenuti della sezione Pubblicazioni, per gli utenti che desiderano approfondire, grazie alla lettura dell’intero documento scientifico.

Per chi invece vuole accedere direttamente alla sezione Pubblicazioni Scientifiche, è possibile esplorare i contenuti organizzati per Spoke, scegliere l’articolo di proprio interesse e quindi visualizzarne le informazioni di dettaglio.

Per ogni testo sono indicate le seguenti informazioni: titolo, elenco degli autori con istituzione di appartenenza, Spoke di RAISE, abstract e link diretto per accedere al testo completo.

Tutti i contenuti sono in modalità Open Access, per garantire una maggiore condivisione della conoscenza.

L’obiettivo principale di questa iniziativa è potenziare la disseminazione dei risultati scientifici, promuovendo scambio d’informazione e collaborazione interdisciplinare all’interno della comunità accademica e scientifica.

La sezione contiene un primo elenco di pubblicazioni realizzate dall’inizio del progetto fino a novembre 2024. Nel corso delle prossime settimane, verranno progressivamente aggiunte ulteriori pubblicazioni del 2024 e, a seguire, quelle relative al 2025.

Il lancio di questa nuova area si inserisce nella strategia multicanale di diffusione e valorizzazione dei risultati prodotti dall’ecosistema RAISE.

Come hanno evidenziato sia la Presidente Barbara Alemanni che la Programme Manager Cristina Battaglia, anche durante il convegno del 25 ottobre 2024 in occasione del RAISE Village, le pubblicazioni scientifiche sono un importante risultato di RAISE, sia per quelle iniziali che raccontano metodi, esperimenti e risultati preliminari, sia per quelle più avanzate, che presentano risultati più consolidati del progetto.

La varietà di conferenze e riviste contribuisce all’impatto dell’innovazione di RAISE in un contesto internazionale più ampio.

Visita la nuova sezione dedicata alle pubblicazioni scientifiche.

RAISE Liguria all’assemblea pubblica di Confindustria Genova

Si è tenuta giovedì 5 dicembre, presso la sede di Ansaldo Energia, l’assemblea pubblica di Confindustria Genova “Ragionevoli Certezze”, in cui si sono date risposte pragmatiche alle ipercomplessità delle trasformazioni che riguardano società, economia, politica e saperi.

Quattro i macro aspetti tematici che sono stati affrontati dai relatori:
i trend demografici;
il progresso scientifico e tecnologico;
il mondo globale;
il fabbisogno energetico.

All’assemblea ha partecipato attivamente la Programme Manager di RAISE, Cristina Battaglia, che ha fornito il proprio contributo nella seconda tavola rotonda della giornata, intitolata “Seconda Certezza: il progresso scientifico e tecnologico”.

Cristina Battaglia ha infatti illustrato la vision del Progetto RAISE ed il percorso che l’Ecosistema sta seguendo, attraverso una perfetta integrazione del mondo delle aziende private, con quello degli enti di ricerca e degli IRCCS.

Dalla collaborazione tra entità differenti, ma guidate da un’unione di intenti finalizzata al progresso tecnologico e sociale, si stanno sviluppando prodotti, processi e competenze. Proprio le persone e le competenze hanno rappresentato il fil rouge che ha guidato l’intera assemblea.

Il Progetto RAISE ha saputo attrarre e reclutare al suo interno circa 250 giovani ricercatrici e ricercatori, un capitale umano altamente specializzato, che attraverso la collaborazione tra l’ecosistema ed il tessuto imprenditoriale ligure, potrà diventare un’inestimabile risorsa per il mercato del lavoro regionale e nazionale.

Una ragionevole certezza è che quando le imprese del territorio si alleano con le istituzioni di ricerca su temi all’avanguardia come la robotica e l’intelligenza artificiale, la Liguria sa essere protagonista ed in grado di vincere competizioni come quella che ha portato all’avvio di RAISE, con un approccio all’innovazione che mette al centro il benessere e la salute delle persone ed una visione attenta all’etica ed all’accesso democratico e consapevole alle nuove tecnologie.

Sulla base di questa ragionevole certezza è importante ora avviare tutte le iniziative per valorizzare le capacità e le competenze tecnologiche sul territorio, anche quelle attratte attraverso il PNRR, attivando un programma di placement dei ricercatori in cui coinvolgere tutte le imprese del nostro territorio.

RAISE al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma

Dal 15 al 17 novembre 2024, presso l’iconico MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, uno dei principali musei italiani dedicati all’arte contemporanea, progettato dall’architetto Zaha Hadid, si è svolto l’evento conclusivo della mostra digitale RAISE The Future.

Dal 28 settembre al 1 dicembre, RAISE The Future propone, come parte nella rassegna ROMA FOTOGRAFIA – FUTURE, una serie di immagini digitali co-create con AI e ispirate ai progetti e attività di ricerca in corso all’interno dell’ecosistema RAISE.

Un modo unico ed innovativo di divulgare gli scenari d’uso delle tecnologie, i nuovi servizi digitali, le innovazioni di RAISE. In quattro periodi, sono state realizzate e presentate, in sei dei più prestigiosi musei di Roma e all’Aeroporto di Fiumicino, 52 immagini co-create dal CNR con il team di Comunicazione di RAISE (Spoke 5) utilizzando lo strumento di intelligenza artificiale Midjourney.

Nello spazio Corner, antistante l’ingresso principale del museo, sono state esposte tutte le 52 immagini digitali, sui temi della città intelligente e inclusiva, della cura dell’ambiente con l’eco-robotica, della sanità personalizzata e assistita con la tecnologia e del porto smart. Inoltre, il team di Comunicazione ha realizzato con CNR-ITD un video ad hoc, per presentare il “backstage” della co-creazione di immagini con strumenti di AI, mostrandone le potenzialità, ma anche il contributo fondamentale dell’immaginazione e della creatività umana. Lo spazio è stato allestito con la scenografia dei quattro temi principali di RAISE e si sono alternati su tre giorni, ricercatori e ricercatrici, tecnologi e tecnologhe per presentare, alcune delle attività in corso all’interno di RAISE e alcuni dei risultati raggiunti con dimostrazioni pratiche.

Marco Faimali, direttore di CNR-IAS, coordinatore dello Spoke 3 di RAISE, ha accolto le scuole nel primo giorno dell’evento, con una presentazione volta a mostrare come, partendo dagli scenari fotografici, sono già stati raggiunti importanti risultati, documentati con il supporto di brevi video.

L’evento ha attratto 1346 persone, con un picco di presenze la domenica mattina (oltre 200 nelle prime due ore di apertura), che hanno molto apprezzato le immagini realizzate per RAISE The Future in parte disponibili anche come cartoline stampate. I numerosi visitatori e visitatrici, di varie età, sono stati inoltre coinvolti in modo attivo nelle dimostrazioni da parte dei ricercatori e ricercatrici di RAISE e hanno potuto porre direttamente domande sulle attività presentate.

In particolare, i visitatori hanno potuto provare dei sensori indossabili, su sedute o posti anche all’interno di un vasetto di crema spalmabile (per misurare la forza muscolare di chi lo apre) e conoscere alcune delle attività in corso nell’ambito degli ambienti intelligenti applicati alla salute personalizzata (Spoke 2).
Le persone in visita hanno potuto toccare con mano strumenti che consentono ai cittadini di fare campionamenti, anche andando in barca o facendo un’immersione (“citizen science”, ETT, Spoke 3),vedere “dal vivo” i balani e conoscere come vengono studiati dalle persone di RAISE, con il supporto di immagini analizzate con algoritmi di intelligenza artificiale , in attività di monitoraggio ambientale (Spoke 3), comprendere come anche un sismografo possa essere impiegato per proteggere le coste da eventi estremi (early warning, Spoke 3) ed essere informati su innovative soluzioni di reti wifi e di sensori utilizzati nell’ambito dell’eco-robotica (WSense, Spoke 3). Sono state, inoltre, approfondite alcune tematiche legate alla sicurezza e alla gestione della logistica portuale, grazie alle demo sull’uso dei droni per individuare materiali radioattivi sulle navi in arrivo nei porti. La società AiTek ha presentato soluzioni dedicate al mondo della logistica portuale, basate su avanzate tecniche di AI che rendono più sicure ed efficienti le procedure di gate in/gate out presso terminal portuali e hub logistici (Spoke 4).

Il pubblico ha potuto inoltre vedere i contenuti di quello che al Festival della Scienza è stato presentato all’interno del RAISE Cube: 12 modelli 3D di RAISE, raccontati in modo coinvolgente da due robot umanoidi, ovvero Pepper ed R1.

Maria Cristina Valeri, presidente dell’associazione Roma Fotografia, che ha organizzato ROMA FOTOGRAFIA – FUTURE, ha espresso grande soddisfazione per il successo dell’evento presso il MAXXI, auspicando un proseguimento della collaborazione con RAISE per altre attività di comunicazione e public engagement.

Le foto della mostra digitale RAISE The Future saranno esposte fino al 1 dicembre 2024 a Roma, nei sei musei scelti e nell’aeroporto di Fiumicino. Il catalogo è consultabile online.

Si ringrazia in modo particolare ETT per l’allestimento e il supporto nella presentazione dei progetti.

I progetti degli Spoke di RAISE allo stand IIT alla conferenza Humanoids 2024

Dal 22 al 24 novembre 2024 si è tenuta a Nancy, in Francia, la IEEE-RAS International Conference on Humanoid Robots (Humanoids 2024). Questo evento di rilievo internazionale ha accolto contributi scientifici, proposte di workshop e tutorial nel campo della robotica umanoide, accompagnati da una vasta esposizione industriale e attività divulgative rivolte al pubblico. Le principali iniziative comprendevano dimostrazioni tecnologiche di più di trenta espositori, competizioni robotiche e un dibattito sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella robotica cognitiva.

L’Istituto Italiano di Tecnologia ha allestito a Humanoids 2024 uno stand espositivo dove diversi gruppi di ricerca hanno potuto presentare i risultati avanzati e le applicazioni innovative sviluppate all’interno dell’ecosistema RAISE: tutti gli Spoke hanno così avuto l’opportunità di mostrare le proprie tecnologie, contribuendo alla conferenza con dimostrazioni dal vivo e presentazioni interattive.

Linda Lastrico, rappresentante dello Spoke 1, ha introdotto il dispositivo aptico iCube, progettato per lo studio della manipolazione tattile con applicazioni nel campo della riabilitazione, in linea con le ricerche promosse da RAISE.

Ettore Landini, Francesco Brand e Leonardo Gori, dello Spoke 2, hanno presentato gli sviluppi del robot umanoide R1, con particolare attenzione alle sue capacità di percezione e interazione. Le nuove braccia del robot, insieme alla capacità di riconoscere e rispondere a gesti umani, hanno sottolineato i progressi sia a livello hardware che software.

Lo Spoke 3 ha visto la partecipazione di Angelo Bratta, Chengjin Du e Anderson Brazil Nardin, che hanno contribuito con due dimostrazioni innovative. Bratta ha presentato VERO, un robot quadrupede equipaggiato con un sistema di raccolta sottovuoto per la gestione dei rifiuti, come mozziconi di sigaretta. Durante la conferenza, VERO ha eseguito dimostrazioni dal vivo, raccogliendo mozziconi posizionati a terra, evidenziando applicazioni pratiche per la sostenibilità ambientale. Chengjin Du e Anderson Brazil Nardin hanno invece esibito il SoftMag Gripper, un dispositivo innovativo per la manipolazione di frutti e la valutazione della maturazione. Grazie ai sensori tattili magnetici integrati, il sistema è stato progettato per applicazioni nell’industria alimentare e robotica morbida. I visitatori hanno potuto interagire con il dispositivo attraverso dimostrazioni pratiche e video esplicativi.

Per lo Spoke 4, Giovanni Rosato, Mattia Poggiani e Cristiano Petrocelli hanno presentato AlterEgo, un robot guida attualmente testato presso il museo Galata di Genova. Grazie alla collaborazione con l’Università di Genova, AlterEgo si distingue per la sua capacità di interagire autonomamente con i visitatori, mostrando così il potenziale dei robot sociali come guide culturali. Il gruppo ha inoltre mostrato due significativi aggiornamenti di un altro robot, il robot umanoide R1: le nuove braccia robotiche, progettate per interazioni più precise con l’ambiente, e un software avanzato capace di riconoscere un set specifico di azioni umane. In particolare, il robot ha risposto a gesti come il saluto o la stretta di mano, dimostrando progressi nelle interazioni non verbali. Inoltre, sempre per Spoke 4, Luca Garello ha introdotto il robot iCubHead, un sistema dotato di un’architettura cognitiva per l’apprendimento autonomo e la percezione multimodale. Il robot, capace di utilizzare informazioni audio e video, costruiva una memoria a lungo termine degli eventi e delle interazioni avute durante l’esposizione, evidenziando capacità avanzate di riconoscimento di visitatori ed eventi ricorrenti. 

La partecipazione alla conferenza Humanoids 2024 ha rappresentato un’occasione cruciale per promuovere le tecnologie sviluppate nell’ambito del progetto RAISE e rafforzare il dialogo con la comunità scientifica internazionale. Il successo dello stand IIT e delle dimostrazioni presentate ha sottolineato l’importanza della sinergia tra ricerca avanzata, applicazioni pratiche e impatto sociale, elementi cardine del progetto RAISE.

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