Il progetto RAISE al traguardo: l’ecosistema dell’innovazione ligure presenta risultati concreti e guarda al futuro

RAISE (Robotics and AI for Socio-economic Empowerment), progetto selezionato tra gli 11 ecosistemi dell’innovazione nazionali dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, si avvia a conclusione: risultati, impatto e prospettive sono stati presentati nell’evento “RAISE CONNECTIONS” svolto al Palazzo della Borsa di Genova.

Il progetto, coordinato da Consiglio Nazionale delle Ricerche, Università di Genova e Istituto Italiano di Tecnologia, con una vasta rete di partner affiliati tra piccole e medie imprese e istituzioni locali, ha avuto l’obiettivo di consolidare l’innovazione tecnologica e le competenze già presenti sul territorio ligure come “motore” in grado di alimentare i nuovi processi industriali e produttivi tramite la Robotica e l’Intelligenza Artificiale, con particolare riferimento ai domini della logistica e della portualità, della città e dei territori sostenibili, della salute e dell’ambiente.

Settori che sono stati esplorati in dettaglio nell’evento organizzato giovedì 16 aprile al Palazzo della Borsa di Genova, dando vita a un momento di sintesi e confronto sui risultati scientifici, tecnologici e di sistema raggiunti dal progetto, oltre che un’occasione per delineare le traiettorie future dell’ecosistema ligure dell’innovazione.

La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del Comune di Genova con il Consigliere Comunale Fabio Gregorio, dell’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Liguria Alessio Piana e di Fabrizio Ferrari in rappresentanza della Camera di Commercio di Genova, a testimonianza del forte impegno del territorio nel sostenere ricerca, trasferimento tecnologico e sviluppo economico. A seguire, Cristina Battaglia, Programme Manager RAISE, ha presentato i risultati conseguiti dal progetto e le prospettive future dell’ecosistema, con un focus sui traguardi scientifici, tecnologici e sull’impatto generato a livello territoriale e sistemico.

La sessione dedicata a “L’ecosistema RAISE e il valore delle collaborazioni”, moderata dal giornalista Daniele Chieffi, ha visto gli interventi di Federico Delfino (Magnifico Rettore dell’Università di Genova), Giorgio Metta (Direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia) e Emilio Fortunato Campana (Direttore CNR-Diitet), che hanno approfondito il valore strategico dell’integrazione tra ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, evidenziando sfide e opportunità per il consolidamento dell’ecosistema.

Nel corso della mattinata è intervenuto anche Giorgio Gori, Vicepresidente della Commissione ITRE del Parlamento Europeo, con un contributo dedicato al ruolo delle politiche europee a supporto dell’innovazione; mentre Roberta Pinotti, Presidente del Polo Nazionale della dimensione Subacquea, ha illustrato il tema dello sviluppo di un ecosistema nazionale per la ricerca e la sperimentazione in ambito subacqueo.

Il panel sul “Valore degli ecosistemi dell’innovazione per lo sviluppo socio-economico territoriale” ha visto i contributi di Fabrizio Ferrari (Presidente Confindustria Genova) e Corrado Panzeri (TEHA Group), che hanno evidenziato il ruolo degli ecosistemi come motore di crescita, competitività e attrattività dei territori.

Nel pomeriggio, ampio spazio è stato dato al tema della comunicazione dell’innovazione con gli interventi di Matteo Flora (esperto di AI, imprenditore e docente universitario) e Daniele Chieffi (giornalista e presidente NoaCom).

A seguire, l’intervento istituzionale di Fabrizio Cobis (Ministero dell’Università e della Ricerca) ha illustrato la rete dei progetti PNRR che si è via via costituita a livello nazionale, le prospettive di sistema e sinergie tra le varie iniziative. Un tema affrontato anche nella sessione “Fare rete per innovare”, in cui è stato avviato un confronto tra ecosistemi nazionali con Chiara Ferroni (NODES), Claudia Simoni (MOST) e Marta Rapallini (FAIR) e nella successiva sessione “Visioni e collaborazioni tra progetti PNRR” con Barbara Alemanni (Presidente RAISE), Massimo Labra (Direttore scientifico NBFC), Michele Muccini (Coordinatore degli Spoke ECOSISTER) e Antonio Uccelli (MNESYS), offrendo una panoramica sulle esperienze di gestione dei grandi programmi PNRR e sui modelli di collaborazione tra progetti.

Le conclusioni sono state affidate a Barbara Alemanni, Presidente RAISE, che ha sottolineato il valore dell’ecosistema RAISE come modello per rafforzare la competitività e la capacità di innovazione del territorio.

“Le prospettive per il futuro di RAISE e le azioni che verranno condotte nei prossimi anni sono state definite nell’ambito del Piano strategico per il consolidamento e la valorizzazione dei risultati dell’ecosistema che è già in fase attuativa: l’obiettivo è quello di generare impatto e valore grazie alle tecnologie ed alle competenze sviluppate da RAISE”, ha affermato Cristina Battaglia. “Il Piano è già nella sua fase attuativa: RAISE è coordinatore di due progetti, uno finanziato dal MUR dedicato allo sviluppo di gemelli digitali orientati al paziente per lo sviluppo di terapie personalizzate per malattie neurodegenerative (progetto GEMINI) ed uno finanziato nell’ambito del programma INTERREG Italia Francia Marittimo per l’introduzione di tecnologie robotiche e di AI nella filiera delle imprese turistiche e culturali (progetto ARTOUR). RAISE partecipa inoltre come co-proponente al progetto PASS (anch’esso finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca) dedicato alla pianificazione territoriale sostenibile in chiave One Health e partecipa al progetto GLOW-CE avviato nell’ambito del programma INTERREG Central Europe finalizzato al sostegno dell’imprenditoria femminile”.

L’ecosistema RAISE si rafforza e prosegue le proprie attività attraverso il rafforzamento della dimensione nazionale ed internazionale delle collaborazioni mantenendo una strettissima connessione con il territorio ligure e con il sistema dell’innovazione della nostra regione.

RAISE CONNECTIONS: i video dell’evento

RAISE: risultati e visione di lungo periodo
Cristina Battaglia, Programme Manager RAISE
Fabio Gregorio, Consigliere Comunale – Comune di Genova
Alessio Piana, Assessore Sviluppo Economico – Regione Liguria
Barbara Alemanni, Presidente RAISE

L’ecosistema RAISE e il valore delle collaborazioni
Emilio Fortunato Campana, Direttore DIITET – Consiglio Nazionale delle Ricerche
Federico Delfino, Magnifico Rettore – Università di Genova
Giorgio Metta, Direttore Scientifico – Istituto Italiano di Tecnologia

Strategie europee, politiche di innovazione, competitività e sviluppo sostenibile
Giorgio Gori, Vicepresidente Commissione ITRE – Parlamento Europeo

Un ecosistema per la ricerca e sperimentazione, innovazione e sinergie
Roberta Pinotti, Presidente Polo Nazionale della dimensione Subacquea

La comunicazione oggi non spiega il mondo. Decide cosa esiste
Matteo Flora, Keynote Speaker esperto di AI, imprenditore e docente universitario

La scienza non basta se non è comunicata
Daniele Chieffi, Presidente NoaCom, giornalista e docente universitario

Progetto ARTOUR: voucher per l’innovazione tecnologica nelle imprese del turismo e della cultura

Il progetto ARTOUR – Artificial Intelligence and Robotics for Tourism, finanziato nell’ambito del Programma INTERREG Italia-Francia Marittimo 2021-2027, lancia un nuovo bando pensato per accompagnare le imprese del turismo, della cultura e delle industrie creative verso un futuro sempre più digitale e innovativo.

Con una dotazione complessiva di 520.000 euro, l’iniziativa si rivolge alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) interessate a rafforzare la propria competitività attraverso l’introduzione di tecnologie abilitanti, in particolare Intelligenza Artificiale e Robotica.

L’obiettivo è supportare lo sviluppo di nuovi modelli di gestione, valorizzazione e promozione dei territori e dei servizi turistico-culturali, migliorando al contempo efficienza, qualità e capacità di innovazione.

Il bando prevede l’erogazione di contributi sotto forma di voucher a copertura integrale delle spese ammissibili, includendo servizi di consulenza specialistica e l’acquisto di strumenti hardware e software funzionali alla realizzazione dei progetti. Le imprese potranno scegliere tra due tipologie di intervento:
– Studi di fattibilità (SdF), finanziati fino a 15.000 euro, per analizzare e valutare il potenziale tecnico, economico e operativo di nuove soluzioni tecnologiche;
– Proof of Concept (PoC), finanziati fino a 70.000 euro, per sviluppare progetti dimostrativi e testare concretamente l’efficacia delle tecnologie in contesti reali o simulati.

Possono partecipare al bando le imprese con sede legale o operativa nei territori dell’area di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Marittimo, operanti nella filiera del turismo e della cultura o in settori collegati.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro le ore 13:00 del 18 maggio 2026, secondo le modalità indicate nel bando.

Un’importante opportunità per innovare e sperimentare soluzioni tecnologiche avanzate: il bando completo, gli allegati e tutte le informazioni utili sono disponibili a questo link.

RAISE e START4.0: una collaborazione strategica per portare l’innovazione dalla ricerca al mercato

Trasformare i risultati della ricerca in soluzioni tecnologiche adottabili dalle imprese rappresenta oggi una delle sfide principali del sistema dell’innovazione italiano. È proprio in questa direzione che si inseriscono START4.0 e RAISE con una collaborazione strategica per portare l’innovazione dalla ricerca al mercato con l’obiettivo di accompagnare le tecnologie sviluppate nell’ambito della ricerca avanzata verso applicazioni industriali concrete e scalabili.
L’accordo, attraverso un Memorandum of Understanding tra Centro di Competenza ed Ecosistema dell’Innovazione, mette in connessione due strumenti strategici attivati grazie al PNRR, rafforzando una logica di integrazione tra iniziative complementari e contribuendo a massimizzare l’impatto economico degli investimenti pubblici destinati all’innovazione.

Dalla ricerca all’impatto industriale: superare il “valley of death”
L’obiettivo della collaborazione è accompagnare Il patrimonio di tecnologie, dispositivi, prototipi generati da RAISE nei campi dell’intelligenza artificiale e della robotica oltre la fase sperimentale, trasformandole in prodotti e processi pronti per il marcato e per l’utilizzo su larga scala.
È in questa fase che si colloca la collaborazione con START, con un ruolo chiave nel supportare l’elevazione del livello di maturità tecnologica delle soluzioni sviluppate nell’ecosistema RAISE e nel facilitarne la sperimentazione in contesti applicativi reali. La collaborazione nasce infatti per colmare il cosiddetto “valley of death” dell’innovazione, ovvero il passaggio critico tra ricerca e mercato in cui spesso il potenziale dei risultati scientifici rischia di non tradursi in benefici concreti per il sistema produttivo.

Una filiera integrata tra ecosistemi dell’innovazione e Competence Center
La sinergia tra RAISE e START4.0 rappresenta un esempio concreto di integrazione tra Ecosistemi dell’Innovazione e Competence Center nazionali, due strumenti complementari della strategia PNRR per la trasformazione digitale del Paese.
RAISE opera come generatore di conoscenza avanzata e soluzioni tecnologiche di frontiera, mentre START4.0 interviene nella fase di industrializzazione, validazione in ambienti operativi realistici, verifica della compliance normativa e supporto alla diffusione nazionale delle tecnologie. In questo modo si costruisce una filiera continua che accompagna l’innovazione dalla ricerca fino all’adozione industriale, riducendo la frammentazione storica tra produzione scientifica e valorizzazione tecnologica.

Un percorso strutturato per accompagnare le tecnologie verso il mercato
Attraverso la collaborazione tra RAISE e START4.0 prende forma un percorso strutturato di accompagnamento all’innovazione, pensato per valorizzare i risultati della ricerca finanziata dal PNRR e accelerarne il trasferimento verso le imprese.
Le soluzioni sviluppate all’interno dell’ecosistema RAISE potranno essere selezionate sulla base del loro potenziale applicativo e accompagnate in un processo progressivo di sviluppo avanzato, validazione tecnica e verifica della conformità normativa. Questo percorso consentirà di rafforzare la sicurezza delle tecnologie, aumentarne il livello di maturità tecnologica e facilitarne la sperimentazione in contesti industriali reali, fino alla diffusione su scala nazionale attraverso la rete del Competence Center START4.0.

Una leva concreta per valorizzare gli investimenti del PNRR
La collaborazione tra START4.0 e RAISE rappresenta un modello replicabile di integrazione tra strumenti di politica industriale orientati all’innovazione. Mettere in connessione iniziative nate grazie al PNRR significa infatti rafforzarne l’efficacia complessiva, creando continuità tra ricerca, sviluppo tecnologico e adozione industriale.
In questa prospettiva, il progetto START4.0 e RAISE collaborazione strategica per l’innovazione dalla ricerca al mercato consente di accelerare l’impatto delle soluzioni sviluppate, favorendo la diffusione delle tecnologie lungo le filiere produttive e aumentando la competitività delle imprese su scala nazionale. Un collegamento virtuoso tra ecosistemi della ricerca e infrastrutture di trasferimento tecnologico.

Nuove opportunità per le imprese dell’ecosistema RAISE
La collaborazione apre opportunità concrete per le imprese partner dell’ecosistema RAISE e per le aziende beneficiarie dei bandi a cascata finanziati dal PNRR, in gran parte piccole e medie imprese ad alto potenziale innovativo.
Attraverso gli strumenti messi a disposizione da START4.0 sarà possibile accompagnare le tecnologie sviluppate nell’ambito dei progetti di ricerca verso fasi successive di validazione, testing e sperimentazione industriale, facilitandone il percorso di scale-up tecnologico e l’ingresso sul mercato. In questo modo si rafforza la capacità del sistema nazionale dell’innovazione di trasformare risultati scientifici in soluzioni applicabili, generando valore economico, competitività e sviluppo per il tessuto produttivo.

RAISE to Market via START 4.0 – strumenti disponibili per le imprese
Attraverso il programma RAISE to Market via START4.0, le imprese partner dell’ecosistema innovazione RAISE e le aziende beneficiarie dei bandi a cascata PNRR possono accedere a un percorso strutturato di accompagnamento verso l’adozione industriale delle tecnologie sviluppate nell’ambito della ricerca avanzata in AI e robotica per imprese.
Il programma si articola in una serie di strumenti progressivi pensati per supportare il trasferimento tecnologico PNRR lungo tutte le fasi che separano la ricerca dall’ingresso sul mercato.
La prima fase riguarda la selezione dei progetti con maggiore potenziale applicativo, attraverso un’attività di valutazione del livello di maturità tecnologica e della readiness industriale delle soluzioni sviluppate. Questa attività è interamente supportata da START 4.0 e consente alle imprese di orientare in modo efficace il percorso di valorizzazione delle tecnologie.
Successivamente, le imprese possono accedere a percorsi di sviluppo avanzato finalizzati all’incremento del TRL delle soluzioni, con un’intensità di contributo che può arrivare fino al 50–70%, accompagnando il passaggio verso applicazioni reali e favorendo lo scale-up dell’innovazione industriale.
Un ulteriore passaggio fondamentale riguarda le attività di test e validazione delle tecnologie in ambienti operativi realistici, anche attraverso l’utilizzo di testbed industriali e infrastrutture di sperimentazione del Competence Center. In questa fase l’intensità del contributo può arrivare fino al 60%, consentendo alle imprese di verificare prestazioni, robustezza e replicabilità delle soluzioni.
Il programma prevede inoltre azioni dedicate alla compliance normativa e alla cybersecurity industriale by design, elementi sempre più centrali nei processi di adozione tecnologica nelle infrastrutture critiche e nei sistemi produttivi avanzati. Anche in questo caso il supporto può arrivare fino al 50%, contribuendo a rendere le soluzioni pronte per l’adozione in contesti industriali complessi.
Le imprese possono poi essere accompagnate nella realizzazione di pilot industriali, ovvero dimostratori applicativi in contesti reali di utilizzo, fondamentali per accelerare l’ingresso delle tecnologie sul mercato e ridurre il rischio di investimento per le organizzazioni adottanti. Anche per questa fase è previsto un contributo fino al 50%.
Infine, attraverso la rete nazionale del competence center industria 4.0 START 4.0, le soluzioni validate possono accedere a percorsi di diffusione e scaling su scala interregionale e intersettoriale, favorendo la circolazione dell’innovazione tra filiere produttive diverse e ampliando l’impatto delle tecnologie sviluppate nell’ambito dell’ecosistema innovazione RAISE.
Nel loro insieme, questi strumenti rappresentano una leva concreta per accompagnare le imprese lungo un percorso completo di validazione tecnologie industria 4.0, incremento del TRL per l’innovazione delle imprese e accesso a opportunità di sperimentazione avanzata, contribuendo a trasformare i risultati della ricerca finanziata dal PNRR in soluzioni applicabili e scalabili per il sistema produttivo nazionale.

“La collaborazione con START4.0 rappresenta un passaggio naturale nell’evoluzione dell’ecosistema RAISE”, dichiara Cristina Battaglia, Programme Manager di RAISE. “RAISE ha generato risultati scientifici e tecnologici di grande valore nei campi dell’intelligenza artificiale e della robotica. Mettere queste soluzioni nelle condizioni di essere testate, validate e adottate dalle imprese significa trasformare la ricerca in impatto reale per il territorio e per il sistema produttivo nazionale”.

“Questa collaborazione rafforza una logica di sistema tra strumenti complementari del PNRR”, sottolinea Roberta De Donatis, Responsabile Esecutiva di START4.0. “Connettere le soluzioni sviluppate nell’ambito di RAISE con le infrastrutture di test, validazione e sperimentazione di START4.0 significa accelerare il percorso di scale-up tecnologico delle imprese e contribuire a massimizzare l’impatto degli investimenti pubblici in innovazione”.

“Il valore di questa collaborazione sta nella capacità di costruire continuità tra ricerca e applicazione industriale”, evidenzia Georgia Cesarone, Chief Technology Officer di START4.0. “Attraverso i nostri testbed, le attività di validazione tecnologica e i percorsi di compliance e cybersecurity industriale, possiamo supportare concretamente le imprese nel portare le soluzioni sviluppate in RAISE verso livelli di maturità più elevati e facilitarne l’adozione in contesti operativi reali”.

A questo link l’avviso e le modalità per presentare la candidatura.

RAISE conclude il percorso di ricerca scientifica e tecnologica rappresentando, attraverso l’arte e la cultura, il connubio tra risultati scientifici e processi di ricerca

A conclusione dei tre anni di attività RAISE – Robotics and AI for Socio-economic Empowerment, l’ecosistema ligure dell’innovazione – finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 4, Componente 2, investimento 1.5 – impegnato nella ricerca nell’ambito della robotica e dell’intelligenza artificiale, propone due appuntamenti che mettono in dialogo arti performative, ricerca sonora e arti visive trasformando dati, risultati scientifici e processi di ricerca in un’esperienza culturale condivisa. Attraverso l’arte si rendono percepibili le traiettorie della ricerca scientifica e tecnologica, favorendo un incontro diretto tra comunità scientifica, cittadini e stakeholder.

Gli appuntamenti sono:

Mercoledì 25 marzo – ore 20.00 | Cinema Corallo
Via Innocenzo IV, 13 – Genova
Documentari: “Il viaggio del paziente” e “Salto nel futuro”

Venerdì 27 marzo – ore 20.00 | Teatro della Gioventù
Via Cesarea, 16 – Genova
Esperienze artistiche immersive: “In the port/listening session”, “L’utopie du corps”, “Twins” e “The Ocean without us”
Corti teatrali: “Kintsugi”, “Another Beat”, “Specie aliena” e “La prima cosa”

Mercoledì 25 marzo, alle ore 20.00, al Cinema Corallo, RAISE propone una serata dedicata al racconto cinematografico dell’innovazione. Il pubblico e gli stakeholder prenderanno parte alla proiezione di due documentari che accompagneranno lo spettatore dentro le trasformazioni generate dalla robotica e dall’intelligenza artificiale nella società contemporanea.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione con Circuito Cinema Genova e offrirà un momento di incontro tra ricerca, cultura e cittadinanza. La sala del Cinema Corallo accoglierà una narrazione capace di avvicinare il pubblico alle tecnologie sviluppate all’interno dell’ecosistema RAISE – Robotics and AI for Socio-economic Empowerment – attraverso il linguaggio diretto e coinvolgente del cinema documentario.

La serata si aprirà con “Il viaggio del paziente”, che nasce dal dialogo tra ricercatrici, ricercatori, personale sanitario e persone coinvolte nei percorsi di cura, e racconta l’evoluzione della sanità nell’era dell’intelligenza artificiale, della robotica e delle tecnologie digitali. Il documentario esplora come diagnosi, terapie e monitoraggio possano trasformarsi grazie all’integrazione di sistemi intelligenti, modelli digitali e dispositivi connessi. Dalla diagnosi precoce supportata dall’IA alla chirurgia assistita da digital twin, fino alla riabilitazione robotica e al monitoraggio remoto, emerge una medicina sempre più personalizzata e accessibile. Attraverso testimonianze ed esempi concreti, il racconto mette in luce il valore della collaborazione tra ricerca scientifica e pratica clinica. La tecnologia si configura come alleata della relazione di cura, contribuendo a rafforzare sicurezza, efficacia e continuità terapeutica. Ne emerge una visione in cui innovazione e umanità procedono insieme, ponendo la persona al centro di una sanità più consapevole, connessa e sostenibile.

Seguirà “Salto nel futuro”, un documentario che propone un viaggio attraverso robotica, intelligenza artificiale e modelli 3D a partire dalla prospettiva delle persone. Il racconto mette al centro l’incontro tra esseri umani e tecnologie, esplorando bisogni, aspettative e possibilità. Dalla storia degli automi fino alle applicazioni contemporanee, il documentario attraversa ambiti artistici, sociali e scientifici, dando spazio anche allo sguardo di bambine, bambini e persone con disabilità. Le tecnologie emergono come strumenti per rendere le città più inclusive, migliorare la qualità della vita e ampliare l’accesso alla cultura e ai luoghi. Il percorso si estende alla sanità, con il contributo di pazienti, personale medico, ricercatrici e ricercatori, e prosegue nella cura dell’ambiente, tra monitoraggio marino, agricoltura di precisione e ispezioni di siti industriali. Dalle città ai porti, fino agli ecosistemi naturali, il documentario restituisce una visione integrata dell’innovazione, in cui tecnologia ed empatia contribuiscono a costruire un futuro più accessibile, sostenibile e condiviso.

“Il viaggio del paziente”: documentario realizzato da RAISE – Spoke 2 | Produzione esecutiva: Twister S.r.l. | Regia: Simone Valentini | Durata: 30 minuti
“Salto nel futuro”: documentario realizzato da RAISE – Spoke 5 | Regia: Emilio Suraci | Durata: 101 minuti

Venerdì 27 marzo, alle ore 20.00, il Teatro della Gioventù ospita la serata conclusiva di RAISEmotion, progetto artistico che nasce dall’incontro tra creatività contemporanea e ricerca scientifica nell’ambito dell’ecosistema dell’innovazione RAISE – Robotics and AI for Socio-economic Empowerment.
Il progetto si sviluppa sotto la supervisione scientifica di Marco Faimali, con il contributo dello studio artistico Stellare, degli artisti visivi Silvia Badalotti e Giuseppe La Spada, con la curatela di Maria Pina Usai, e della compagnia teatrale La Pozzanghera, con la curatela di Lidia Giannuzzi.

I lavori presentati nell’ambito di RAISEmotion traducono i principali ambiti di ricerca dell’ecosistema in esperienze artistiche immersive.

Si potrà assistere ai progetti artistici sviluppati da Stellare (FiloQ, Ale Bavo, Raffaele Rebaudengo), insieme a Giuseppe La Spada e all’artista visiva Silvia Badalotti, con la curatela di Maria Pina Usai, che nascono dal confronto diretto con ricercatrici e ricercatori dell’ecosistema RAISE e si collocano all’intersezione tra ricerca scientifica, cultura digitale e pratiche audiovisive contemporanee. Opere come In the Port / Listening Session, L’Utopie du Corps, Twins e The Ocean Without Us trasformano dati complessi – dai flussi portuali alle microplastiche marine, fino ai movimenti urbani e ai modelli di digital twin – in esperienze sensoriali immersive.

Attraverso il software di sonificazione Ocean e l’uso di sistemi algoritmici e di intelligenza artificiale, dataset scientifici diventano materia sonora e visiva, generando paesaggi in continua evoluzione. Il suono, l’immagine e il dato operano sullo stesso piano, costruendo dispositivi estetici capaci di rendere percepibili fenomeni spesso invisibili. Ne emerge una riflessione poetica e critica sulle relazioni tra esseri umani, ambiente e tecnologia. In questo dialogo tra arte e scienza, la traduzione sensoriale del dato apre nuovi spazi di consapevolezza e immaginazione, restituendo al pubblico un’esperienza che è al tempo stesso conoscitiva ed emotiva.

Il processo creativo segue una dinamica simile a quella della ricerca: ascolto, scrittura, prove, revisione e costruzione progressiva dei personaggi e delle relazioni. Da questo lavoro nascono quattro corti teatrali scritti e diretti da Lidia Giannuzzi e interpretati da Domenico Baldini, Roberta De Donatis, Francesco Maria Giacobbe e Martina Pittaluga, con suoni a cura di Lorenzo Marmorato.

Li interpreta la compagnia teatrale La Pozzanghera, attiva da quasi quarant’anni, che sviluppa all’interno di RAISEmotion un percorso di ricerca scenica che nasce dal confronto diretto con ricercatrici e ricercatori dell’ecosistema RAISE. A partire da interviste e momenti di dialogo con i team scientifici dei diversi Spoke, il lavoro si articola in un processo che intreccia ascolto, scrittura e sperimentazione, trasformando contenuti scientifici in narrazione teatrale. Come in un’indagine, il materiale raccolto viene rielaborato in forma drammaturgica, lasciando spazio a interpretazione, immaginazione ed emozione. I quattro corti – Kintsugi, Another Beat, Specie aliena e La prima cosa – affrontano i temi della città inclusiva, della salute, del porto e dell’ambiente. In scena, parola, corpo e suono costruiscono un dialogo tra umano e tecnologia, in cui l’intelligenza artificiale si configura come strumento di supporto e amplificazione dell’esperienza umana. Il teatro diventa così uno spazio di traduzione sensibile della ricerca, capace di coinvolgere il pubblico in una riflessione condivisa sul presente e sul futuro.

Attraverso questi linguaggi artistici, RAISEmotion propone una riflessione condivisa sul ruolo delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale nella società contemporanea. L’AI emerge come strumento che affianca le capacità umane e apre nuovi spazi di immaginazione, creatività e responsabilità.

Le due serata sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti.

RAISE partner del progetto europeo GLOW-CE per l’imprenditoria femminile

RAISE è partner del progetto “GLOW-CE: Gender-equal Leadership and Opportunities for Women”, risultato ammissibile e finanziato nell’ambito del Programma Interreg Central Europe, con un budget complessivo di 582.652,00 euro.

Glow è stato selezionato nell’ambito della Priority 1: Cooperating for a smarter central Europe, con un focus sull’obiettivo specifico SO 1.2: Strengthening skills for smart specialisation, industrial transition and entrepreneurship in central Europe.

Con un partenariato composto, oltre che da Raise S.c.a.r.l., dal partner S.T.R.I.A. – South Transdanubian Regional Innovation Agency (Ungheria), capofila del progetto, JAIP – South Bohemian Agency for Support to Innovation (Repubblica Ceca) e l’associazione Wondernature (Croazia).

L’obiettivo di Glow-CE è quello di aumentare la competitività delle regioni partner, attivando il potenziale inesplorato dell’imprenditoria femminile.

Il progetto intende creare strumenti e contesti che rafforzino le capacità sia delle organizzazioni di sostegno alle imprese sia delle donne stesse, progettando un ecosistema più accessibile, equo e incentrato sulle esigenze specifiche delle donne nelle aree regionali.

GLOW-CE ha una triplice focalizzazione:
– di genere, rivolgendosi a donne sotto i 35 anni che sono ancora all’inizio della loro carriera e sono, stanno per diventare o aspirano a diventare imprenditrici;
– geografica, esaminando l’ecosistema da una prospettiva regionale, per garantire pari accesso alle donne che vivono al di fuori dei centri regionali;
– settoriale, concentrandosi principalmente sui settori digitale e verde.

Il progetto GLOW-CE, con una durata fino al 31 gennaio 2028, rappresenta una concreta opportunità per le imprenditrici e l’intero ecosistema imprenditoriale del territorio, rafforzando la dimensione internazionale di RAISE e generando impatti reali e duraturi.

I progetti RAISE sulle piste dell’innovazione

Dal 10 al 12 dicembre 2025 tre progetti di startup del programma RAISE hanno partecipato a SKInnovation Italy 2025, la prima edizione italiana di uno degli appuntamenti europei più originali dedicati all’innovazione, ospitata nello scenario alpino di Madonna di Campiglio.

L’evento ha portato in Italia un format che da oltre dieci anni unisce imprenditorialità, tecnologia e networking informale, creando occasioni di incontro autentico tra startup, investitori, corporate e innovatori.

SKInnovation si distingue per un approccio esperienziale che affianca momenti di conferenza a opportunità di relazione diretta, spesso lontano dai contesti tradizionali. Panel tematici, incontri one-to-one e attività sulle piste trasformano il networking in uno spazio dinamico e partecipato, capace di favorire scambi di qualità e collaborazioni trasversali.

In questo contesto, i team RAISE hanno potuto presentare soluzioni ad alto contenuto tecnologico e confrontarsi con un pubblico internazionale selezionato.

Uno dei momenti più caratteristici dell’evento è stato il Gondola Pitch, in programma giovedì 12 dicembre. Le presentazioni si sono svolte all’interno della cabinovia, con un tempo a disposizione di circa quindici minuti per raccontare il progetto e dialogare con potenziali investitori. Un formato informale ma intenso, che stimola chiarezza, sintesi e capacità di ascolto.

Tra i progetti RAISE protagonisti, DANTE ha presentato un ecosistema modulare per il monitoraggio intelligente del paziente. Il sistema raccoglie dati in modo continuo, li aggrega in metriche personalizzabili e li restituisce in forma chiara a medici e caregiver. Grazie all’integrazione di tecnologie avanzate per il tracking e l’analisi del movimento, DANTE supporta il follow-up ospedaliero, la prevenzione e l’assistenza domiciliare. Il team era rappresentato da Giulia Bodo, Lorenzo Marucchi e Michael Mozzon.

Nel campo dell’accessibilità, il progetto LUCA ha l’obiettivo di sviluppare un avatar basato su Intelligenza Artificiale capace di tradurre in Lingua Italiana dei Segni (LIS). La piattaforma consente di convertire testo e voce in segni, rappresentati dall’avatar AI. Grazie a questa soluzione, è possibile offrire contenuti e comunicazioni in LIS alle persone sorde, favorendo la loro inclusione in ogni ambito della vita quotidiana. Il progetto è stato illustrato da Andrea Senacheribbe.

Evanavi, rappresentata da Alberto Neri, ha mostrato un sistema di navigazione per la chirurgia addominale che fornisce una visualizzazione 3D dinamica e interattiva delle immagini del paziente, integrando tecnologie di realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR). Questa soluzione supporta il chirurgo nelle decisioni intraoperatorie, contribuendo a migliorare la precisione, l’efficienza e la sostenibilità delle procedure complesse.

La partecipazione a SKInnovation Italy 2025 ha rappresentato per i team RAISE un’importante occasione di visibilità, confronto e sviluppo di nuove relazioni strategiche, confermando il valore di ecosistemi che mettono in dialogo ricerca, impresa e territorio.

Il porto come paesaggio sonoro

Il 13 dicembre 2025 Palazzo Ducale a Genova ha ospitato In the Port / Listening Session, un appuntamento che ha unito ricerca scientifica, sperimentazione artistica e divulgazione.

L’iniziativa, a ingresso gratuito, si è svolta nella Sala del Minor Consiglio e si è inserita nel percorso di RAISEmotion, all’interno di RAISE – Spoke 4 “Porti intelligenti e sostenibili”, rafforzando il dialogo tra innovazione tecnologica e cultura contemporanea.

Dalle ore 15 il pubblico ha iniziato ad affluire per gli ascolti autonomi della listening session. La sala ha accolto visitatrici e visitatori in uno spazio di fruizione libera, dove il porto di Genova ha preso forma come paesaggio sonoro e luogo di riflessione. Curatrici e curatori hanno accompagnato chi lo desiderava in un confronto diretto sul processo creativo, sui dati ambientali e portuali utilizzati e sul valore di una ricerca che intreccia arte, scienza e territorio.

Alle ore 18 la giornata ha proseguito con una mini conferenza e un momento di ascolto condiviso. Davide Giglio (UniGe), Leader dello Spoke 4, ha aperto l’incontro introducendo le tematiche di RAISE e il ruolo strategico dei porti intelligenti e sostenibili nell’ecosistema dell’innovazione. Il suo intervento ha offerto una cornice chiara sul contributo di RAISE alla ricerca applicata e alla sperimentazione interdisciplinare.

A seguire Marco Faimali, responsabile della Comunicazione RAISE e Leader dello Spoke 3, ha illustrato il progetto RAISEmotion, raccontandone obiettivi e sviluppo. Durante il suo intervento il pubblico ha seguito la proiezione di un video breve che ha ripercorso il primo evento RAISEmotion, realizzato il 29 ottobre 2025 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, all’interno del programma del Festival della Scienza. Il racconto ha evidenziato la capacità del progetto di costruire ponti tra comunità scientifica, creativi e cittadinanza.

La parte scientifica ha trovato spazio negli interventi di Francesca Garaventa, CNR-IAS, e Melissa Ferrini, CNR-ILC, entrambe coinvolte nello Spoke 4. Le ricercatrici hanno presentato i progetti dai quali provengono i dati utilizzati da Stellare per la realizzazione di In the Port e delle immagini immersive basate su riprese di ROV sottomarini. I contributi hanno chiarito come le informazioni sui traffici portuali, pubblicate dall’Autorità di Sistema Portuale, e i dati sull’impatto dell’inquinamento acustico abbiano alimentato la composizione sonora attraverso il software Ocean.

Durante l’incontro gli artisti di Stellare hanno presentato il loro work in progress video e sonoro, offrendo al pubblico uno sguardo ravvicinato sul processo di costruzione dell’opera. Il materiale condiviso ha mostrato come la composizione prenda forma a partire dai dati sugli accessi di merci e passeggeri al porto di Genova raccolti tra il 2017 e il 2025. Il percorso sonoro segue l’andamento dei traffici portuali, traducendo variazioni, intensità e cicli in una struttura musicale dinamica e leggibile anche nell’ascolto.

L’ascolto guidato ha reso percepibili le differenze tra i diversi periodi storici, con particolare evidenza per la fase a cavallo tra il 2020 e il 2021. In quel passaggio il paesaggio acustico cambia ritmo, densità e respiro, restituendo in forma sonora l’impatto della pandemia sui flussi, sulle attività e sulla vita del porto. Il pathway sonoro diventa così uno strumento narrativo e analitico, capace di trasformare serie di dati complessi in un’esperienza sensibile che invita all’ascolto attento e alla riflessione.

In the Port / Listening Session, progetto di Stellare – FiloQ, Ale Bavo e Raffaele Rebaudengo, curato da Maria Pina Usai per U-BOOT Lab con la supervisione scientifica di Francesca Garaventa, nasce nel cuore del porto di Genova e dialoga con la mostra “Moby Dick – La balena” di Palazzo Ducale.

La performance si presenta come una partitura viva: movimenti, transiti e attriti diventano materia acustica e rendono percepibile il ritmo profondo di uno dei luoghi più complessi della città. L’esperienza invita a osservare il rapporto tra lavoro e ambiente, produzione e qualità della vita, dimensione locale e orizzonte globale, attraverso un ascolto critico e poetico.

Ecorobotica e scienza in movimento a Palazzo Ducale

Gli Spoke 3 e 4 di RAISE hanno animato Palazzo Ducale con una mattinata dedicata all’innovazione e alla scoperta dell’ambiente marino. Venerdì 5 dicembre 2025, quattro scuole secondarie medie e superiori hanno partecipato ai laboratori “Ecorobotica: ventimila leghe nel futuro”, un appuntamento nato dalla collaborazione tra RAISE, Palazzo Ducale e il Progetto Impararte, in dialogo con la mostra Moby Dick – La balena.

Le attività si sono svolte negli spazi “Kids in the City”, che hanno offerto un’atmosfera dinamica e accogliente. Le ragazze e i ragazzi hanno vissuto un percorso immersivo tra scienza, tecnologia e sostenibilità. Fin dall’introduzione, i gruppi hanno incontrato ricercatrici e ricercatori che hanno presentato il progetto RAISE e le potenzialità dell’ecorobotica marina. Hanno osservato come i nuovi strumenti di esplorazione abbiano ampliato la capacità di raccogliere informazioni precise sull’ambiente e di raccontare il mare attraverso esperienze interattive.

Durante la prima parte del laboratorio, le classi hanno esplorato il legame tra robotica, sensoristica e intelligenza artificiale, scoprendo come queste tecnologie sostengano il monitoraggio degli ecosistemi marini e la tutela della biodiversità. I partecipanti hanno potuto interagire con prototipi e soluzioni sviluppate nella ricerca applicata, sperimentando in prima persona il ruolo della tecnologia nella salvaguardia degli ambienti costieri.

Le postazioni curate da CNR-IAS hanno offerto momenti particolarmente coinvolgenti. Le studentesse e gli studenti hanno osservato organismi marini al microscopio e hanno sperimentato sistemi basati su intelligenza artificiale per attività di early warning. Una seconda postazione ha approfondito il tema del biofouling, mostrando come la robotica e l’IA contribuiscano alla gestione di questo fenomeno e alla progettazione di strategie per affrontare le sfide ambientali in mare.

Il laboratorio ha valorizzato la ricchezza del Mar Ligure e la sua fragilità. Le attività hanno mostrato come l’intelligenza artificiale migliori l’analisi dei movimenti di organismi marini molto piccoli, come larve e invertebrati, fondamentali per comprendere la qualità delle acque e lo stato di salute dell’ecosistema. Le ragazze e i ragazzi hanno acquisito una nuova consapevolezza del legame tra ricerca scientifica, tecnologie emergenti e futuro sostenibile.

Il percorso si è ampliato grazie alle attività di Outdoor Portofino, proposte nell’ambito del progetto Be.Ci.S Outdoor, parte dell’iniziativa sostenuta da RAISE Liguria per lo sviluppo di sistemi integrati di monitoraggio ambientale. I gruppi hanno sperimentato strumenti come ENVlogger e Meteo-Tracker, sensori progettati per misurare parametri essenziali dell’ambiente durante attività all’aria aperta. Kayak, paddleboard e altri mezzi hanno trasformato l’osservazione scientifica in un’esperienza concreta, dove tecnologia, natura e movimento hanno collaborato in modo armonico.

Le classi hanno osservato il sistema per la raccolta dei dati georeferenziati su qualità dell’aria, condizioni atmosferiche e caratteristiche delle acque. Le attività hanno mostrato come la citizen science possa coinvolgere chi ama lo sport e il mare e come i dati raccolti diventino accessibili attraverso applicazioni intuitive. Le studentesse e gli studenti hanno scoperto anche le prospettive future di Be.Ci.S, orientate a nuove misurazioni come salinità e presenza di CO₂ o SO₂ in ambiente marino.

La giornata si è conclusa con un clima di entusiasmo e curiosità. Le tecnologie presentate hanno offerto uno sguardo concreto sul futuro dell’esplorazione e della protezione del mare, mentre la partecipazione attiva delle scuole ha arricchito di significato il dialogo tra ricerca, formazione e cittadinanza scientifica.

Tecnologia e creatività si sono incontrate al MAXXI con RAISE Beyond

Nell’ambito della manifestazione Roma Fotografia, realizzata in co-progettazione con il Municipio I Roma Centro, RAISE ha portato al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo una giornata dedicata alla creatività tecnologica e alla visione condivisa che ha coinvolto ricerca, imprese e istituzioni. L’iniziativa RAISE Beyond – La ricerca oltre la ricerca ha valorizzato l’esperienza dei Bandi a Cascata di RAISE.

I Bandi a Cascata rappresentano uno strumento che ha permesso a RAISE di finanziare realtà imprenditoriali e gruppi di ricerca attraverso finanziamenti mirati. Questa modalità ha favorito la crescita di progetti innovativi anche in altre regioni italiane, ampliando l’impatto dell’ecosistema e creando collaborazioni nazionali capaci di generare sperimentazioni, prototipi e applicazioni concrete. Il MAXXI ha così accolto una panoramica ricca delle idee nate grazie a questa rete in espansione.

In Sala Carlo Scarpa, visitatori e stakeholder hanno incontrato startup, PMI, università e centri di ricerca impegnati nei quattro ambiti che strutturano i programmi di RAISE: cultura, arte e inclusione; sanità e tecnologie intelligenti; ecorobotica e monitoraggio ambientale; porti intelligenti e sostenibili.

La giornata si è aperta con gli interventi di Cristina Battaglia, Programme Manager di RAISE, e Maria Cristina Valeri di Roma Fotografia, che hanno illustrato la visione dell’ecosistema e l’importanza della collaborazione tra innovazione tecnologica e linguaggi visuali. In apertura, il pubblico ha esplorato RAISE the Future, progetto espositivo creato per Roma Fotografia 2024 e 2025.

L’iniziativa interpreta l’identità di RAISE attraverso immagini co-create con l’intelligenza artificiale, esperimento narrativo che ha coinvolto ricercatori e sistemi generativi avanzati. Giovanni Paolo Caruso e Patrizia Schettino (CNR) hanno guidato i presenti alla scoperta della mostra e delle sue possibilità estetiche e concettuali.

Il segmento dedicato ai Bandi a Cascata ha mostrato la varietà delle applicazioni sviluppate nel corso del programma. Per il filone cultura, arte e inclusione, Antonella Poce (Università di Roma Tor Vergata) ha presentato ARTISTIC, progetto che introduce nuove forme di educazione al patrimonio basate su robotica, IA e metodologie inclusive. L’iniziativa ha proposto strumenti capaci di coinvolgere pubblici diversi e di ampliare l’accesso al patrimonio culturale.

A seguire, Tania Di Mascio, Fabio Franchi e Sara Peretti dell’Università degli Studi dell’Aquila, insieme a Maria Cristina De Amicis e Alessio Gabriele del Conservatorio “A. Casella”, hanno presentato ARTECOM, percorso dedicato alla creazione di installazioni digitali che ampliano la fruizione del patrimonio urbano. Il progetto ha mostrato il valore della collaborazione interdisciplinare tra tecnologia, musica e arti visive.

Per il settore sanità e tecnologie intelligenti, Carmine Dodaro (Università della Calabria) ha illustrato GOLD, piattaforma che introduce AI dichiarativa, digital twin e analisi avanzata dei dati per ottimizzare l’utilizzo delle risorse ospedaliere. Il progetto ha offerto modelli operativi innovativi per sostenere processi complessi e migliorare l’organizzazione delle strutture sanitarie.

L’ambito ecorobotica e monitoraggio ambientale ha offerto un viaggio attraverso soluzioni dedicate alla tutela degli ecosistemi. Giorgio Budillon (Università degli Studi di Napoli Parthenope) ha presentato IAMM, sistema integrato di monitoraggio marino sviluppato insieme all’Università del Salento. La piattaforma combina tecnologie sensoriali, modelli adattativi e osservazioni sul campo per analizzare la dinamica degli ambienti costieri.

Successivamente, Michele Boella, CEO & Founder di NeMeA, ha illustrato EcoMonitoring+, iniziativa che introduce strumenti avanzati per il monitoraggio costiero e lacustre attraverso la collaborazione tra NeMeA Sistemi, Hedya e Aisma. Il progetto ha mostrato nuove possibilità nel campo dell’analisi ambientale tramite tecnologie modulari e sistemi integrati di osservazione.

La sezione ambientale si è completata con l’intervento di Cosimo Palmisano (Wsense), dedicato a WMISSION, tecnologia che coordina reti di robot sottomarini attraverso sistemi wireless per le comunicazioni subacquee. Il progetto, sviluppato con Arena Sub, ha aperto prospettive di grande interesse per operazioni scientifiche e industriali in contesti marini complessi.

Il percorso si è concluso con il focus su porti intelligenti e sostenibili. Francesco Rebora e Ginevra Roggero (Exis) hanno presentato Be-Twin, piattaforma per la creazione di digital twin portuali in tempo reale, sviluppata insieme a Spindox, Swhard, T&G Technology & Groupware e On Air. L’iniziativa ha mostrato come l’intelligenza artificiale possa supportare la pianificazione urbana, la mobilità e la gestione delle infrastrutture costiere.

L’evento ha offerto un’occasione per esplorare l’innovazione che nasce dalla convergenza tra ricerca scientifica, applicazioni industriali e creatività. Ogni progetto ha raccontato un modo diverso di interpretare la tecnologia e di trasformarla in uno strumento capace di generare valore per persone, territori e comunità.

Smart Bay Santa Teresa: innovazione e sostenibilità nel mare di Lerici

Lo scorso 27 novembre, presso l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale a La Spezia si è tenuto il convegno “Smart Bay Santa Teresa: innovazione e sostenibilità nel mare di Lerici”, un appuntamento dedicato alla valorizzazione del mare come risorsa di conoscenza, sviluppo e tutela ed organizzato da ENEA in collaborazione con il Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, l’Università di Genova, lo Spoke 4 di RAISE e con il supporto tecnico di ISIG.

L’evento di presentazione della Smart Bay di Santa Teresa è stata un’occasione di discussione e confronto sui risultati raggiunti e sulle prospettive future.

Grazie alla collaborazione tra CNR, INGV, ENEA e le istituzioni locali nell’ambito dell’ecosistema RAISE si è realizzata una vera e propria infrastruttura tecnologica aperta alle comunità scientifiche nazionali ed alle imprese per sperimentazioni innovative per proteggere e valorizzare il capitale naturale del golfo, per applicare e realizzare strategie legate all’utilizzo sostenibile del mare.

La Smart Bay di Santa Teresa a Lerici applica le tecnologie avanzante sviluppate da RAISE nella valorizzazione e utilizzo di ecosistemi marini in strategie di adattamento e mitigazione al cambiamento climatico.

Il futuro della Smart Bay deve essere il suo consolidamento mirato alla realizzazione di un vero e proprio living lab a servizio dei ricercatori e delle comunità locali così da garantirne l’accesso per attività di sperimentazione, formazione, divulgazione scientifica.

La convergenza di impegno e competenze ed il coordinamento nell’ambito dello SPOKE 3 e 4 di RAISE dei tanti attori coinvolti nelle attività della Smmart Bay fa sì che si possa, fin da subito, iniziare a lavorare al suo sviluppo ed al suo rafforzamento nel panorama nazionale ed internazionale.

Il convegno ha messo in luce, con grande efficacia, tutte le potenzialità della Smart Bay e i tanti relatori intervenuti (ricercatori, personale della Marina Militare, istituzioni locali, imprese) hanno sottolineato l’unicità di questa iniziativa e l’importanza di proseguire nella direzione intrapresa.

La Smart Bay è un esempio di come, attraverso gli investimenti PNRR, si possa generare valore e impatto sociale ed economico avendo come priorità la sostenibilità e la cura e la valorizzazione del territorio.

Al convegno sono intervenuti Cristina Battaglia, Programme Manager RAISE e Davide Giglio Leader dello Spoke 4 che hanno evidenziato il ruolo di RAISE nel progetto e le sinergie create tra ricerca scientifica, tecnologie emergenti e governance territoriale.

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