Al via la seconda edizione di “Officinae RAISE”

Dopo il successo della prima edizione realizzata nell’ambito del progetto RAISE, si rinnova l’appuntamento con Officinae RAISE, il percorso intensivo di alta formazione promosso dall’Università di Genova e rivolto, per questa seconda edizione, agli studenti dell’insegnamento di Management e Marketing dell’Innovazione (corso di laurea magistrale in Management).

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare le competenze imprenditoriali, progettuali e trasversali degli studenti, con un focus strategico sui settori dell’Intelligenza Artificiale e della Robotica, oggi al centro delle principali trasformazioni tecnologiche ed economiche.

La nuova edizione si inserisce in un’ottica di continuità rispetto al progetto RAISE, recentemente concluso, valorizzandone i risultati e consolidando un modello formativo innovativo capace di connettere ricerca, impresa e territorio.

Un’esperienza immersiva tra formazione e innovazione
Il programma si articola in:
– Quattro Tool Courses della durata di 4 ore ciascuno, strutturati per consentire ai partecipanti di affinare le competenze chiave per l’ideazione e la presentazione di progetti innovativi;
– Una giornata conclusiva della durata di 8 ore,  durante la quale i team partecipanti affineranno le proposte progettuali in vista della presentazione ad un pool di esperti.

Attraverso il contributo di professionisti ed esperti del settore, i partecipanti saranno coinvolti in un percorso dinamico e interdisciplinare, volto a stimolare la creatività, lo spirito imprenditoriale e la capacità di operare in contesti complessi.

Competenze per il futuro del deep-tech
Il corso mira a formare figure in grado di ideare e sviluppare concept innovativi e modelli di business nei settori deep-tech, integrando ricerca scientifica, innovazione tecnologica e imprenditorialità.

Durante il percorso, gli studenti potranno affinare le competenze in:
– Design Thinking applicato a sfide emergenti del territorio;
– Sviluppo di business model per startup deep-tech;
– Storytelling e public speaking per la comunicazione efficace dell’innovazione;
– Utilizzo dell’AI per la business intelligence e l’esplorazione dei trend emergenti;
– Individuazione di opportunità imprenditoriali basate sull’uso di applicazioni in ambito AI e robotica, rispondenti a bisogni emergenti nei settori portanti dell’economia ligure.
 
Un ponte tra accademia, industria e territorio
Officinae RAISE rappresenta un’importante occasione di dialogo tra università, sistema produttivo e contesto territoriale, contribuendo alla formazione di professionisti capaci di interpretare e guidare l’innovazione.
 
Programma degli incontri
Il corso si svolge con il seguente programma/calendario:
– Martedì 14 Aprile ore 14:00 – 18:00 | Design Thinking per l’innovazione;
– Martedì 21 Aprile ore 14:00-18:00 | Business model development;
– Martedì 28 Aprile ore 14:00-18:00 | AI per la business intelligence;
– Martedì 5 Maggio ore 14:00-18:00 | Storytelling e public speaking;
– Venerdi 22 Maggio ore 9:00-13:00 e 14:00-18:00 | Pitch finale.

RAISEMotion: quando scienza e arte si incontrano

È online l’ottava puntata di “Incontri con il Futuro – Storie di innovazione dall’ecosistema RAISE”, il videopodcast realizzato in collaborazione con Rinnovabili.it che racconta esperienze e protagonisti della ricerca in robotica e intelligenza artificiale.

L’episodio ha chiuso il ciclo del podcast con uno sguardo originale sul dialogo tra scienza e arte, esplorando nuove modalità di racconto e interpretazione della ricerca. La puntata si è inserita nelle attività dello Spoke 5 dell’ecosistema RAISE, dedicato al trasferimento tecnologico e alla valorizzazione dei risultati scientifici.

Ospiti dell’episodio sono stati Raffaele Rebaudengo, produttore musicale di Stellare, e Francesco Maria Giacobbe, attore della compagnia teatrale La Pozzanghera. Durante la conversazione, hanno raccontato il progetto RAISEMotion, che ha dato vita a un percorso di contaminazione tra linguaggi artistici e contenuti scientifici.

Il progetto ha preso forma attraverso residenze artistiche all’interno dei centri di ricerca dell’ecosistema RAISE. In questi contesti, artisti e ricercatori hanno condiviso spazi, strumenti e visioni, avviando un dialogo diretto tra discipline diverse. Questo confronto ha favorito la traduzione di dati, modelli e tematiche scientifiche in esperienze artistiche capaci di coinvolgere il pubblico in modo immediato e immersivo.

Nel corso dell’episodio, è emerso come la collaborazione tra arte e scienza abbia aperto nuove possibilità di comunicazione. Raffaele Rebaudengo ha illustrato il ruolo della componente sonora e musicale nel trasformare dati complessi in narrazioni sensibili, mentre Francesco Maria Giacobbe ha raccontato il contributo del linguaggio teatrale nel dare corpo e voce ai contenuti della ricerca.

La puntata ha evidenziato il valore dell’esperienza immersiva come strumento per avvicinare pubblici diversi ai temi scientifici. Le opere nate nell’ambito di RAISEMotion hanno reso accessibili contenuti articolati, favorendo una comprensione più intuitiva e coinvolgente. Questo approccio ha contribuito a rafforzare il legame tra ricerca e società, creando nuove occasioni di dialogo.

Nel corso del racconto, è emersa anche la capacità del progetto di stimolare nuove prospettive all’interno della stessa comunità scientifica. L’incontro con i linguaggi artistici ha offerto ai ricercatori uno sguardo diverso sul proprio lavoro, favorendo una riflessione più ampia sul valore e sull’impatto della ricerca.

La nuova puntata del videopodcast ha quindi proposto una visione in cui innovazione scientifica e creatività artistica si incontrano per costruire forme di comunicazione più aperte e inclusive. Un racconto che ha mostrato come la contaminazione tra discipline possa generare esperienze capaci di rendere la scienza più vicina alle persone.

Trasferire innovazione la prima storia di RAISE

La nuova serie di videopodcast dedicata all’ecosistema RAISE si apre con una puntata dedicata a uno dei passaggi più decisivi per la ricerca: il trasferimento tecnologico.

Protagonista del primo episodio è Miriam Molinari di IIT, che racconta il lavoro svolto negli ultimi tre anni dallo Spoke 5, il nodo dell’ecosistema che accompagna idee e tecnologie lungo il percorso che conduce dal laboratorio al mercato.

Nel corso dell’episodio, Molinari ripercorre la nascita e lo sviluppo di un modello pensato per valorizzare i risultati della ricerca e trasformarli in opportunità concrete per imprese, territori e società. Lo Spoke 5 ha operato proprio in questo spazio di incontro tra ricerca e mercato, favorendo collaborazione, scambio di conoscenze e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali nell’ambito della robotica, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali.

Al centro di questa attività si trova l’Acceleration Journey, un percorso strutturato che guida gruppi di ricerca e piccole e medie imprese lungo le diverse fasi del trasferimento tecnologico. Questo modello ha offerto una visione chiara delle tappe necessarie per portare un’idea innovativa verso applicazioni concrete, costruendo un ponte stabile tra scoperta scientifica e sviluppo industriale.

L’Acceleration Journey si articola in tre programmi principali, progettati per sostenere la crescita delle tecnologie sviluppate nell’ecosistema. Il programma di accelerazione tecnologica ha accompagnato i team nella maturazione delle soluzioni scientifiche, mentre il programma di incubazione e accelerazione strategica ha sostenuto la costruzione di modelli di business e strategie di sviluppo. A questo si è affiancato il programma di accelerazione finanziaria, che ha facilitato il dialogo con investitori e opportunità di finanziamento.

Per supportare i ricercatori nella fase più delicata di questo percorso, lo Spoke 5 ha creato anche RAISE up, un programma di mentorship pensato per affiancare i team di ricerca durante la definizione delle strategie di valorizzazione delle tecnologie. Mentor ed esperti di innovazione hanno accompagnato i gruppi di lavoro con competenze imprenditoriali, strumenti di analisi e momenti di confronto dedicati alla crescita dei progetti.

Accanto ai programmi di accelerazione, l’ecosistema ha promosso anche due iniziative trasversali dedicate alla formazione e alla diffusione della conoscenza. Il programma di training ha coinvolto ricercatori, studenti e professionisti con attività formative orientate all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione della ricerca. Il programma di comunicazione, disseminazione e public engagement ha invece aperto il dialogo con un pubblico più ampio, creando occasioni di incontro tra comunità scientifica, imprese, istituzioni e cittadini.

Nel corso dei tre anni di attività, RAISE ha organizzato eventi, workshop e conferenze che hanno raccontato i risultati raggiunti e favorito nuove collaborazioni tra mondo accademico e sistema produttivo. Questi momenti di confronto hanno contribuito a costruire una rete di relazioni e competenze capace di rafforzare l’ecosistema dell’innovazione.

La prima puntata del videopodcast offre quindi uno sguardo privilegiato su questo percorso. Attraverso il racconto di Miriam Molinari, il pubblico può scoprire come la ricerca possa trasformarsi in valore condiviso, generando nuove opportunità tecnologiche, economiche e sociali.

La serie prosegue nelle prossime settimane con nuove storie dedicate ai progetti, alle persone e alle idee che hanno animato l’ecosistema RAISE, mostrando da vicino il lavoro di una comunità scientifica che costruisce il futuro dell’innovazione.

Maggiori informazioni sulla serie di videopodcast “Incontri con il futuro – Storie di innovazione dall’ecosistema RAISE”, realizzata in collaborazione con la testata Rinnovabili.

Otto storie di innovazione dall’ecosistema RAISE

Otto episodi per raccontare la ricerca mentre prende forma, incontra il territorio e diventa innovazione concreta.

Nasce così la nuova serie di videopodcast “Incontri con il futuro – Storie di innovazione dall’ecosistema RAISE”, realizzata in collaborazione con la testata Rinnovabili.

La serie, disponibile su Spotify e YouTube, propone un viaggio in otto puntate tematiche della durata di circa dodici minuti. Ogni episodio porta gli ascoltatori dentro un progetto, attraverso il racconto diretto delle ricercatrici, dei ricercatori e dei professionisti che hanno contribuito a svilupparlo. Ne emerge uno sguardo ravvicinato sui processi di ricerca, sulle idee che li guidano e sugli effetti che producono nella vita delle persone e nei territori.

La serie nasce dall’incontro tra l’esperienza editoriale di Rinnovabili e la rete scientifica e tecnologica di RAISE, che ha promosso il progetto con l’obiettivo di condividere risultati, visioni e prospettive di una comunità di ricerca ampia e multidisciplinare. Il formato del videopodcast offre uno spazio di racconto agile e accessibile, capace di restituire la complessità dei progetti attraverso storie, esperienze e applicazioni concrete.

Nel corso delle puntate, i protagonisti dell’ecosistema raccontano il percorso che ha portato dallo sviluppo di nuove conoscenze alla realizzazione di soluzioni tecnologiche pensate per affrontare sfide contemporanee. Robotica, intelligenza artificiale e sistemi digitali emergono come strumenti capaci di dialogare con ambiti diversi: dalla salute alla mobilità, dall’innovazione urbana alla sostenibilità ambientale, fino alle trasformazioni che coinvolgono industria e servizi.

Ogni episodio approfondisce un tema specifico e mette in luce il lavoro svolto all’interno dei diversi programmi di ricerca. Le testimonianze mostrano il valore di una collaborazione che unisce università, centri di ricerca, imprese e istituzioni pubbliche in un unico ecosistema di innovazione. Da questo incontro nascono progetti che trasformano risultati scientifici in applicazioni utili alla società, con ricadute sul benessere delle persone, sulla qualità della vita urbana e sulla competitività del sistema produttivo.

Il racconto segue anche il filo delle sperimentazioni che hanno accompagnato i progetti: laboratori, dimostratori tecnologici, test sul campo e collaborazioni con comunità locali e amministrazioni pubbliche. Attraverso queste esperienze, la ricerca entra in relazione con i contesti reali e costruisce nuove opportunità di sviluppo per il territorio.

La serie propone così un percorso che attraversa idee, tecnologie e visioni del futuro. Le voci dei ricercatori offrono uno sguardo diretto su come nasce un progetto scientifico, su quali domande lo guidano e su quali risultati apre la strada.

Con “Incontri con il futuro – Storie di innovazione dall’ecosistema RAISE”, il pubblico può esplorare in modo semplice e coinvolgente il lavoro di una comunità scientifica che guarda al futuro con spirito collaborativo e responsabilità sociale. Episodio dopo episodio, il videopodcast restituisce il valore di un ecosistema che mette la ricerca al servizio delle persone, dei territori e delle trasformazioni che attraversano il nostro tempo.

Engagement con la ricerca: i laboratori di RAISE grazie al Festival della Scienza

Durante il progetto RAISE, nell’ambito di Spoke 5, grazie alla collaborazione con il Festival della Scienza, sono state ideate nuove esperienze per coinvolgere i cittadini – in particolare famiglie e scuole – nella ricerca sulla robotica e sull’AI e, più in generale, sulle tematiche di RAISE.

I ricercatori e le ricercatrici di RAISE, con il supporto del team dell’Associazione Festival della Scienza e degli animatori e delle animatrici, si sono cimentati nella proposta e nella realizzazione di nuove esperienze coinvolgenti in occasione del RAISE Village 2023, 2024 e 2025.

Se nella prima edizione del 2023 sono stati presentati soprattutto obiettivi e attività ancora in fase iniziale, nel 2025 i laboratori sono diventati sempre più coinvolgenti e un’occasione per presentare i risultati del progetto in modo semplice e interattivo.

Un altro evento per mettere in dialogo ricercatori, ricercatrici e pubblico attraverso attività di laboratorio è stato Robot Valley, nelle edizioni del 2024 e 2025.

Il pubblico ha sempre risposto con grande interesse e partecipazione, in particolare scuole e famiglie: tutti i laboratori legati alle tematiche di RAISE sono risultati completamente prenotati.

Come emerso anche da uno studio pilota del 2024 con i visitatori e visitatrici, condotta dallo Spoke 5 (Patrizia Schettino, Grazia Biorci, Adriana Ferrari, Ilaria Schizzi), anche grazie al supporto degli animatori e animatrici del Festival della Scienza, questi laboratori sono riusciti ad entusiasmare persone da 5 agli oltre 80 anni, con la possibilità ad esempio di poter per la prima volta interagire con un robot sociale o comprendere le applicazioni della robotica e AI in campo medico, nella sicurezza portuale o di cura dell’ambiente con l’ecorobotica.

In occasione dell’ultimo RAISE Village 2025, Andrea Sessarego (Associazione Festival della Scienza, Spoke 5) ha così commentato: “un grandissimo successo delle attività, molto apprezzate dalle scuole, che hanno cominciato a conoscere il progetto RAISE dal Festival del 2023. Nel 2023 è stata l’occasione di presentarsi ai cittadini, finalmente arriviamo alla fine del percorso in cui, durante le attività di laboratorio, gli studenti, ma anche le famiglie e i cittadini, hanno potuto testare in prima persona, in modalità laboratoriale, quanto RAISE ha prodotto e sta continuando a produrre”.

I laboratori didattici di RAISE rappresentano un esempio di come l’ecosistema sia riuscito a coinvolgere ricercatori e ricercatrici insieme al pubblico, offrendo occasioni di engagement per i cittadini grazie alla grande esperienza del team dell’Associaizione Festival della Scienza: dal supporto nell’ideazione delle attività didattiche fino alla conduzione dei laboratori sul campo, durante i giorni del RAISE Village e di Robot Valley, dal 2023 al 2025.

InspAIr 25: premiati i progetti

Il 30 gennaio 2026 si è svolta online la premiazione finale dell’Hackathon InspAIr ’25 “2050: la storia comincia adesso”, momento culminante del percorso laboratoriale “InspAIr – educare al pensiero critico in visione prospettica nell’era dell’IA”, progettato e condotto dall’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche nell’ambito dell’ecosistema RAISE – Robotics and AI for Socio-economic Empowerment. L’iniziativa ha coinvolto studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado in un’esperienza formativa che ha intrecciato intelligenza artificiale, robotica e sostenibilità.

L’Hackathon ha rappresentato il Laboratorio 3 del percorso InspAIr, fase applicativa e conclusiva di un lavoro avviato nei mesi precedenti. Dopo aver immaginato scenari ambientati nel 2050 e averne esplorato le implicazioni sociali, ambientali e politiche, le classi partecipanti hanno affrontato una sfida ulteriore: riconoscere nel presente gli aspetti critici emersi nelle narrazioni future, con particolare attenzione al ruolo dell’AI e della robotica.

La challenge 2025 ha invitato i gruppi a partire da una criticità individuata negli scenari del 2050 e a mostrarne la presenza già oggi, analizzandola alla luce della non neutralità della tecnologia. Libertà e controllo, identità e intersezionalità, ambiente e giustizia climatica, oppressione ed emancipazione hanno costituito alcune delle cornici tematiche entro cui ragazze e ragazzi hanno sviluppato le proprie proposte. Ogni team ha realizzato un prodotto comunicativo capace di dialogare con il pubblico dei 14–19 anni attraverso podcast, narrazioni originali e contenuti multimediali, dimostrando creatività, profondità di analisi e consapevolezza critica.

All’Hackathon hanno partecipato quattro scuole, per un totale di sessanta studentesse e studenti. Una giuria composta da esperte ed esperti di sostenibilità, speculative design, comunicazione e tecnologie dell’AI e della robotica ha valutato i lavori secondo criteri trasversali: rigore nell’approfondimento del rapporto tra tecnologia e sostenibilità, capacità di problematizzare rischi e dilemmi, qualità ed efficacia comunicativa rispetto al target di riferimento.

Il Premio InspAIr – RAISE 2025 è andato a un podcast realizzato da un gruppo di studentesse del Liceo San Vitale di Parma. Il progetto ha affrontato il tema dell’uso bellico delle tecnologie avanzate nella contemporaneità, con un focus sul racconto di Gaza. Le autrici hanno collegato in modo rigoroso le dinamiche geopolitiche attuali al ruolo dell’intelligenza artificiale e dei sistemi automatizzati, evidenziando l’impatto che tali strumenti esercitano negli scenari di conflitto. Il lavoro ha unito sensibilità, chiarezza narrativa e solidità argomentativa, offrendo una riflessione attuale e consapevole.

La giuria ha inoltre assegnato due menzioni speciali a gruppi della stessa classe del Liceo Copernico Luxemburg di Torino. Una menzione ha valorizzato l’approfondimento sul rapporto tra tecnologia e sostenibilità in un podcast ambientato in un futuro distopico segnato da rigide gerarchie sociali, capace di mettere in luce il legame tra scelte tecnologiche e disuguaglianze. L’altra menzione ha premiato l’originalità del format: un podcast costruito attorno a una misteriosa chiamata dal futuro, espediente narrativo che ha reso accessibile e coinvolgente una riflessione complessa.

L’Hackathon InspAIr ha confermato il valore di un percorso educativo che ha integrato speculative design e problem framing per promuovere una cultura critica dell’innovazione digitale. Lavorare con il futuro per interpretare il presente ha offerto alle nuove generazioni strumenti concreti per comprendere come intelligenza artificiale e robotica incidano sulla vita sociale, economica e ambientale. Studentesse, studenti, docenti e giurati hanno contribuito con impegno e competenza a un’esperienza che ha rafforzato il dialogo tra scuola, ricerca e cittadinanza attiva.

Tecnologie immersive per coinvolgere community e pubblico di RAISE nei risultati della ricerca

Le tecnologie immersive rappresentano oggi uno strumento strategico per coinvolgere il pubblico e gli attori di un progetto nella valorizzazione dei risultati della ricerca. L’immersione è una qualità di alcune esperienze culturali ed espositive e può essere definita come la combinazione di più elementi.

Se l’interattività può essere presente in misura variabile, non possono invece mancare una narrativa coinvolgente – capace di catturare e trasportare il visitatore all’interno di una storia (transportation into a narrative) – e una multimedialità progettata con competenze solide di regia e design, in grado di generare una sensazione di embodiment, ovvero un coinvolgimento multisensoriale.

Nell’ambito dello Spoke 5 di RAISE, CNR-IAS ed ETT (industria digitale creativa parte di Dedagroup e partner di progetto) hanno realizzato diversi ambienti immersivi finalizzati alla divulgazione scientifica.

La sfida principale è stata quella di costruire storie capaci di raccontare i risultati di un ecosistema dell’innovazione attraverso narrazioni coinvolgenti, multimediali, da proiettare su una, tre o quattro pareti.

In questo quadro si collocano tre installazioni: RAISE Cube, EXPOsing RAISE e RAISE More than human.

La chiave comunicativa scelta ha affidato il racconto a uno dei protagonisti dell’ecosistema RAISE, il robot umanoide, e ha valorizzato i modelli 3D e 4D, oggetti di comprensione e raffigurazione scientifica che possiedono anche una propria qualità estetica.

La focalizzazione su robotica e intelligenza artificiale del progetto viene così presentata dal punto di vista di due robot sociali e delle ricercatrici e dei ricercatori che li progettano e li programmano.

Fin dalla prima installazione del RAISE Cube, allestito nei porticati di Palazzo Ducale, i robot Pepper ed R1 hanno presentato a visitatori e visitatrici – in particolare giovani e famiglie – i principali risultati del progetto attraverso foto, video e modelli 3D. Un ruolo centrale è stato svolto anche dalle grafiche e dalle parole chiave, inserite come filo conduttore visivo e concettuale del racconto.

Pepper e R1, simbolicamente rappresentativi rispettivamente di un robot giapponese e di un robot made in Italy, sono poi diventati ambasciatori di RAISE a Expo 2025 Osaka, con EXPOsing RAISE, una narrazione adattata a un unico schermo per rispondere alle esigenze espositive e di percorso di visita del Padiglione Italia.

L’ultimo progetto, RAISE More than human, mette in evidenza un aspetto essenziale dell’ecosistema: un modello che include non solo le persone, ma anche piante, animali ed ecosistemi naturali e urbani, insieme a tecnologie innovative a supporto del benessere, della cura, dell’inclusione, della sostenibilità, della sicurezza, dell’efficenza.

RAISE More than human è un’installazione immersiva site specific, progettata per la Inspiration Room del Blue District, concepita sia come contenuto principale dell’esperienza sia come contesto per le demo robotiche, ovvero presentazioni dal vivo con ricercatrici, ricercatori e tecnologie.

RAISE si distingue, quindi, per un approccio alla divulgazione che unisce coinvolgimento emozionale e rigore informativo: accanto alla dimensione narrativa e sensoriale, le installazioni mantengono una forte attenzione ai numeri e alle parole chiave del progetto, grazie anche all’impiego di apposite infografiche. Tecnologia, scienza e arte si fondono in un’esperienza non didascalica, ma esperienziale e memorabile, costruita attraverso immagini e suoni ad alto impatto.

Le tre installazioni hanno, inoltre, rappresentato un’opportunità – e al tempo stesso una sfida – per utilizzare i robot come veri e propri attori, mettendone in luce le potenzialità comunicative in ambito cinematografico, teatrale e nella valorizzazione del digital heritage.

La sceneggiatura è stata specificamente adattata per essere interpretata da robot; parallelamente, è stato necessario un accurato lavoro di ricerca estetica e di montaggio per far apprezzare correttamente i contenuti e la loro presenza scenica. Ricercatrici e ricercatori hanno sviluppato app dedicate e definito metodologie puntuali per l’impiego efficace dei robot in scena.

I modelli 3D e 4D sono stati valorizzati anche nella loro componente estetica, oltre che scientifica.

I tre progetti costituiscono, così, un racconto corale. In particolare, in RAISE More than human, in meno di quattro minuti si sviluppano armoniosamente su quattro pareti i contenuti relativi a tutti gli Spoke: video, modelli 3D/4D e immagini di laboratorio si compongono in un mosaico dinamico, sostenuto da un ritmo narrativo incalzante ma equilibrato.

Il lavoro collettivo ha coinvolto oltre 100 ricercatrici e ricercatori di RAISE, insieme ai referenti della comunicazione, che hanno contribuito mettendo a disposizione contenuti scientifici e materiali di ricerca, trasformati in un’esperienza immersiva condivisa e ad alto impatto per il pubblico.

RAISE si posiziona in questo modo come ecosistema capace di innovare anche nel modo in cui i risultati vengono condivisi con il pubblico e all’interno della propria community di ricerca, grazie all’utilizzo delle tecnologie immersive.

Immagine di copertina
L’installazione immersiva RAISE More than human
Autore: Adriana Ferrari (ETT, Spoke 5)
Crediti: RAISE

AI e Robotica per Porti Intelligenti e Sostenibili, all’interno del Training Program di RAISE, Spoke 5

Il 30 gennaio presso il Talent Garden Genova, ai Giardini Baltimora, si è svolto il seminario “AI e Robotica per Porti Intelligenti e Sostenibili”, un evento del progetto P7 – Advanced AI & Robotics Applications4SMEs, all’interno del Training Program di RAISE, coordinato dallo Spoke 5.

Il progetto RAISE e in particolare le attività di ricerca e trasferimento tecnologico dello Spoke 4 sono state presentate dallo spoke leader, Davide Giglio (UniGe).
Nell’intervento successivo, Francesca Garaventa (CNR-IAS) ha introdotto le attività svolte da CNR nell’ambito dello Spoke 4, che poi Filippo Castelli (CNR-IAS) ha presentato in dettaglio.

In particolare, il tecnologo del CNR ha parlato dell’uso delle tecnologie innovative di RAISE in due ambiti: nell’analisi e pulitura del biofouling sullo scafo delle navi e poi dell’analisi della presenza delle specie invasive sulle carene delle navi.
Castelli ha mostrato come la robotica (in questo caso i ROV), combinata con una rete neurale e IA può essere adoperate anche in ambito bio marino.

Grazie all’approccio integrato dell’ecorobotica, si può fare un assessment dello scafo e quindi pulirlo, semplificando il compito, agendo in modo efficace ed efficiente, con maggiore sicurezza per gli operatori del porto e con un impatto finale positivo sulla biodiversità.

Ferdinando Cannella (IIT) ha invece presentato alcune delle attività che vedono coinvolti ricercatori e ricercatrici di IIT, in particolare per consentire ai robot di muoversi e riconoscere elementi all’interno del porto grazie ad un “detection box”, con applicazioni in varie attività, come l’ispezione di un’area e il riconoscimento dei mozziconi di sigarette da parte di un robot; oppure l’individuazione di una fonte radioattiva da parte di un robot cingolato o quadrupede o anche per progetti con robot sociali, che possono muoversi all’interno di un museo o della stazione marittima, riconoscere le persone ed interagire con esse.

Inoltre il ricercatore ha mostrato come le telecamere possono essere usate per confrontare immagini che documentino un prima e dopo, mappando un parte del porto o scansionando anche parti delle navi.

Nella parte successiva dell’evento, due rappresentanti di imprese, ovvero Davide Anghinolfi (IROI) e Francesco Rebora (Exis), hanno offerto delle testimonianze dirette sul lavoro svolto in RAISE grazie ai progetti vincitori dei bandi a cascata.

L’evento si è concluso con una tavola rotonda, sulle opportunità e sfide di RAISE per i porti intelligenti e sostenibili, a cui hanno preso parte tutti gli speaker, seguito da un momento di networking, tra i ricercatori, le ricercatrici e il pubblico presente.

Immagine di copertina
Autore: Team Comunicazione, Spoke 5
Crediti: RAISE

RAISE ed Ecosistemi di apprendimento: il contributo dell’Osservatorio e della Formazione

Giovedì 4 dicembre, presso la Sala Nautilus dell’Acquario di Genova, si è svolta una giornata di approfondimento dedicata al ruolo dell’intelligenza artificiale e della robotica negli ecosistemi di innovazione, nella formazione e nello sviluppo territoriale, nell’ambito dello Spoke 5 di RAISE.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra mondo accademico, istituzioni, imprese e centri di ricerca, con l’obiettivo di riflettere sulle opportunità e sulle sfide legate all’adozione di tecnologie avanzate per uno sviluppo innovativo e sostenibile.

Il programma della giornata è stato particolarmente articolato e ricco di contenuti. Ha incluso gli interventi di due keynote speaker internazionali, la presentazione dell’Osservatorio RAISE su AI e Robotica, diverse tavole rotonde dedicate ai temi dell’impresa, della pubblica amministrazione e della formazione, oltre alla presentazione di otto progetti formativi finalizzati al potenziamento delle competenze in ambito di intelligenza artificiale e robotica.

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Nicoletta Buratti, dell’Università degli Studi di Genova, e di Cristina Battaglia, Programme Manager di RAISE, che ha introdotto ecosistema RAISE con i suoi obiettivi strategici e risultati.

A seguire, si sono tenuti i due interventi keynote. Margherita Pagani, dello SKEMA Center for Artificial Intelligence, ha proposto una riflessione sull’uso dell’AI evidenziando il suo potenziale per la creatività d’impresa, la tutela dell’ecosistema e il miglioramento dei sistemi educativi.

Fulvio Mastrogiovanni, dell’Università di Genova, ha invece affrontato il tema dell’intelligenza artificiale e della robotica come un processo di apprendimento graduale, sottolineando l’importanza di un approccio consapevole e responsabile allo sviluppo tecnologico.

La parte centrale della mattinata è stata dedicata alla presentazione dell’Osservatorio RAISE su AI e Robotica, coordinato da Nicoletta Buratti.

I ricercatori coinvolti hanno illustrato le principali linee di ricerca e i risultati ottenuti. Valeria Schifilliti ha presentato uno studio sull’impatto della GenAI nelle professioni di marketing, Gioele Zamparo ha analizzato il monitoraggio delle tecnologie deep tech in Italia, mentre Valentina Costa ha mostrato applicazioni dell’AI nel trasporto pubblico locale. Questi contributi hanno evidenziato come l’intelligenza artificiale e la robotica stiano già trasformando settori chiave dell’economia e dei servizi pubblici.

Successivamente si è svolta una tavola rotonda dedicata al ruolo di AI e robotica nello sviluppo delle imprese e della società, moderata da Nicoletta Buratti. Il confronto ha coinvolto rappresentanti del mondo accademico, delle imprese e delle istituzioni, che hanno discusso il presente e il futuro degli ecosistemi dell’innovazione, mettendo in luce la necessità di collaborazione tra ricerca, sistema produttivo e amministrazioni pubbliche.

Nel pomeriggio, l’attenzione si è spostata sui progetti formativi di RAISE dedicati all’AI e alla robotica del futuro. Nicoletta Buratti ha introdotto il programma di Training, seguito da due tavole rotonde, moderate da Miriam Molinari (IIT), che hanno dato voce ai responsabili dei singoli progetti e ad attori del territorio esterni al programma.

La prima tavola rotonda si è concentrata sul cambiamento della formazione e sull’importanza di nuovi percorsi per studenti e ricercatori, capaci di integrare competenze tecnologiche, imprenditorialità e trasferimento di conoscenza.

La seconda ha affrontato il tema del divario di competenze nelle imprese e nella pubblica amministrazione, riflettendo su come passare dal sapere teorico al saper fare concreto nell’uso dell’AI e della robotica.

La giornata si è conclusa con una riflessione complessiva sui risultati dell’Osservatorio e del programma di Training, arricchita dai punti di vista di rappresentanti delle istituzioni e delle imprese.

Andrea Pescino, StratejAI & Fusion AI Labs, ha sottolineato l’importanza di costruire maturità e consapevolezza su temi fondamentali per il futuro della società.

Iacopo Avegno, per la Regione Liguria, ha evidenziato il valore dell’ecosistema RAISE come rete di competenze e visione strategica, auspicando che i risultati della ricerca possano tradursi in benefici concreti per il territorio, le aziende e i cittadini:
“Mi porterò da questa giornata la coscienza che c’è una comunità, un ecosistema di ricercatori ed imprese validissime in RAISE, che hanno fatto un grande lavoro per approfondire delle tematica di eccellenza come la robotica e l’intelligenza artificiale, i sensori dei dati ambientali, la logistica dei trasporti e dei porti, (mi porterò) la coscienza che il lavoro che adesso dobbiamo fare è far ricadere questo lavoro sul territorio, sulle aziende e far sì che diventi un patrimonio messo a rendere, che serve veramente a sviluppare e dare servizi migliori ai cittadini.
Pensiamo a quello che può essere la ricerca sull’intelligenza artificiale nell’industria, nella salute, nei servizi che la sanità può dare, cosa in cui noi come Regione siamo più impegnati, ma anche il turismo, oppure monitorare i dati ambientali e rischi per le persone… sono tanti spunti di grande valore che noi dobbiamo fare in modo che diventino ricadute… La cosa importante che abbiamo messo su una rete di persone in gamba che hanno una grande visione, questo è il grande lascito di RAISE, che non vorrei venisse disperso”.

Un’ampia offerta di formazione alla cittadinanza digitale grazie al Training Program di Spoke 5

I corsi di formazione alla cittadinanza digitale RAISE sono corsi online, gratuiti e interattivi che rilasciano 1 CFU e 1 Open Badge RAISE sulle competenze di robotica e di intelligenza artificiale applicate alle diverse discipline.

I corsi si rivolgono a studenti UniGe e a cittadini interessati, con l’obiettivo di incrementare la consapevolezza e l’autonomia nell’utilizzo di competenze digitali avanzate.

UniGe propone un catalogo formativo ricco e innovativo che si compone di 34 corsi, di cui 23 realizzati nella prima edizione e 11 realizzati nella seconda edizione, sempre disponibili online da seguire in modalità asincrona in completa libertà.

I 34 corsi di formazione si suddividono in livello base, intermedio o avanzato a cui si puoi accedere in base alle competenze pregresse. Sono inoltre disponibili tre corsi “pilota” per avvicinarsi alle prime nozioni di robotica e di intelligenza artificiale.
La didattica è erogata attraverso video interattivi su piattaforma dedicata RAISE Aulaweb.
Ogni corso è articolato in pillole di didattica, esercitazioni in forma di quiz, giochi, esercizi e auto apprendimento.

Al termine di ogni singolo corso sarà rilasciato a tutti un Open Badge e, per studenti UniGe, anche 1 CFU da inserire tra i crediti aggiuntivi.
I corsi sono stati progettati da docenti con il supporto di esperti di didattica innovativa UniGe nell’ambito del progetto P4 | Basic AI & Robotics Skills at University Level del Training Program coordinato dallo Spoke 5, del programma formativo RAISE Liguria.
 
Ecco il link della pagina UniGe.

Finaziato dall'Unione Europea Ministero dell'Università e della Ricerca Italia Domani Raise