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L’ecorobotica in contesti industriali complessi: l’integrazione di robot autonomi con naso elettronico e droni per migliorare la sicurezza

Spoke 03
Spoke 03
31 Marzo 2026
L’ecorobotica in contesti industriali complessi: l’integrazione di robot autonomi con naso elettronico e droni per migliorare la sicurezza

Lo Spoke 3 di RAISE ha sperimentato soluzioni avanzate di ecorobotica per il monitoraggio di ambienti industriali complessi, fragili e ad alto rischio.

Una delle applicazioni più significative è stata sviluppata nell’ambito del Prodotto 2 dello Spoke 3 in collaborazione con il progetto MESSAPI, uno dei progetti a cascata vincitori del bando di Spoke 5.

L’obiettivo della sperimentazione è stato quello di rendere più efficiente e accurato il monitoraggio ambientale in ambito industriale, contribuendo alla rilevazione precoce di anomalie e alla prevenzione di potenziali incidenti.

In questo contesto, l’ecorobotica si configura come un approccio integrato che combina robot autonomi terrestri, droni aerei, sensoristica avanzata e modelli di intelligenza artificiale, grazie anche al contributo delle attività di ricerca sviluppate dall’Università degli Studi di Genova – DIBRIS.

All’interno dell’impianto di IPLOM a Busalla (capofila del progetto MESSAPI), accanto alla rete di sensori fissi già presente, sono state introdotte soluzioni di monitoraggio mobile basate su robot autonomi e droni in grado di pattugliare l’infrastruttura e acquisire dati in punti non coperti dalla sensoristica tradizionale.

MOLIRIS, sviluppato da Info Solution S.r.l., integra un sistema di navigazione autonoma per ambienti industriali complessi, che consente di operare anche in assenza di segnale GPS, mantenendo la capacità di localizzarsi rapidamente e muoversi in modo continuo anche in presenza di ostacoli o variazioni dell’ambiente.

Si tratta di robot autonomi sviluppati da Info Solution per applicazioni di monitoraggio industriale e sicurezza delle infrastrutture.

Il robot è equipaggiato con sensori per il monitoraggio ambientale e la sicurezza industriale, tra cui una telecamera termica per l’individuazione di anomalie termiche e un naso elettronico, sviluppato nel progetto MESSAPI (in particolare da Apphia S.r.l.), per il rilevamento di sostanze aerodisperse di interesse. Queste tecnologie permettono di migliorare le attività di controllo e aumentare il livello di sicurezza dell’infrastruttura e del personale.

Accanto al robot terrestre, sono stati impiegati anche droni aerei, in grado di acquisire dati da una prospettiva complementare e contribuire alla ricostruzione del gemello digitale dell’impianto. La combinazione di rilievi aerei, modellazione fotogrammetrica e tecniche avanzate di computer vision consente di ottenere rappresentazioni tridimensionali aggiornate e dinamiche, utili per il monitoraggio e la pianificazione degli interventi.

Questa sperimentazione rappresenta un esempio concreto di applicazione dell’ecorobotica in ambito industriale, dimostrando come la collaborazione tra ricerca e impresa possa portare allo sviluppo di soluzioni robotiche autonome per il monitoraggio industriale, la sicurezza e la gestione di infrastrutture complesse.

Le attività sono state sviluppate nell’ambito del Prodotto 2 dello Spoke 3, che ha coinvolto partner della ricerca e dell’industria tra cui l’Università degli Studi di Genova – DIBRIS, Info Solution, ETT ed ENEA, ed è stato supportato dal progetto MESSAPI, che ha come partner Iplom S.p.a. (Capofila), SIGE Srl, PM_TEN S.r.l., Apphia S.r.l..

Immagine di copertina
Autore (frame da video): Marzio Cardellini (Bluframe)
Crediti: RAISE

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