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La robotica, l’arte, le persone e l’ambiente nelle opere poetiche di Massimo Sirelli

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Robot Valley Genova
15 Maggio 2024
La robotica, l’arte, le persone e l’ambiente nelle opere poetiche di Massimo Sirelli

La prima edizione di Robot Valley Genova 2024 si aperta e si è chiusa con l’arte: dall’8 aprile, sono apparsi nel centro di Genova, Piazza de Ferrari, più precisamente in Largo Pertini, due gemelli robot, che l’artista Massimo Sirelli ha realizzato in un giorno, usando circa 1000 cassette di plastica e altri oggetti di uso quotidiano, con la collaborazione di un’assistente e una decina di studenti e studentesse dell’Accademia Ligustica di Belle Arti.
L’artista ha commentato che si è creata da subito una intesa magica con il gruppo di giovani e questi a loro volta hanno espresso grande soddisfazione dall’aver potuto conoscere Sirelli e contribuire alla realizzazione delle due sculture. Immediata è stata anche la partecipazione dei cittadini, come una nonna, che è arrivata con due bambini, uno dei quali indossava una maglietta con un robot. Entrambi avevano chiesto alla nonna di poter fare delle foto con le due sculture e li hanno anche battezzati, con i nomi di “Mirtilla” e “Oreste”.

Nei giorni successivi, fino al 22 aprile, sono state numerose le persone che si sono fermate per fare una foto con i robot, soprattutto famiglie con bambini. Un’installazione quindi partecipativa, sia nella realizzazione, coinvolgendo il gruppo di studenti e studentesse dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, sia nella fruizione successiva, da parte dei cittadini. I due robot, collocati nel cuore della città, sono stati anche un primo segno materiale nel contesto urbano dell’evento Robot Valley Genova ed un invito appunto a visitare la mostra, le demo robotiche, i laboratori e il convegno del 19 a 20 nel quartiere di Cornigliano.

Ecosistema RAISE - Robot Valley Genova - Massimo Sirelli
Massimo Sirelli, con l’assistente e alcune studentesse, mentre realizzano la testa di uno dei robot

A Villa Bombrini, l’artista Sirelli, nella mostra curata da Maurizio Gregorini, direttore artistico di Robot Valley Genova, ha esposto 20 delle sue opere più significative, tutte realizzate con materiali di recupero e oggetti della vita di tutti i giorni. Vecchi telefoni, lattine di tonno, confezioni per dolci, teiere, maniglie, sono solo alcuni esempi di questi oggetti, riconoscibili, ma re-interpretati, assemblati in modo creativo e trasformati in robot, come simpatici protagonisti di film di fantascienza, video giochi, fumetti, cartoni animati degli anni 80, che sono stati d’ispirazione per Sirelli. In uno stile tutto suo, tra graffitismo, pop art, ready-made, dada, surrealismo, Sirelli, a Villa Bombrini, diverte, emoziona e stupisce sia bambini che adulti, con i suoi robot romantici, stimolando anche una riflessione sulle tematiche ambientali.
L’ecologia, il riciclo, il rispetto per l’ambiente, infatti, sono al centro della poetica artistica di Sirelli, che appunto combina queste tematiche con l’amore e la fascinazione per la tecnologia. Nascono in questo modo le sue sculture, che sono appunti dei robot “empatici”, amici dell’essere umano.

Ecosistema RAISE - Robot Valley Genova - Massimo Sirelli
Il robot Florinda, mostra RomanticiRobot, al primo piano di Villa Bombrini
Ecosistema RAISE - Robot Valley Genova - Massimo Sirelli
Il robot Zia Elsa, mostra RomanticiRobot, al piano terra di Villa Bombrini

I visitatori di Robot Valley Genova hanno potuto quindi vivere una esperienza ricca, tra arte, scienza e tecnologia, grazie alla co-presenza, nel bellissimo contesto storico di Villa Bombardini, sia di robot come opere d’arte, nella sala che ha ospitato la mostra di Sirelli, che di robot come strumenti tecnologici, al centro di progetti innovativi di ricerca, nelle sale dedicate alle demo e ai laboratori. I visitatori, dai 5 agli 88 anni, hanno apprezzato e commentato in modo molto positivo questo tipo di esperienza: la maggior parte di essi raccomanderebbe ad un amico di visitare Robot Valley Genova.
Una signora di 66 anni ha così espresso in modo molto efficace la sua soddisfazione, sulla mostra, l’istallazione e il resto dell’evento:

Emozioni: è stato bello vedere robot che si muovono come cagnolini, la mano, il tentacolo, i robot umanoidi che seguono i nostri movimenti. Tenerezza: l’installazione in Piazza de Ferrari con oggetti semplici ci ha presentato due graziose immagini di robot. Gentilezza, pazienza e competenza delle animatrici dei laboratori e dei dimostratori dei robot.

Ecosistema RAISE - Robot Valley Genova - Massimo Sirelli
L’artista Massimo Sirelli con il curatore Maurizio Gregorini, durante l’inaugurazione della mostra

Un connubio di successo quindi, quello tra arte, scienza e tecnologia, grazie anche alla presenza di un artista di talento come Sirelli e dei giovani studenti e studentesse dell’accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, da ripetere ed ampliare nel 2025, come annunciato da Maurizio Gregorini nel talk finale dell’evento.

Ecosistema RAISE - Robot Valley Genova - Massimo Sirelli
Incontro tra arte e tecnologia, nel dialogo tra un robot della mostra di Sirelli e un robot delle demo robotiche di UNIGE

Video e Foto 1 (frame da video): autore Emilio Suraci (CNR), crediti RAISE
Foto 2, 4, 5 e foto di copertina: autore Roberto Bordieri, crediti: Roberto Bordieri, CC BY ND (creative commons)
Foto 3: Alessandro Benedetti (CNR), crediti RAISE
Nella foto di copertina, il robot To Tonno, di Massimo Sirelli, nella mostra RomanticiRobot, Villa Bombrini, 19-26 aprile 2024

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