RAISE conclude il percorso di ricerca scientifica e tecnologica rappresentando, attraverso l’arte e la cultura, il connubio tra risultati scientifici e processi di ricerca
Mercoledì 25 e venerdì 27 marzo a Genova, documentari, esperienze artistiche immersive e pièce teatrali per comprendere il nesso tra robotica, intelligenza artificiale e società contemporanea.
A conclusione dei tre anni di attività RAISE – Robotics and AI for Socio-economic Empowerment, l’ecosistema ligure dell’innovazione – finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 4, Componente 2, investimento 1.5 – impegnato nella ricerca nell’ambito della robotica e dell’intelligenza artificiale, propone due appuntamenti che mettono in dialogo arti performative, ricerca sonora e arti visive trasformando dati, risultati scientifici e processi di ricerca in un’esperienza culturale condivisa. Attraverso l’arte si rendono percepibili le traiettorie della ricerca scientifica e tecnologica, favorendo un incontro diretto tra comunità scientifica, cittadini e stakeholder.
Gli appuntamenti sono:
Mercoledì 25 marzo – ore 20.00 | Cinema Corallo
Via Innocenzo IV, 13 – Genova
Documentari: “Il viaggio del paziente” e “Salto nel futuro”
Venerdì 27 marzo – ore 20.00 | Teatro della Gioventù
Via Cesarea, 16 – Genova
Esperienze artistiche immersive: “In the port/listening session”, “L’utopie du corps”, “Twins” e “The Ocean without us”
Corti teatrali: “Kintsugi”, “Another Beat”, “Specie aliena” e “La prima cosa”
Mercoledì 25 marzo, alle ore 20.00, al Cinema Corallo, RAISE propone una serata dedicata al racconto cinematografico dell’innovazione. Il pubblico e gli stakeholder prenderanno parte alla proiezione di due documentari che accompagneranno lo spettatore dentro le trasformazioni generate dalla robotica e dall’intelligenza artificiale nella società contemporanea.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione con Circuito Cinema Genova e offrirà un momento di incontro tra ricerca, cultura e cittadinanza. La sala del Cinema Corallo accoglierà una narrazione capace di avvicinare il pubblico alle tecnologie sviluppate all’interno dell’ecosistema RAISE – Robotics and AI for Socio-economic Empowerment – attraverso il linguaggio diretto e coinvolgente del cinema documentario.
La serata si aprirà con “Il viaggio del paziente”, che nasce dal dialogo tra ricercatrici, ricercatori, personale sanitario e persone coinvolte nei percorsi di cura, e racconta l’evoluzione della sanità nell’era dell’intelligenza artificiale, della robotica e delle tecnologie digitali. Il documentario esplora come diagnosi, terapie e monitoraggio possano trasformarsi grazie all’integrazione di sistemi intelligenti, modelli digitali e dispositivi connessi. Dalla diagnosi precoce supportata dall’IA alla chirurgia assistita da digital twin, fino alla riabilitazione robotica e al monitoraggio remoto, emerge una medicina sempre più personalizzata e accessibile. Attraverso testimonianze ed esempi concreti, il racconto mette in luce il valore della collaborazione tra ricerca scientifica e pratica clinica. La tecnologia si configura come alleata della relazione di cura, contribuendo a rafforzare sicurezza, efficacia e continuità terapeutica. Ne emerge una visione in cui innovazione e umanità procedono insieme, ponendo la persona al centro di una sanità più consapevole, connessa e sostenibile.
Seguirà “Salto nel futuro”, un documentario che propone un viaggio attraverso robotica, intelligenza artificiale e modelli 3D a partire dalla prospettiva delle persone. Il racconto mette al centro l’incontro tra esseri umani e tecnologie, esplorando bisogni, aspettative e possibilità. Dalla storia degli automi fino alle applicazioni contemporanee, il documentario attraversa ambiti artistici, sociali e scientifici, dando spazio anche allo sguardo di bambine, bambini e persone con disabilità. Le tecnologie emergono come strumenti per rendere le città più inclusive, migliorare la qualità della vita e ampliare l’accesso alla cultura e ai luoghi. Il percorso si estende alla sanità, con il contributo di pazienti, personale medico, ricercatrici e ricercatori, e prosegue nella cura dell’ambiente, tra monitoraggio marino, agricoltura di precisione e ispezioni di siti industriali. Dalle città ai porti, fino agli ecosistemi naturali, il documentario restituisce una visione integrata dell’innovazione, in cui tecnologia ed empatia contribuiscono a costruire un futuro più accessibile, sostenibile e condiviso.
“Il viaggio del paziente”: documentario realizzato da RAISE – Spoke 2 | Produzione esecutiva: Twister S.r.l. | Regia: Simone Valentini | Durata: 30 minuti
“Salto nel futuro”: documentario realizzato da RAISE – Spoke 5 | Regia: Emilio Suraci | Durata: 101 minuti
Venerdì 27 marzo, alle ore 20.00, il Teatro della Gioventù ospita la serata conclusiva di RAISEmotion, progetto artistico che nasce dall’incontro tra creatività contemporanea e ricerca scientifica nell’ambito dell’ecosistema dell’innovazione RAISE – Robotics and AI for Socio-economic Empowerment.
Il progetto si sviluppa sotto la supervisione scientifica di Marco Faimali, con il contributo dello studio artistico Stellare, degli artisti visivi Silvia Badalotti e Giuseppe La Spada, con la curatela di Maria Pina Usai, e della compagnia teatrale La Pozzanghera, con la curatela di Lidia Giannuzzi.
I lavori presentati nell’ambito di RAISEmotion traducono i principali ambiti di ricerca dell’ecosistema in esperienze artistiche immersive.
Si potrà assistere ai progetti artistici sviluppati da Stellare (FiloQ, Ale Bavo, Raffaele Rebaudengo), insieme a Giuseppe La Spada e all’artista visiva Silvia Badalotti, con la curatela di Maria Pina Usai, che nascono dal confronto diretto con ricercatrici e ricercatori dell’ecosistema RAISE e si collocano all’intersezione tra ricerca scientifica, cultura digitale e pratiche audiovisive contemporanee. Opere come In the Port / Listening Session, L’Utopie du Corps, Twins e The Ocean Without Us trasformano dati complessi – dai flussi portuali alle microplastiche marine, fino ai movimenti urbani e ai modelli di digital twin – in esperienze sensoriali immersive.
Attraverso il software di sonificazione Ocean e l’uso di sistemi algoritmici e di intelligenza artificiale, dataset scientifici diventano materia sonora e visiva, generando paesaggi in continua evoluzione. Il suono, l’immagine e il dato operano sullo stesso piano, costruendo dispositivi estetici capaci di rendere percepibili fenomeni spesso invisibili. Ne emerge una riflessione poetica e critica sulle relazioni tra esseri umani, ambiente e tecnologia. In questo dialogo tra arte e scienza, la traduzione sensoriale del dato apre nuovi spazi di consapevolezza e immaginazione, restituendo al pubblico un’esperienza che è al tempo stesso conoscitiva ed emotiva.
Il processo creativo segue una dinamica simile a quella della ricerca: ascolto, scrittura, prove, revisione e costruzione progressiva dei personaggi e delle relazioni. Da questo lavoro nascono quattro corti teatrali scritti e diretti da Lidia Giannuzzi e interpretati da Domenico Baldini, Roberta De Donatis, Francesco Maria Giacobbe e Martina Pittaluga, con suoni a cura di Lorenzo Marmorato.
Li interpreta la compagnia teatrale La Pozzanghera, attiva da quasi quarant’anni, che sviluppa all’interno di RAISEmotion un percorso di ricerca scenica che nasce dal confronto diretto con ricercatrici e ricercatori dell’ecosistema RAISE. A partire da interviste e momenti di dialogo con i team scientifici dei diversi Spoke, il lavoro si articola in un processo che intreccia ascolto, scrittura e sperimentazione, trasformando contenuti scientifici in narrazione teatrale. Come in un’indagine, il materiale raccolto viene rielaborato in forma drammaturgica, lasciando spazio a interpretazione, immaginazione ed emozione. I quattro corti – Kintsugi, Another Beat, Specie aliena e La prima cosa – affrontano i temi della città inclusiva, della salute, del porto e dell’ambiente. In scena, parola, corpo e suono costruiscono un dialogo tra umano e tecnologia, in cui l’intelligenza artificiale si configura come strumento di supporto e amplificazione dell’esperienza umana. Il teatro diventa così uno spazio di traduzione sensibile della ricerca, capace di coinvolgere il pubblico in una riflessione condivisa sul presente e sul futuro.
Attraverso questi linguaggi artistici, RAISEmotion propone una riflessione condivisa sul ruolo delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale nella società contemporanea. L’AI emerge come strumento che affianca le capacità umane e apre nuovi spazi di immaginazione, creatività e responsabilità.
Le due serata sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti.
