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Tecnologia al servizio delle persone e dei territori

Spoke 01
Spoke 01
16 Marzo 2026
Tecnologia al servizio delle persone e dei territori

Il 13 marzo 2026 Palazzo Tursi a Genova ha ospitato una giornata di confronto dedicata al futuro delle città e al ruolo delle tecnologie urbane nello sviluppo di comunità più inclusive.

L’iniziativa, promossa nell’ambito di RAISE Spoke 1, ha riunito amministratori pubblici, ricercatrici e ricercatori, esperti di pianificazione urbana e innovazione per discutere risultati, prospettive e impatto delle attività sviluppate negli ultimi tre anni.

La giornata si è aperta con la sessione “La città etica, la città che cura”, moderata da Domenico Lanzillotta (Blum/City Vision). Nel corso dell’incontro Michela Spagnuolo, Spoke leader di RAISE Spoke 1 e direttrice dell’Istituto di Matematica Applicata e Tecnologie Informatiche (IMATI) del CNR, ha illustrato gli obiettivi e i principali risultati dello spoke, dedicato allo sviluppo di tecnologie urbane per favorire partecipazione, inclusione e qualità della vita nelle città.

Nel suo intervento, Cristina Battaglia, programme manager del progetto, ha presentato una panoramica dei tre anni di lavoro dell’ecosistema RAISE: un’iniziativa che ha coinvolto oltre mille tra ricercatrici, ricercatori e professionisti e che ha portato al reclutamento di 380 persone, con una presenza femminile pari al 42%. Battaglia ha sottolineato il valore della multidisciplinarità e l’impegno nel mettere tecnologia e innovazione al servizio delle persone, con risultati capaci di generare valore economico e sociale.

La sindaca di Genova Silvia Salis ha evidenziato il ruolo strategico della ricerca scientifica e tecnologica nel presente e nel futuro della città. Genova sviluppa una forte identità come centro di innovazione, in cui robotica e intelligenza artificiale dialogano con i temi della giustizia urbana e dell’accesso democratico alla tecnologia. La digitalizzazione dei servizi pubblici richiede anche una crescita delle competenze digitali nella popolazione, con particolare attenzione alle fasce più fragili.

Gli assessori del Comune di Genova Francesca Coppola, Rita Bruzzone ed Emilio Robotti hanno collegato le sperimentazioni di RAISE alle politiche urbane della città, tra cui il modello della “città dei 15 minuti” e l’obiettivo di costruire spazi urbani più accessibili, inclusivi e attenti alla qualità della vita.

La seconda sessione, moderata da Michela Spagnuolo, ha approfondito approccio, risultati e impatto delle attività di ricerca. Sono intervenuti Carlos Beltran e Lorenzo Landolfi dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Katia Lupinetti, Elia Moscoso Thompson ed Elena Maria Ragazzi del Consiglio Nazionale delle Ricerche, insieme a Paola Renata Dameri e Mauro Migliavacca dell’Università di Genova.

Beltran e Lupinetti hanno illustrato il ruolo dei living labs, ambienti di sperimentazione che coinvolgono cittadini e utenti nella co-progettazione delle tecnologie. Questi laboratori assumono diverse forme: esperienze di test con tecnologie già disponibili, attività di co-design per comprendere i bisogni emergenti e processi di implementazione e adozione.

Tra i dimostratori sviluppati all’interno di RAISE, Elia Moscoso Thompson ha presentato il dimostratore dedicato alla mobilità, progettato come infrastruttura sociale capace di connettere cittadini, servizi urbani e comunità. Lorenzo Landolfi ha illustrato invece il dimostratore rivolto al mondo della scuola.

Paola Renata Dameri ha affrontato il tema delle tecnologie per la governance urbana e il loro contributo alla qualità della vita nelle città, mentre Elena Maria Ragazzi ha spiegato il modello di valutazione adottato in RAISE. La valutazione distingue tra output, che misurano il funzionamento dei dimostratori, e outcome, che analizzano l’impatto su benessere e inclusione. Il processo ha coinvolto utenti e stakeholder attraverso focus group e strumenti di analisi come la matrice SWOT, con l’obiettivo di sviluppare tecnologie accessibili e non elitarie.

Mauro Migliavacca ha presentato infine i risultati di una survey condotta su circa duemila cittadini della Liguria, dedicata alle competenze digitali e all’accesso alla rete. Lo studio offre uno strumento conoscitivo utile per comprendere differenze legate a età, reddito e condizione occupazionale e rappresenta un patrimonio informativo per la città e la regione.

Nel pomeriggio Monica Gori dell’Istituto Italiano di Tecnologia ha portato un saluto in collegamento remoto, seguito dall’intervento di Roberta De Donatis del Consiglio Nazionale delle Ricerche sui bandi a cascata, strumenti pensati per ampliare l’impatto dell’ecosistema e coinvolgere nuove realtà nei processi di innovazione.

La giornata si è conclusa con la tavola rotonda “Tecnologie urbane e politiche pubbliche: costruire le città del futuro”, moderata da Domenico Lanzillotta. Il confronto ha coinvolto Nora Alba Bruzzone (Direzione Pianificazione Urbanistica del Comune di Genova), Nicola Valentino Canessa (Genova Smart City), Enrico Buzzo (AMT Genova), Iginio Rossi (Istituto Nazionale di Urbanistica), Ivano Marchiol (Comune di Udine), Bibiana Chierchia (Comune di Campobasso), Silvia Campailla (CTE Genova) e Raffaella Dagnino (Città Metropolitana di Genova).

Gli interventi hanno messo in luce alcune sfide centrali per le città contemporanee: l’integrazione tra dati e processi decisionali, la costruzione di infrastrutture digitali condivise, il ruolo delle reti tra istituzioni, imprese e centri di ricerca.

Il dibattito ha evidenziato anche l’importanza di un approccio multidisciplinare alla trasformazione urbana e la necessità di sviluppare tecnologie capaci di produrre effetti concreti sulla vita quotidiana delle persone, dalla mobilità ai servizi pubblici, dall’accessibilità degli spazi urbani alla partecipazione civica.

La giornata ha così offerto un quadro ricco di esperienze e prospettive, confermando il contributo di RAISE nel promuovere una visione della città in cui innovazione tecnologica, governance pubblica e partecipazione sociale costruiscono insieme nuovi modelli di benessere urbano.

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