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RAISE Spoke 1: tecnologie per la città inclusiva

Spoke 01
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13 Marzo 2026
RAISE Spoke 1: tecnologie per la città inclusiva

Il 12 marzo 2026 il BIC Genova ha ospitato il primo degli eventi finali di RAISE Spoke 1 – Urban Technologies for Inclusive Engagement, una giornata dedicata alla condivisione di risultati, sperimentazioni e prospettive emerse in questi tre anni di attività.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con FILSE, ha riunito ricercatori, imprese, istituzioni e stakeholder del territorio per riflettere sul valore sociale ed economico delle tecnologie sviluppate nello Spoke dedicato alle città inclusive.

La giornata si è aperta con i saluti istituzionali di Gerolamo Taccogna, presidente di FILSE, Cristina Battaglia, programme manager dell’ecosistema RAISE, e Alessio Piana, assessore allo Sviluppo economico, Ricerca e Innovazione della Regione Liguria. Gli interventi hanno sottolineato il ruolo strategico della collaborazione tra ricerca, istituzioni e sistema produttivo per trasformare innovazione scientifica e tecnologica in opportunità concrete di sviluppo per il territorio.

Il percorso di RAISE Spoke 1 è stato ricostruito da Michela Spagnuolo Leader dello Spoke 1 e direttrice dell’istituto IMATI del CNR che ha ripercorso le principali tappe del progetto: dalla nascita dell’idea dell’ecosistema nel 2021 all’avvio operativo nel 2022, fino allo sviluppo delle attività di ricerca e sperimentazione avviate nel 2023.

Tra i momenti più significativi figurano il lancio dei bandi a cascata, il RAISE up Pitch Day nel 2025 e le sperimentazioni sul campo che nello stesso anno hanno portato allo Spoke 1 il Premio Città Intelligenti, riconoscimento dedicato ai progetti capaci di contribuire allo sviluppo di città più innovative e inclusive.

Accessibilità e inclusione hanno rappresentato le parole chiave dell’intero percorso. Lo Spoke 1 ha lavorato per immaginare una città capace di adattarsi alle persone che la abitano, valorizzando tecnologie già disponibili – sensori, piattaforme digitali e sistemi di intelligenza artificiale – per rendere gli spazi urbani più accessibili e sensibili ai bisogni individuali.

La sessione “Dai laboratori al mercato” ha presentato i risultati della ricerca attraverso gli interventi di Elia Moscoso Thompson del CNR, Lorenzo Landolfi dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Eleonora Ceccaldi e Monica Bruzzone dell’Università degli Studi di Genova. Gli interventi hanno illustrato le principali linee di sviluppo tecnologico dello Spoke 1 e il ruolo dei dimostratori, ecosistemi, a loro volta, di tecnologie composti da sensori, dispositivi e software integrati tra loro e con l’infrastruttura digitale di RAISE.

Questi dimostratori affrontano contesti concreti della vita urbana. Il dimostratore dedicato alla Mobilità sviluppa strumenti per facilitare gli spostamenti, con particolare attenzione alla mobilità pedonale e all’accessibilità degli spazi pubblici. Il dimostratore Scuola sperimenta tecnologie capaci di migliorare gli ambienti di apprendimento, promuovendo inclusione e qualità della vita negli spazi educativi. Il dimostratore Cultura esplora invece nuove forme di partecipazione al patrimonio culturale attraverso esperienze immersive e multisensoriali che coinvolgono corpo, emozioni e percezioni.

Un ruolo centrale riguarda anche il rapporto con le pubbliche amministrazioni. Il Work Package From Inclusive Technologies to Inclusive Smart Cities ha sviluppato strumenti informatici e linee guida che permettono di interpretare e integrare dati urbani complessi, offrendo ai decisori pubblici strumenti utili per orientare politiche più consapevoli. In questa prospettiva la città emerge come un sistema composto da micro-territori con diversi livelli di vulnerabilità economica, sociale e ambientale. L’analisi dei dati consente di individuare queste differenze e di destinare risorse e interventi in modo più efficace.

La sessione dedicata all’esperienza di RAISE up ha dato voce ad alcune delle realtà coinvolte nei progetti selezionati per il programma dedicato alle start-up, come raccontato da Miriam Molinari. A seguire, gli interventi di Andrea Senacheribbe, Chiara Malagoli ed Elia Moscoso Thompson hanno presentato, rispettivamente, le iniziative LUCA, Urban3D ed EaseVR, che dimostrano il potenziale delle tecnologie sviluppate nello Spoke 1 nel favorire nuove applicazioni e opportunità di trasferimento tecnologico.

Nel pomeriggio la tavola rotonda dedicata allo sviluppo economico ha riunito rappresentanti di istituzioni e cluster tecnologici per discutere le prospettive di valorizzazione delle tecnologie sviluppate. Moderata da Nives Riggio di FILSE, la discussione ha coinvolto Marco Rolandi di Regione Liguria, Barbara Canesi di Nextage, Alberto Pellissone di TICASS, Paolo Bandiera di PLSV, Roberta De Donatis di Start4.0 e Marta Tosolini di WillEasy. Il confronto ha evidenziato il potenziale delle tecnologie RAISE nel generare nuove opportunità per imprese, servizi urbani e politiche pubbliche.

L’ultima sessione ha esplorato l’eredità tecnologica dello Spoke 1 sul territorio. Moderata da Michela Spagnuolo, ha visto gli interventi di Massimo Massa di Aitek, Fabrizio Malfanti, Riccardo De Benedictis e Giuseppe Patanè del CNR. I relatori hanno presentato le infrastrutture digitali sviluppate dal progetto – tra cui la piattaforma UDP e il City Digital Twin – e le infrastrutture di ricerca dedicate al paradigma One Health, che collega benessere, salute e ambiente urbano.

L’evento conclusivo ha così restituito il significato più profondo di tre anni di lavoro: “Più che evento finale, si potrebbe parlare di evento di avvio di una nuova fase delle progettualità promosse da RAISE Spoke 1”, ha commentato Michela Spagnuolo, “Le tecnologie sviluppate nello Spoke 1 rappresentano oggi un patrimonio di conoscenze, infrastrutture e collaborazioni destinato a continuare a crescere sul territorio ligure, aprendo nuove prospettive per innovazione, sviluppo economico e inclusione sociale” dimostrando come la ricerca scientifica possa produrre strumenti concreti per migliorare la qualità della vita nelle città.

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