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Spoke 1 entra nelle scuole

Spoke 01
Spoke 01
16 Gennaio 2026
Spoke 1 entra nelle scuole

Il 9 dicembre l’Istituto Comprensivo Teglia ha ospitato la presentazione di un dimostratore di Spoke 1, Spoke coordinato da CNR (Michela Spagnuolo) con la co-coordinazione di IIT (Monica Gori), pensato per il mondo della scuola, offrendo un’occasione concreta per osservare come la ricerca possa tradursi in pratiche educative innovative, inclusive e attente ai diversi contesti di apprendimento.

La giornata, coordinata dalle unità di ricerca di IIT Unit for Visually Impaired People e COgNiTive Architecture for Collaborative Technologies, che hanno curato sviluppo, integrazione e deployment di questo dimostratore, ha coinvolto studentesse e studenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, trasformando l’istituto in uno spazio di sperimentazione condivisa tra educazione e tecnologia.

Nella scuola dell’infanzia, quaranta bambine e bambini di cinque anni hanno partecipato ad attività progettate per valorizzare la dimensione emotiva, corporea e relazionale dell’apprendimento. Suddivisi in piccoli gruppi, hanno interagito con Cambia Colore, una tecnologia sviluppata dall’Università di Genova in collaborazione con Casa Paganini, basata sull’analisi del movimento. L’esperienza ha accompagnato i più piccoli nel riconoscimento e nella condivisione delle emozioni, favorendo il check-in emotivo e il dialogo attraverso il corpo e lo spazio. In parallelo, Human in the Scene, sviluppata dall’Università di Genova insieme a Malga, ha osservato la qualità e l’intensità delle interazioni all’interno dei gruppi, restituendo indicatori utili per comprendere le dinamiche collaborative e il coinvolgimento dei partecipanti. L’ambiente si è così trasformato in un contesto vivo, capace di reagire ai comportamenti e di sostenere percorsi di apprendimento inclusivi.

La scuola primaria ha vissuto una giornata di lezioni alternative, in cui le classi quarte hanno sperimentato un approccio interdisciplinare e laboratoriale. L’astronomia ha preso forma grazie a Insegno, piattaforma web sviluppata dalla Unit for Visually Impaired People di IIT che offre lezioni interattive in LIS, e a Mappe Tattili, sempre della stessa linea di ricerca, che utilizzano la stampa 3D per rendere l’apprendimento della geografia e dello spazio più intuitivo e accessibile. Questi strumenti hanno permesso a studentesse e studenti di esplorare concetti complessi attraverso il tatto, la visualizzazione e l’interazione diretta. L’orientamento spaziale ha trovato invece espressione in SenseObject, oggetto fisico sensorizzato sviluppato da ETT, progettato per stimolare e rafforzare le competenze visuo-spaziali attraverso il gioco e la manipolazione. La giornata si è completata con attività di inclusione e relazione grazie a Memory, applicazione sviluppata dalla Unit for Visually Impaired People di IIT per promuovere empatia, connessione e collaborazione all’interno del gruppo classe.

Anche la scuola secondaria di primo grado ha partecipato attivamente alla presentazione del dimostratore. Le classi prime hanno affrontato lezioni di italiano, arte e robotica attraverso tecnologie che hanno avvicinato i contenuti disciplinari ai linguaggi contemporanei. L’italiano ha trovato nuove forme espressive grazie a Rice Meta, sviluppata dall’Università di Genova per supportare l’apprendimento delle metafore attraverso l’interazione con un robot assistivo. La lezione di arte ha preso vita con Virtual Museum, tecnologia di realtà virtuale del CNR che accompagna studentesse e studenti in un’esplorazione immersiva del contesto museale, rendendo l’esperienza culturale più coinvolgente e accessibile. La robotica ha trovato spazio con Rice Persona, sempre dell’Università di Genova, che esplora l’impatto della personalità percepita di un robot umanoide sullo svolgimento di compiti collaborativi. A supporto dell’intero ambiente di apprendimento, Environmental State, sviluppata dal CNR, ha monitorato lo stato dinamico dello spazio, offrendo una lettura integrata delle condizioni ambientali.

Il dimostratore ha raccontato la forza di un ecosistema di ricerca costruito grazie alla collaborazione tra IIT, CNR, Università di Genova ed ETT. Ricercatrici e ricercatori hanno contribuito con competenze diverse e complementari, dando vita a soluzioni che dialogano con i bisogni reali delle scuole e delle comunità educanti. Le tecnologie presentate hanno mostrato come l’innovazione possa accompagnare l’intero percorso scolastico, dall’infanzia all’adolescenza, con una particolare attenzione all’inclusione, alla personalizzazione e alla partecipazione attiva.

L’esperienza del 9 dicembre ha confermato il ruolo di Spoke 1 come ponte tra ricerca e sistema educativo. Portare un dimostratore all’interno di un istituto comprensivo ha significato aprire le porte della sperimentazione scientifica alle giovani generazioni, offrendo a studentesse e studenti l’opportunità di apprendere attraverso l’esperienza e di confrontarsi con strumenti che parlano il linguaggio del presente.

In questa prospettiva, la collaborazione tra scuola e ricerca continua a rappresentare una leva strategica per costruire un’educazione capace di innovare, includere e guardare con fiducia al futuro.

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