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RAISEmotion: arte e scienza in scena a Genova

Spoke 05
Spoke 05
3 Aprile 2026
RAISEmotion: arte e scienza in scena a Genova

Venerdì 27 marzo il Teatro della Gioventù di Genova ha accolto la serata conclusiva di RAISEmotion, un progetto che ha intrecciato creatività contemporanea e ricerca scientifica all’interno dell’ecosistema dell’innovazione RAISE – Robotics and AI for Socio-economic Empowerment.

Il pubblico ha partecipato a un’esperienza immersiva capace di tradurre contenuti complessi in linguaggi accessibili e coinvolgenti, attraverso una combinazione di arti visive, suono e teatro.

La serata ha portato sul palco il risultato di un percorso sviluppato sotto la supervisione scientifica di Marco Faimali, con il contributo dello studio artistico Stellare, degli artisti visivi Silvia Badalotti e Giuseppe La Spada, la curatela di Maria Pina Usai e la partecipazione della compagnia teatrale La Pozzanghera, guidata da Lidia Giannuzzi.

Questo dialogo tra discipline ha costruito un racconto corale in cui arte e scienza hanno condiviso strumenti, metodi e visioni. Il pubblico ha assistito a una serie di esperienze artistiche immersive nate dal confronto diretto tra artisti e ricercatori dei diversi Spoke dell’ecosistema RAISE.

I progetti sviluppati da Stellare – con FiloQ, Ale Bavo e Raffaele Rebaudengo – insieme a Giuseppe La Spada e Silvia Badalotti, hanno trasformato dati scientifici in paesaggi sonori e visivi in continua evoluzione. Opere come In the Port / Listening Session, L’Utopie du Corps, Twins e The Ocean Without Us hanno restituito una lettura sensoriale di fenomeni complessi, dai flussi portuali alle microplastiche marine, fino ai modelli urbani e ai digital twin.

Attraverso il software di sonificazione Ocean e l’impiego di sistemi algoritmici e di intelligenza artificiale, dataset scientifici hanno assunto una nuova forma, diventando materia sonora e visiva. Il suono, l’immagine e il dato hanno dialogato sullo stesso piano, costruendo dispositivi estetici capaci di rendere percepibili elementi spesso invisibili. Il pubblico ha attraversato ambienti immersivi in cui la tecnologia ha amplificato la percezione e stimolato una riflessione sulle relazioni tra esseri umani, ambiente e innovazione.

“Con Stellare siamo davvero felici del percorso che abbiamo intrapreso con RAISEmotion, questo è un progetto che nel tempo è cresciuto insieme a noi e che ci ha permesso di entrare in connessione con diverse ricerche scientifiche, aprendoci a collaborazioni e stimoli che non immaginavamo all’inizio. Questo dialogo tra musica e scienza ha arricchito profondamente il nostro modo di lavorare, spingendoci a esplorare nuove forme espressive.” Ha commentato Filippo Quaglia di Stellare.

Accanto alle installazioni audiovisive, la serata ha proposto anche un percorso teatrale articolato in quattro corti: Kintsugi, Another Beat, Specie aliena e La prima cosa. I testi, scritti e diretti da Lidia Giannuzzi, hanno preso forma attraverso il lavoro della compagnia La Pozzanghera, con Domenico Baldini, Roberta De Donatis, Francesco Maria Giacobbe e Martina Pittaluga, accompagnati dalle sonorizzazioni di Lorenzo Marmorato.

Il processo creativo ha seguito una dinamica simile a quella della ricerca scientifica: ascolto, analisi, scrittura, prove e revisione. Gli artisti hanno dialogato con ricercatrici e ricercatori dell’ecosistema RAISE, raccogliendo materiali, suggestioni e contenuti che hanno poi rielaborato in forma drammaturgica. Questo percorso ha dato vita a narrazioni capaci di affrontare temi centrali come la città inclusiva, la salute, il porto e l’ambiente.

In scena, parola, corpo e suono hanno costruito un confronto continuo tra umano e tecnologia. L’intelligenza artificiale ha assunto il ruolo di strumento capace di affiancare e amplificare l’esperienza umana, aprendo nuove possibilità espressive. Il teatro ha offerto uno spazio di traduzione sensibile della ricerca, in cui il pubblico ha potuto riconoscere elementi della propria quotidianità e immaginare scenari futuri.

“L’esperienza a RAISEmotion per noi della Compagnia La Pozzanghera è stata davvero una opportunità speciale dove i dati e la ricerca scientifica hanno stimolato suggestioni teatrali e sono diventati possibilità di incontro e confronto con altri artisti. Un percorso che ci ha portato alla restituzione del 27 marzo 2026 sul palco del Teatro della Gioventù, dove abbiamo condiviso non solo contenuti importanti, ma soprattutto una grande emozione insieme al pubblico in sala.” Le parole di Lidia Giannuzzi de La Pozzanghera al termine dello spettacolo.

RAISEmotion ha mostrato come la contaminazione tra linguaggi possa generare nuove forme di conoscenza. Attraverso le arti visive, la musica e la performance teatrale, il progetto ha reso accessibili contenuti scientifici complessi, stimolando una partecipazione attiva e consapevole.

La serata si è conclusa con una riflessione condivisa sul ruolo delle tecnologie nella società contemporanea. L’intelligenza artificiale è emersa come uno strumento che accompagna le capacità umane e contribuisce a costruire nuovi spazi di immaginazione, creatività e responsabilità. In questo dialogo tra arte e scienza, RAISEmotion ha offerto al pubblico un’esperienza che ha unito conoscenza ed emozione, aprendo nuove prospettive sul rapporto tra innovazione e cultura.

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