All’interno dell’ecosistema dell’innovazione RAISE – Robotics and AI for Socio-economic Empowerment, la ricerca sulla robotica ha dato vita a nuove soluzioni capaci di integrare intelligenza artificiale e ambienti intelligenti.
Tra queste applicazioni si distingue R1, robot di servizio sviluppato presso l’Istituto Italiano di Tecnologia, progettato per operare in contesti quotidiani come abitazioni, strutture sanitarie e spazi pubblici dedicati all’accoglienza e all’informazione.
Nel corso delle attività di RAISE, i ricercatori e i tecnici della linea di ricerca Humanoid Sensing and Perception dell’IIT hanno lavorato allo sviluppo delle funzionalità di R1 nell’ambito dello Spoke 2 dedicato alle tecnologie urbane per ambienti inclusivi. Il team ha contribuito al Work Package 1, concentrando il lavoro sull’evoluzione del robot come assistente capace di interagire con persone e infrastrutture digitali.
“Siamo qui con R1, il nostro robot di servizio, per raccontare le attività svolte all’interno del progetto”, ha spiegato Ettore Landini – Senior technician – linea di ricerca HSP (Humanoid Sensing and Perception) durante una dimostrazione delle applicazioni sviluppate nel corso del progetto. Il gruppo ha progettato R1 come un assistente domestico e informativo, in grado di operare in case, hall ospedaliere o punti informativi.
Il lavoro ha coinvolto diversi gruppi di ricerca dell’ecosistema RAISE. In particolare, il team ha collaborato con il laboratorio Pattern Analysis and Computer Vision – PAVIS per integrare il robot all’interno di un ambiente intelligente, dove sensori e sistemi di intelligenza artificiale raccolgono dati e li trasformano in servizi utili per le persone. In questo contesto R1 ha svolto un ruolo centrale: il robot ha agito come agente fisico capace di ricevere informazioni dall’ambiente digitale e di intervenire direttamente nello spazio reale.
I ricercatori hanno concentrato lo sviluppo su due capacità fondamentali. La prima ha riguardato l’interazione vocale. R1 ha compreso comandi espressi in linguaggio naturale e ha dialogato con gli utenti in modo intuitivo. Questa modalità di comunicazione ha permesso anche a persone prive di competenze tecniche di interagire con il robot e di richiedere servizi in modo semplice e immediato.
La seconda area di sviluppo ha riguardato la manipolazione degli oggetti. Il robot ha acquisito la capacità di riconoscere e afferrare elementi presenti nell’ambiente e di spostarli secondo le richieste ricevute. Durante le dimostrazioni, R1 ha individuato un oggetto su un tavolo attraverso il proprio sistema di visione, lo ha afferrato e lo ha trasportato verso una nuova posizione indicata dall’utente.
Sul monitor collegato al robot è stato possibile osservare in tempo reale ciò che R1 ha percepito attraverso i propri sensori: l’ambiente circostante, il tavolo e l’oggetto identificato dal sistema di visione artificiale. Una volta completata la presa, il robot ha trasportato l’oggetto nel punto indicato e ha poi raggiunto nuovamente la propria posizione di partenza.
Il team ha condotto test sperimentali presso il Center for Human Technologies dell’IIT agli Erzelli di Genova, dove ha verificato il funzionamento dell’architettura software dedicata alla navigazione autonoma in ambienti strutturati. I test con volontari hanno permesso di valutare l’efficacia delle interazioni e la capacità del robot di muoversi in sicurezza all’interno degli spazi.
La storia di R1 ha preso avvio nel 2016 a Genova, con il completamento del primo prototipo. Negli anni successivi il progetto ha evoluto hardware e software fino alla versione attuale, che ha trovato nel programma RAISE un contesto ideale per sperimentare nuove applicazioni legate alla vita quotidiana.
Attraverso queste attività, RAISE ha mostrato come la robotica possa diventare una componente concreta degli ambienti intelligenti del futuro. R1 ha rappresentato un esempio di integrazione tra intelligenza artificiale, percezione robotica e servizi per le persone, aprendo la strada a nuovi scenari di assistenza, informazione e supporto nelle città e negli spazi di cura.

